di Nicolo Codognola - 21 gennaio 2016

Una Honda VTR SP2 diventa un’esclusiva special da collezione

Quattromila ore di lavoro per vestire una Honda VTR1000 SP-2 con una carena mai vista prima. Ci sono poi anche tanti dettagli tecnici, raffinati ed eleganti, ma non ci si è fermati al look: anche il motore ha subito una bella cura ricostituente. Le foto e la descrizione della bella francese Praëm AE15 SP3 

Sogno bicilindrico

Mi ricordo che, nel 2000, sognavo di costruirmi una special partendo da Una Honda VTR1000F Firestorm. All’epoca era una moto contemporanea (oggi è solo vecchia), io ero un ragazzino poco più che ventenne e non l’avevo mai nemmeno guidata. Semplicemente fantasticavo, anche perché non avevo una lira in tasca (all’epoca non c’erano ancora gli euro…), e durante le lezioni all’università riempivo i fogli degli appunti di scarabocchi e disegni, schizzi di come avrei voluto la mia special. Quell’anno poi uscì la VTR1000 SP-1, moto da sogno, che vinse il mondiale SBK al debutto, guidata da Colin Edwards. Per le mie brame di tuner in erba era persino troppo e poi la consideravo perfetta così come era, la RC51, così continuai per un po’ a immaginare una Firestorm scarenata, trasformata in café racer. Il sogno si sbiadì lentamente e tornai con i piedi per terra: comprai una moto meno sportiva e più economica, e la VTR1000F da elaborare finì archiviata in qualche cassetto della memoria.

Dalla Francia con amore (per i dettagli)

Oggi quel cassetto s’è riaperto, grazie ad una curiosa scoperta sul web. Mi è capitata sotto il naso una Honda RC51, la VTR1000 SP-2, insolita e affascinante. Arriva dalla Francia e l’hanno realizzata, con 4.000 ore di estenuante lavoro, i fratelli Sylvain e Florent Berneron, ideatori di Praëm (praem.fr). Visto da fuori, può sembrare un atelier di quelli fighetti che tanto odio. In realtà la filosofia dei due ragazzi (Sylvain è un ex designer BMW Motorrad, Florent invece un ex meccanico dell’aeronautica militare francese) coniuga meccanica ed estetica in un mix riuscito. La loro filosofia è questa: prendere moto iconiche per prestazioni e successi sportivi (e la Honda RC51 lo è di certo!) e analizzarle nel dettaglio e nel complesso, prima di intervenire esteticamente e tecnicamente per renderle uniche.
1/45 La special Praëm Æ15 SP3 (sportiva su base Honda VTR 1000 SP-2) Particolarissima la soluzione scelta per la realizzazione della carenatura, fatta con centinaia di sottili tondini di acciaio inox tagliati, sagomati e saldati in 600 ore di lavoro. Quasi tutta la SP3 è in alluminio, le ruote in carbonio, i freni Brembo e le sospensioni Öhlins (tutto verniciato nero). Il motore è arricchito da pistoni forgiati, bielle e valvole in titanio, carter in magnesio. La potenza è di 165 CV e la coppia arriva a 125 Nm. Lo scarico ha collettori in titanio e silenziatori in acciaio.

Sul filo… di acciaio

Il progetto SP3 ha preso il via esattamente un anno fa. E ha impiegato i due fratelli in un lavoro titanico. La sobrietà del nero e del metallo satinato non traggano in inganno: basta soffermarsi un po’ oltre una banale e veloce occhiata per venire rapiti da una miriade di dettagli curatissimi, a partire dalle sovrastrutture, completamente ridisegnate e realizzate (serbatoio a parte) con centinaia di sottili tondini di acciaio inox tagliati, sagomati e saldati in 600 ore di lavoro. Una roba folle e bellissima (guardate la gallery), ispirata dalle sculture dell’artista coreano Seung Mo Park (che sta di base a New York: dovete assolutamente andare a visitare il suo sito!). Potrà sembrare una estrosa scelta di design, ma la forma, la direzione e la diversa densità con cui sono affiancati e modellati i fili serve a indirizzare i flussi d’aria là dove occorre. E poi c’è il serbatoio in alluminio, realizzato su misura, ha una capacità di soli 12 litri ed è disegnato per dare più spazio e miglior raffreddamento al cilindro posteriore.

Raffinatezze da corsa

L’elenco delle modifiche e delle parti speciali costruite appositamente per questa moto non si contano. Vi invitiamo a dare un’occhiata al sito dei fratelli Berneron; qui vi diciamo velocemente che quasi tutta la SP3 è in alluminio, le ruote in carbonio, i freni Brembo e le sospensioni Öhlins (tutto verniciato nero, perché la tecnica non va sbandierata, ma sentita, dicono i Berneron). Il motore, come se non bastasse la grinta dell’originale, è arricchito da pistoni forgiati, bielle e valvole in titanio, carter in magnesio. La potenza è di 165 CV e la coppia arriva a 125 Nm. Lo scarico, con collettori in titanio e silenziatori in acciaio, regala un sound arrapante (lo potete sentire brevemente nel video alla fine dell’articolo). Adesso i bozzetti della mia café racer di quindici anni fa su base VTR1000F mi sembrano squallidi e puerili, a confronto…
Il prossimo 4 febbraio la moto andrà all’asta da Bonhams a Parigi. Vi terremo aggiornati per scoprire insieme a quale cifra verrà venduta.

Se la volete...

Il prossimo 4 febbraio la moto andrà all’asta da Bonhams a Parigi. Vi terremo aggiornati per scoprire insieme a quale cifra verrà venduta.
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