Valentino Rossi: “Marquez ha vinto la sua battaglia!”

Il “fattaccio” di Sepang tra il Dottore e Marc Marquez continua inevitabilmente a monopolizzare l’attenzione riguardo alla penultima gara del Motomondiale 2015. Le opinioni dei protagonisti, prima e dopo la sanzione inflitta dalla direzione gara a Rossi, le polemiche, le accuse, la difesa, lo sguardo al futuro

Fatti e parole

Pista di Sepang, si corre il Gran Premio di Malesia MotoGP 2015 e siamo alla curva 14 del giro 7. Da qualche giro Rossi e Marquez sono ai ferri corti, i sorpassi si susseguono curva dopo curva, i duelli corpo a corpo ormai non si contano più. Tra i due è guerra aperta, specie dopo le dichiarazioni di Valentino nella conferenza stampa del giovedì, si capisce che stanno combattendo una battaglia personale prima che sportiva. Marc sembra in grado di andare via a inizio gara ma a un certo punto lascia passare Lorenzo e pare aspettare Valentino, per “vedersela” con lui. Fino alla fatidica curva 7, una destra abbastanza lenta in cui Valentino entra davanti e si tiene largo deliberatamente, per far perdere tempo a Marc. I due escono dalla traiettoria, deviano a sinistra, Vale guarda Marc, si avvicinano, c’è un contatto: Marc a terra. Le riprese da bordo pista e dalle camere on board mostrano il ginocchio di Rossi che fa un movimento piuttosto inequivocabile, quelle dall’elicottero raccontano che Marc aveva già toccato Rossi in precedenza… Alla fine vince un grandissimo Pedrosa, ma purtroppo non se ne accorge nessuno: tutti sono in attesa di sapere dalla viva voce dei protagonisti cosa sia successo alla curva 7 (qui le foto), quale decisione prenderà la direzione gara, quali saranno le reazioni e le conseguenze di un fatto che, dal momento in cui è avvenuto fino a chissà quando, sarà sulla bocca di tutti. Ecco le dichiarazioni dei protagonisti, a caldo e a freddo (ma il tempo passato non ha calmato gli animi, anzi, la sanzione inflitta a Valentino dalla direzione gara ha contribuito a dare ulteriormente fuoco alle polveri).
 
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1/50 Danilo Petrucci

Valentino Rossi: “Marc mi ha fatto perdere il Mondiale”

Sfortunatamente ho perso molto tempo con Marc e nella curva 14 ho provato ad andare un po’ largo per prendere la linea migliore e rallentarlo, perché stava guidando solo per causarmi problemi. Purtroppo non so bene come, ma ha stretto verso di me e penso sia stato in quel momento che lui è caduto. In ogni caso è un peccato perché penso che in una gara normale potevo combattere con Jorge, ma invece ho perso altri punti. A Valencia sarà ancora più difficile. È  chiaro dalle riprese dall’elicottero che non volevo farlo cadere, volevo soltanto fargli perdere tempo, portarlo fuori traiettoria e rallentarlo, perché stava facendo il suo gioco sporco, addirittura più sporco rispetto alla gara in Australia. Quando sono andato largo e ho rallentato, quasi fermandomi, l’ho guardato come per dirgli “cosa diavolo stai facendo?”. Dopo di che ci siamo toccati. Ha toccato la mia coscia col manubrio e il mio piede è scivolato dalla pedana. Ma è molto più chiaro dalle riprese aeree: quando il mio piede è scivolato dalla pedana, Marquez stava già cadendo. Non volevo tirargli un calcio, soprattutto perché se dai un calcio ad una MotoGP non cade perché pesa molto. E sfortunatamente ci siamo toccati. Marc voleva curvare perché, ripeto, ero andato molto largo. Ho sentito il suo manubrio sulla mia gamba, precisamente sulla coscia, e ho perso l’appoggio dalla pedana.
Per me la sanzione non è equa, perché Marquez ha vinto la sua battaglia! Il suo piano è andato a buon fine, così facendo mi fa perdere il Mondiale e la sanzione inflitta nei mie confronti non è giusta, perché non volevo farlo cadere volontariamente, ho solo reagito al suo comportamento, ma ripeto, non gli ho tirato un calcio e non volevo causare un incidente. Ma per me tutto questo non è corretto perché volevo soltanto un combattimento con Jorge per il campionato affinché vincesse il migliore, ma purtroppo ciò non potrà accadere. Sarebbe stato bello giocarsela con Lorenzo. Non sono stato zitto in conferenza
(si riferisce a quella del giovedì, ndr), a Marc ho detto quello che penso. Speravo che smascherarlo lo avrebbe fatto ragionare, e invece non è andata così. Il campionato non è ancora finito, ma questa penalità taglia le gambe a me e fa vincere Marquez. A Valencia non so se partirò,devo decidere (in realtà Lin Jarvis ha dichiarato che Rossi in Spagna ci sarà, ndr).

MARC MARQUEZ: “Quella di rossi è stata una vera e propria aggressione”

Per me è facile spiegare cos’è successo perché ci sono riprese, da molte angolazioni, e le immagini parlano chiaro. È vero che io e lui ci stavamo sorpassando da alcuni giri. Stavo riprendendo il ritmo che avevo perso quando sono andato lungo, e potevo recuperare i piloti di testa ma in quella curva, la 14, Valentino mi ha superato e ho visto che lui aveva completamente raddrizzato la moto e mi guardava mentre continuava a rallentare. Non potevo fare nulla se non aspettare, e poi ho visto che con la gamba destra mi ha colpito il braccio e a causa di questo ho frenato, mi si è chiuso l’anteriore e sono caduto. Fortunatamente sono OK dal punto di vista delle condizioni fisiche, ed è questo l’importante. Nella mia carriera ho avuto molte bagarre, ma non mi è mai successo che un altro pilota mi spingesse via con la gamba. Alla fine della gara il mio risultato è stato 0 punti. Questo non era il mio obiettivo, dato che volevo terminare la gara sul podio.
Non voglio sbilanciarmi per quello che concerne la stagione o il Titolo. Secondo me quella è una decisione della gara. Posso spiegare però come mi sento. So che sono finito per terra e ho ottenuto 0 punti e sì, Valentino partirà ultimo a Valencia, ma quello che penso io è che questo non sia un semplice incidente di gara.
Certamente possiamo combattere, possiamo superarci, possiamo avere piccoli contatti, e fino a quel momento ci siamo superati l’un l’altro senza mai toccarci, e io l’ho sempre superato in maniera pulita e netta. Non so proprio come dentro al casco possa passare l’idea di spingere con la gamba un avversario fuori pista. Non ho mai visto nulla di simile, ok che sono ancora molto giovane ma è proprio per questo che sono dispiaciuto.
Ovviamente giovedì in conferenza stampa Valentino ha sorpreso tutti quanti dopo la mia vittoria a Phillip Island, ma non ci faccio molto caso perché ho solo fatto il mio weekend e la mia gara. Ho avuto molte difficoltà nel trovare una configurazione ottimale per la mia moto, come avete potuto vedere dalle immagini la moto si muoveva molto. Sapevo che nella prima parte di gara avrei avuto difficoltà per via del serbatoio pieno e del set up che abbiamo scelto, ma sapevo che la seconda parte della gara sarebbe stato il mio punto forte e il mio obiettivo era di battagliare con Jorge, Valentino e Dani. Ci ho provato ma uno di quei tre mi ha spinto fuori. E così concludo questa gara con 0 punti, ok, stavo combattendo per il terzo posto in campionato ma adesso questo è quanto.

Quello di Valentino è stato un fallo di reazione? La differenza con il calcio è che se qualcuno fa un gesto del genere, prende il cartellino rosso e viene mandato fuori dal campo, nel nostro caso io ero ai box a guardare la gara mentre lui era ancora in pista a girare. Può essere anche un colpo di nervosismo, ma qui ci stiamo anche giocando la vita. Io spero che questo episodio finisca qui, ma non penso sarà così. Voglio fare la mia gara a Valencia e finire bene l’anno con una buona motivazione per il prossimo anno.
Non è stato bello quello che Rossi ha detto su di me. Ma per me era un idolo e io lo rispetto comunque. Chiaramente non ammetterà mai di avermi fatto cadere apposta, ma non si può negare l’evidenza della prova televisiva, né per le due occhiate, né per il calcio. Per me si è trattato di una vera e propria aggressione. Alla fine io sono caduto e non ho preso punti, mentre lui ne ha portati a casa ben 16. Anche se parte ultimo a Valencia, dopo qualche giro sarà di nuovo lì con noi.

Ha disputato un’ ottimo campionato, ma dopo quello che ha fatto non merita il titolo. Nelle immagini registrate ho visto chiaramente che mi ha tirato un calcio sulla mano, facendomi pinzare il freno anteriore: per questo sono caduto! Alla fine, la mia passione per il motociclismo e per le corse rimarrà immutata, invece il mio rapporto con Valentino cambierà, e non poco.

JORGE LORENZO: “Non ho chiesto la squalifica di Valentino ma ho perso il rispetto per lui”

(Dichiarazioni al parco chiuso dopo la gara)
È stata una gara dura, ho fatto il mio massimo per stare il più attaccato possibile alla ruota posteriore di Dani, ma onestamente oggi lui guidava molto veloce e con un ritmo incredibile. Era così veloce e consistente nel guidare la sua moto che era molto difficile superarlo in staccata. Ciò nonostante ho finito secondo, questa è una seconda posizione molto importante perché si recuperano punti, ma appena ho visto l’incidente tra Marc e Valentino ero molto sorpreso perché il contatto era netto. Più che deluso sono sorpreso perché non mi aspettavo un’azione così palese da parte di Valentino che raddrizza la moto e fa allargare Marc quasi fino a portarlo fuori dal tracciato, specialmente con la gamba di fuori per allontanare Marc. Io non so cosa sia successo prima di quell’episodio, ho visto solo l’accaduto dopo la gara, e penso che Rossi poteva evitare di fare un gesto simile per finire la gara davanti a Marquez.
 
(Dichiarazioni in conferenza stampa dopo le decisioni della direzione gara sul “fattaccio”)
Ero soddisfatto della mia gara. Con questo caldo è molto difficile combattere fino alla fine. Sapevamo che Dani era molto forte questo weekend e i suoi punti di forza erano l’accelerazione e il modo in cui raddrizzava la moto, per questo per me è stato difficile tenere il suo ritmo. Per quanto riguarda la sanzione a Rossi, ho appena sentito il verdetto. È una decisione giusta: Marc è caduto e ha concluso con 0 punti, Valentino ha continuatola gara e ha portato a casa 16 punti. Forse è grazie al suo nome che non ha subito penalità in classifica. Ho visto l’incidente una volta: non potevo credere ai miei occhi. Non ho mai pensato in vita mia di fare una cosa del genere, non mi è mai passata per la testa. È una di quelle curve in cui sei completamente in piega, e freni in curva per raddrizzare la moto e fare così con la gamba (Jorge mima il gesto di Rossi)… è incredibile che possa accadere questo. Ma è successo, la direzione gara ha fatto la sua decisione.
Bisogna rispettarla, ma ad essere onesti non la condivido. Come minimo Valentino deve avere gli stessi punti di Marc (zero), perché senza questo suo gesto Marc non sarebbe caduto e probabilmente sarebbe arrivato quarto o addirittura terzo. Quindi, dato che lui non ha finito la gara, e ha ottenuto zero punti, per Valentino dovrebbe essere lo stesso. Per azioni molto meno aggressive, altri piloti hanno ricevuto sanzioni più aspre, e quindi come ho detto prima: il suo nome è importante nel campionato e forse proprio per questo non ha ricevuto nessuna penalizzazione in materia di punti in campionato. Sì, partirà ultimo a Valencia, ma non penso sia abbastanza. Ripeto: rispetto la decisione della Direzione Gara, sicuramente non è il mio lavoro, ma non la condivido. Nel 2005 ho fatto qualcosa di simile e sono caduto pure io, e ho avuto una gara di penalità. Quindi, alcune volte le decisioni non sono sempre le stesse. Non sono però andato in direzione gara a chiedere la squalifica per Rossi, non è assolutamente vero, sono rimasto qua dietro a questo ufficio tutto il tempo. Inoltre ho lasciato il podio solo perché ero molto stanco, mi girava la testa e non mi sentivo bene. Ho dovuto idratarmi un attimo. La mia azione non ha avuto assolutamente a che fare con la vicenda tra Rossi e Marc.
Ho solo visto questa azione di Rossi, non il resto della gara, so solo che gli altri sorpassi erano tutti puliti ma questa azione non dovrebbe venire da un pilota, specialmente del calibro di Valentino Rossi. Un conto è un contatto fortuito, un conto è raddrizzare la moto, guardare l’avversario e toccarlo con la gamba per farlo cadere. È inaccettabile una cosa del genere in questo sport. Non solo io ma molte altre persone hanno perso il rispetto verso Rossi, in primis come sportivo. Forse è il miglior pilota della storia, ma molti cambieranno opinione su di lui come uomo di sport. Nel passato ha avuto molti episodi controversi, ma quello di oggi è stato sicuramente il peggiore.
Il team ha fatto appello? Come prima cosa dovrebbe richiedere la penalità più congrua alla situazione. Ma non so di preciso cosa abbiano chiesto.

DANI PEDROSA: “quello di rossi non è stato per niente un bel gesto”

(Dichiarazioni a caldo dopo la gara)
Sì, è stata una gara veramente dura fisicamente, un caldo atroce in gara e il circuito mette alla prova la moto. La moto di quest’anno si muove molto e quindi bisogna lavorare molto di fisico, tanto che bisogna prendere un grosso respiro nei rettilinei. Ma il setup delle prove invernali di febbraio mi è tornato utile. Oggi abbiamo avuto un ottimo ritmo, proprio come durante tutto il weekend: la partenza è stata ottima, e ho potuto così concentrarmi sulla mia guida in solitaria, ignaro di ciò che accadeva dietro di me. Sono molto contento per questa vittoria, perché è stato un anno difficile (ricordiamo che sette mesi fa Pedrosa è stato operato al braccio) ma in questo ultimo periodo sto recuperando parecchio e vorrei concludere la stagione in bellezza.

(Dichiarazioni in conferenza stampa dopo le decisioni della direzione gara sul “fattaccio”)
Ho avuto la possibilità di guardare l’incidente. Non è per niente un bel gesto, e non porta vantaggi a nessuno, né al campionato, né a Valentino, né a Marc, né a tutti noi piloti nonostante non fossimo coinvolti. Non va per niente bene che accada una cosa del genere, soprattutto nel finale di stagione. Dal mio punto di vista, la bagarre tra i due è iniziata sin dai primi giri iniziali, e gli animi erano già accesi dopo la conferenza stampa di giovedì e nelle sessioni di prove libere e qualifiche. Le manovre in gara erano sempre state corrette fino a quell’episodio. Chiaramente Rossi voleva una gara più tranquilla e raggiungere Jorge in seconda posizione, e chiaramente anche Marc voleva stare sul podio, grazie anche al suo spirito combattivo. Riguardo la manovra incriminata: quando sei all’interno, puoi allargare quanto vuoi dato che il pilota all’interno sempre ragione e il pilota all’esterno deve chiudere il gas. Ma come si è visto la velocità era molto bassa e Marc non ha fatto altro che lasciare l’acceleratore aspettando che Valentino curvasse. Poi ad un certo punto si vede la gamba di Rossi muoversi e Marc cadere. Non ho approfondito sull’incidente, ma vorrei capire perché la gamba di Valentino si sia mossa in quel preciso istante in cui Marc è caduto. Sono dispiaciuto che sia accaduto tutto ciò.
Secondo me vale dovrebbe essere qui a spiegare tutto. Ma le corse sono le corse: nel passato ho sempre detto, quando c’era ancora Marco Simoncelli, che dovevamo gareggiare più calmi, che le MotoGP sono grosse e pericolose. Ma Rossi ha sempre detto che le corse sono così, che bisogna combattere, che il contatto deve esserci, e ora sta facendo un passo indietro. Un po’ contraddittorio quello che dice ora rispetto a quello che ha sempre detto. Sicuramente la tensione del campionato si fa sentire. Per me questo è un momento costruttivo, dove posso solo imparare. Non sono mai stato campione della MotoGP, e rispetto tutti i piloti, specialmente chi i titoli li ha vinti.
Valentino è stato il miglior pilota in questi ultimi anni. Ha moltissimi fan in tutto il mondo, e molti tifosi, piloti e giovani guardando a lui come modello a cui ispirarsi. È difficile adesso, soprattutto per chi lo ammira, perché è proprio per loro che Rossi deve tenere un comportamento corretto. Chiunque commette degli errori, ma penso che proprio per questo lui dovrebbe essere qui. Anche noi altri dobbiamo sempre avere un occhio di riguardo per queste cose, e cercare sempre di fare la scelta giusta, soprattutto per quello che rappresentiamo.
Riguardo al fatto se la sanzione sia giusta o no, ci sono molte opinioni e penso che il problema non stia nella Direzione Gara, ma nelle regole troppo “grigie”, che non rendono chiaro come la D.G. deve valutare le situazioni. Nel caso della F1, sanno chi sa chi è coinvolto e chi ha ragione e chi ha torto, perché sanno cosa dice il regolamento. Invece nel Motomondiale, il regolamento deve essere più preciso nel sanzionare ogni azione.

LIVIO SUPPO (team manager Honda Repsol): “Inaccettabile!”

Per il Team Repsol Honda quello che è successo oggi è ciò che non vorremmo mai vedere nelle competizioni, poiché è inaccettabile che un pilota crei intenzionalmente una situazione di pericolo causando la caduta di un altro pilota. La nostra passione sono le corse e vogliamo vedere i piloti combattere per la vittoria, ma deve esserci anche un limite e un rispetto reciproco tra i piloti. 

LIN JARVIS (team Manager Yamaha Movistar): “credo che Valentino non abbia calciato Marquez”

Penso che quello che è successo oggi è il risultato di almeno un paio di gare con un’accesa competizione tra Valentino Rossi e Marc Marquez. Dalla gara di Phillip Island è emerso quanto detto da Valentino l’altro giorno sul tentativo da parte di Marc di controllare la gara e influenzare il campionato e penso che quelle che abbiamo visto in gara sia la vendetta di Marquez per le frasi delle da Valentino.
Se si analizza la gara nei dettagli, così come tutte le manovre di Marquez, nessuna di quelle manovre era irregolare, ma bisogna inquadrare questa scena in un contesto ancora più grande e bisogna chiedersi il motivo dello stile di gara di Marc e dai tentativi di disturbare Valentino. Ciò ha causato un’eccedenza di frustrazione da parte di Valentino che è poi traboccata e l’ha portato a compiere una manovra incorretta, ossia accompagnare Marc all’esterno. Marc ha poi deciso di curvare e colpire la gamba di Rossi, mossa che ha causato l’incidente.
Sono dispiaciuto che questa manovra abbia causato la caduta di un altro pilota. Valentino è stato giudicato come l’unico in gara, se si può dire,che ha commesso una manovra illecita. Questo è il motivo per cui è stato penalizzato.
Inizialmente la penalità era di tre punti dalla patente, che aggiunti al punto che ha accumulato in precedenza, fanno quattro punti. Il che significa che partirà dal fondo della griglia di partenza a Valencia. In ogni caso, il nostro lavoro come Team è difendere l’interesse dei nostri piloti, e nonostante ciò non possiamo negare che la mossa di Rossi è quel tipo di azione che non vogliamo vedere in MotoGP. Ma allo stesso tempo pensiamo anche che la pena sia troppo aspra: dare tre punti di penalità a Valentino che normalmente non è un pilota scorretto e non crea problemi ad altre persone, e in qualità di team abbiamo fatto appello alla FIM per la decisione della Direzione Gara. Dopo che Valentino è stato ascoltato dalla FIM, dopo che la FIM ha consultato la Direzione Gara e dopo che la FIM ha ascoltato sia Marc Marquez sia Honda, dopo un’ attesa complessiva di 45 minuti circa,  abbiamo avuto notizia che l’appello da noi promosso non è stato accolto.
In sostanza, la pena prevista di tre punti nei confronti di Valentino Rossi rimane: nel processo di appello, si può portare la decisione della Direzione Gara in discussione alla FIM. Se la FIM rigetta l’appello e conferma la decisione iniziale, non è più appellabile. Questo è il verdetto, il caso è chiuso.
Per Jorge i 3 punti non sono abbastanza? Penso sia la sua personale opinione, e penso che ognuno abbia la propria opinione su quale dovrebbe essere la sanzione più adeguata a quel tipo di incidente. Ma non è il suo lavoro decidere le regole della FIM, non è nemmeno il mio lavoro, ma è il compito della FIM e dei suoi addetti ai lavori, degli stewards e della Direzione Gara. Quindi è solo la sua opinione ed è tutto ciò che posso dire.
Riguardo al lungo tempo passato prima della decisione, è difficile da dire, ogni incidente è un caso a sé, e quello che ha fatto la FIM è stato analizzare attentamente tutti i filmati e interpellare i diretti interessati. Per fare tutto ciò ci vuole tempo. Si può fare una “sentenza immediata”, ma il rischio di una decisione troppo avventata può trasformarsi in un errore madornale, che può avere ripercussioni pesanti sul campionato. È stato giusto che si siano presi il loro tempo.
Valentino non ha calciato Marc. Non è solo quello che ho visto io, ma è anche quello che Valentino mi ha detto. In questo caso penso che le immagini ne siano una prova. Un calcio è generalmente un movimento aggressivo diretto ad un’altra persona, in questo caso la sua gamba è andata indietro e, come ha confermato Valentino, è stato toccato e la sua gamba è scivolata dalla pedana, per quello la gamba ha fatto un movimento verso l’esterno. E comunque non penso sia molto saggio tirare un calcio ad una RC213V di 157Kg. Non difendo le azioni di Rossi. Questo è il motivo per cui ha ricevuto la penalità, poiché è stata giudicata una mossa non affine alle regole di gara. Ci sono molti modi per affrontare i problemi, e Valentino ha deciso di affrontare il “problema Marquezz” in questo modo, e forse è stato proprio quello a provocare Marc e renderlo così aggressivo in pista. Sta per certo che ogni azione ha una conseguenza, è così che la vita funziona. Sapevo l’opinione di Rossi riguardo la gara in Australia, ma non di quello che avrebbe detto in conferenza stampa giovedì. Non si può controllare tutto ciò che accade, nonostante abbiamo un ottimo rapporto con i nostri piloti e con loro discutiamo su certi argomenti. In ogni caso penso che sia un’opinione sulla quale Valentino credeva fortemente, e ha avuto le sue buone ragioni per dire ciò che ha detto.
Comunque penso che probabilmente tutto questo farà tornare Valentino l’anno prossimo più motivato e gli farà fare un’altra stagione memorabile come questa. E poi, il campionato non è ancora finito, e bisogna tenere anche  in considerazione che arriverà a Valencia con un vantaggio, di 7 punti. Avrà un grosso svantaggio a partire in ultima posizione, è un dato di fatto, ma nelle corse può succedere di tutto. Può succedere veramente di tutto anche perché sono già andato una volta a Valencia con la certezza che Valentino avrebbe vinto il Mondiale ma non è successo, perché le corse non si possono controllare. La MotoGP è altamente competitiva e, dall’altra parte, dà a Jorge più possibilità di successo ma ha uno svantaggio di 7 punti. Se Jorge o entrambi non finiscono la gara, Valentino sarà campione del mondo. I giochi non sono ancora conclusi. 

MARC WEBB (direzione gara): “colpa di entrambi, ma solo Rossi contro le regole”

La Direzione Gara ha imposto tre punti penalità a Valentino Rossi per la guida irresponsabile che ha deliberatamente provocato contatto. È  andato deliberatamente largo in curva, cercando di portare l’altro pilota fuori traiettoria. Il risultato è stato l’incidente che abbiamo visto: si tratta quindi di guida e per questo abbiamo imposto a Rossi tre punti penalità. Sembrava di star assistendo a una bella gara, purtroppo è terminata con questa controversia.
Durante l’udienza, che è avvenuta a porte chiuse e quindi non posso riportare le parole esatte, Marc ha spiegato che stava facendo la sua gara in attesa che i suoi pneumatici gli permettessero di spingere appena possibile. Valentino è stato del parere che Marc lo abbia deliberatamente rallentato per abbassare il ritmo della gara. Abbiamo ascoltato entrambi i piloti; siamo del parere che c’è stata colpa da entrambe le parti, ma secondo le regole Marquez non ha cercato alcun contatto, quindi non ha infranto alcuna regola, ma riteniamo che il suo comportamento stava infastidendo Rossi che pertanto ha reagito. Purtroppo ha reagito in un modo che va contro le regole.

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