CB500X: “L'emozione non è direttamente legata alla potenza"

La prova della Honda CB500X 2016 è su Motociclismo di giugno. Crossover razionale e conveniente, questa moto entry level per tutti è guidabile con patente A2 e ha appena ricevuto un restyling e un upgrade. Ma come hanno fatto a Tokyo a contenere il prezzo? E se la volessimo col cambio DCT o in versione più offroad con ruota da 19”? Lo abbiamo chiesto al Direttore Vendite Honda Italia

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Su Motociclismo di giugno, il pezzo forte della sezione prove è la comparativa sport tourer nelle Marche, ma non manca un consistente numero di pagine dedicato ai test delle novità (tra cui Yamaha MT-10, Moto Guzzi Stornello, Harley-Davidson Low Rider S e Roadster). Ma c’è una prova che riteniamo particolarmente interessante, quella della Honda CB500X. Si tratta di una “crossoverina” guidabile anche con patente A2 e dedicata a tutti quelli che vogliono un mezzo abbordabile nelle prestazioni e nei costi di gestione, senza rinunciare ad un look personale e al proverbiale equilibrio Honda (il tutto esaltato dalle novità introdotte col modello 2016).

Ma una moto, anche se pensata come mezzo razionale e conveniente, non può prescindere dall’essere un… giocattolo divertente. Ma come fa una “entry level” di 500 cc (e nemmeno 42 CV alla ruota rilevati dal nostro Centro Prove) ad entusiasmare ed emozionare? Ce lo dice William Armuzzi (Direttore Vendite Honda Italia), nell’intervista tratta dall’articolo di Motociclismo di giugno e che riproponiamo qui. Scopriamo anche le ragioni del successo della famiglia delle piccole bicilindriche, se arriverà mai versione più “adventure” o un modello con cambio DCT.

LE MAXI POTENZE E MAXI CILINDRATE NON sono PIÙ LA RISPOSTA CORRETTA PER TUTTI

Dal 2013 ad oggi la gamma CB500 ha avuto un vero successo, qual è il segreto di questo risultato?
La piattaforma CB500 ha tante frecce al proprio arco: non c'è una risposta unica. Innanzitutto si tratta di moto facili da guidare e quindi anche divertenti, sia per gli esperti che la possono "strapazzare", sia per i neofiti che si sentono più sicuri con una moto non impegnativa nei pesi e negli ingombri. Il motore è brillante e sfrutta il limite massimo di potenza permesso per la patente A2. Inoltre, soprattutto con l'ultima versione, la 2016, le CB500 hanno un livello di finiture davvero molto buono considerando il prezzo di acquisto. Bassi consumi e manutenzione minima chiudono il quadro di una gamma davvero appetibile.
 
Arriverà la CB500X con il cambio DCT?
No, non ci sarà. Il motivo è che l'incidenza del costo del DCT su una moto dal prezzo basso la renderebbe troppo costosa.
 
Non avete mai pensato di fare una versione con cerchio anteriore da 19” o da 21”, più off-road?
Pensato certamente sì, magari con il 19" anteriore e i cerchi a raggi, ma la famiglia delle tre CB500  condivide tutta la meccanica e la ciclistica: è anche per questo che hanno prezzi così convenienti. Una versione "speciale" destinata alla sola CB500X ne alzerebbe troppo il prezzo.
 
Perché la nuova gamma CB500 non è stata proposta già con motori Euro 4?
Il 2016 è un anno di transizione anche per Honda. Alcuni modelli sono nati Euro 4, come ad esempio lo scooter SH300i; altri lo sono diventati, come le NC750/Integra e la Crosstourer; per altri si attendono i model year 2017 per allineare tutta la gamma alla futura normativa.
 
Il mondo delle moto cresce costantemente nelle cilindrate, Honda invece non segue a tutti i costi questa crescita. Come mai?
Honda è sempre stata pioniera anche nelle tendenze, spesso anticipandole. La rincorsa alle maxi potenze e maxi cilindrate non è più la risposta corretta per tutti, ma va pensata comprendendo appieno le priorità cercate dalle diverse fasce di utenti. Sopratutto in alcune categorie, il futuro è fatto di moto non solo emozionanti, ma anche usabili, convenienti e con una spiccata componente razionale, che non rappresenta una rinuncia al divertimento, bensì la possibilità di ampliarne le occasioni di utilizzo. Il successo della CB500X e della sorella maggiore NC750X ce lo conferma. Inoltre spesso si dimentica che anche su moto di alta gamma l'emozione non è direttamente legata a potenza e cilindrata ma si ottiene anche attraverso le caratteristiche di guidabilità ed equilibrio generale. Il fatto che l'Africa Twin, pur essendo una 1.000 cc da poco meno di 100 CV, sia ad oggi la moto più venduta in Italia nel 2016 lo testimonia.
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