Long Test, 50.000 km con la Yamaha Tracer: il punto dopo 15.000 km

I CV della Tracer crescono al passare dei chilometri. La nostra prova sulla distanza si rivela dunque anche un indicatore sulle prestazioni del motore. Che prima o poi, però, sarà destinato a calare...

Siamo a un terzo del cammino

Eccoci al consueto appuntamento con il nostro Long Test di 50.000 km, la prova di affidabilità che abbiamo inaugurato con Eicma 2015 e che ha come prima protagonista la Yamaha Tracer. Non sono certo le temperature polari di queste ultime settimane a rallentarci. Anzi il Long Test procede senza alcuna sosta e giunge a un terzo del suo cammino. Il merito è del nostro coriaceo Alfredo Rota, sulle cui doti di stakanovista non abbiamo alcun dubbio nonostante la richiesta (legittima) di manopole riscaldate: desiderio esaudito sotto forma di regalo natalizio.
Se il nostro “Culo di Pietra” non ha dunque mostrato alcun tentennamento nel corso di 15.000 km tutti “invernali”, figuratevi la Yamaha Tracer: in effetti fin da principio era impensabile che una moto giapponese (ricordiamo che alla Yamaha Tracer seguirà la Honda Africa Twin) avrebbe potuto dare segni di cedimento poco dopo il secondo tagliando: tra gli inconvenienti si segnalano solo un leggero deterioramento dei collettori di scarico che si sono bruniti, piccole difficoltà di avviamento e la perdita di un bullone di fissaggio del parafango posteriore. Però la nostra raccolta dati si fa di mese in mese più ricca e interessante. Non è eccessivo considerare questa prova di durata un vero e proprio arricchimento tecnico-culturale.

Il banco non mente

Per esempio al terzo lancio al banco prova (ne sono previsti 10, uno ogni 5.000 km) abbiamo scoperto che in 10.000 km il motore si slega al punto da guadagnare quasi il 2% di potenza e coppia (i CV alla ruota passano da 98,89 della moto nuova ai 100,70 a 15.000 km, e anche la coppia massima aumenta, di 1 Nm). Quanto durerà questo progresso prestazionale? Fino a che percentuali di guadagno si possono ottenere? Quando comincerà invece la fisiologica fase calante? Per ora l’unica risposta che ci siamo dati è questa: le numerose moto che ogni mese, da decenni, transitano attraverso il nostro Centro Prove, forse non sono al top della forma, avendo all’attivo al massimo 3-4.000 km.
 
Altro dato molto interessante riguarda il consumo delle gomme, dove è già possibile fare una valutazione delle nuovissime Metzeler Roadtec 01 Interact anche in raffronto alle Z8 (vedi paragrafo seguente). Abbiamo invece bisogno di ancora un po’ di tempo per ricavare i primi dati interessanti rilevati strumentalmente su freni, sospensioni, residui nell’olio motore e tanto altro.
Vi diamo dunque appuntamento al prossimo mese con il tagliando dei 20.000 km. Se però siete impazienti e volete seguire Alfredo Rota in diretta, non perdetevelo sui Social Network (in fondo all’articolo tutti i riferimenti).

Metzeler Roadtec 01: con loro l’inverno è migliore

Il primo cambio gomme sulla Tracer lo abbiamo effettuato dopo 8.500 km, tutti percorsi con le Metzeler Roadtec 08. Per una questione di sicurezza preferiamo non spingerci al limite del battistrada consentito per legge, ma considerata l’eccezionale resa chilometrica dei Metzeler, questo secondo segmento di prova verrà allungato di 1.500 km. In buona sostanza per 10.000 km metteremo sotto la lente d’ingrandimento i nuovissimi Metzeler Roadtec 01 con i quali abbiamo sostituito i precedenti “08”. Il nostro tester ne è letteralmente entusiasta: “Entrano in temperatura alla velocità della luce e hanno un grip pazzesco anche su asfalto bagnato: li adoro!”. La tabella con tutti i risultati rilevati strumentalmente sarà pubblicata sul fascicolo di marzo. Possiamo però anticiparvi che il rendimento chilometrico delle due Metzeler è quasi identico al posteriore e migliore per i vecchi “08” all’anteriore.

Come seguire il long test

Per tutti i dettagli, i numeri, i confronti, non perdetevi Motociclismo di febbraio e non dimenticate di seguire la prova sul nostro sito. Ricordate inoltre che il nostro tester è sempre rintracciabile comodamente seduti da casa attraverso i Social. Ecco gli hashtag
  • #longtest
  • #cimettolatesta
  • #taketheroad
  • #daineseAirbag
  • #shoeiitalia
  • #metzeler
  • #yamahamotor
  • #yamahatracer
 
Oltre che sui canali web di Motociclismo, le foto saranno pubblicate da Alfredo Rota anche sui profili personali di Alfredo Rota:
  • @Alfiorota su Twitter
  • alfiorota su Instagram
  • Alfredo Rota su Facebook
1/73 Parte con la Yamaha Tracer il nostro primo Long Test. Il protocollo prevede 8 rilevamenti strumentali e un uso stradale ben distribuito tra autostrada, città e montagna
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