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Domenicali: "Stoner nel 2016 con noi? Forse sì, ma solo come collaudatore"

Viste le voci che circolano in questi giorni sul ritorno di Casey in Ducati, abbiamo raggiunto a Borgo Panigale l'amministratore delegato della Casa, che ci ha detto che... 

TESTER DI LUSSO IN MOTOGP

Dopo l’incredibile finale di stagione a Valencia, dove Lorenzo è stato incoronato Campione del Mondo MotoGP 2015 (non senza polemiche…cliccate qui per ripercorrere quanto successo e diteci come la pensate partecipando al nostro sondaggio; qui invece l’opinione del nostro Federico Aliverti), ecco un'altra notizia che mette in subbuglio il mondo della MotoGP: dal 2016 Casey Stoner potrebbe tornare in sella alla Ducati, come collaudatore. Sono voci, chiaramente, ma molto insistenti. Per capire meglio cosa ci sia di vero, abbiamo rivoolto qualche domanda direttamente alla persona di grado più alto in Ducati, l'AD e Presidente, Claudio Domenicali.
1/17 Casey Stoner nel box del Team Ducati MotoGP nel 2010

Domenicali: "Stoner sarebbe collaudatore, ma si sa che i nostri collaudatori qualche gara la fanno sempre..."

Si parla tanto del ritorno di Stoner in Casa Ducati nel 2016, cosa può dirci in merito?
Stoner è sotto contratto con Honda fino al 31 dicembre 2015 ma ovviamente avere in squadra l’unico pilota che dal 1973 ad oggi ha fatto vincere il titolo in Top Class ad una moto non giapponese non sarebbe affatto male… Comunque, ad oggi, Stoner non ha firmato nulla.
 
Nell’eventualità, che ruolo ricoprirebbe Casey?
Sicuramente farà il collaudatore per tutto l’anno, ma è cosa nota che i nostri collaudatori qualche gara durante la stagione la corrono…

cambio di casacca e ritorno a bologna

Casey Stoner ha passato quattro anni della sua carriera (dal 2007 al 2010) in sella alla MotoGP di Borgo Panigale, conquistando anche un Titolo Mondiale, nel 2007. Dopo il suo ritiro dalle corse, alla fine del 2012, Casey si è dedicato alla vita privata ed è passato a fare il collaudatore HRC. Nel corso del 2015 però tra Stoner e Honda ci sono stati degli attriti, causati sia dall’incidente alla 8 ore di Suzuka (provocato da un guasto all’acceleratore della sua CBR che ha causato al pilota la frattura di tibia e scapola), ma anche per la scelta della Casa di non far gareggiare il pilota australiano come wild card in MotoGP in Argentina e Texas, al posto dell'infortunato Daniel Pedrosa. Ora Ducati conferma che c’è stato un colloquio con Stoner, che desidererebbe averlo come collaudatore per lo sviluppo della GP16 e, perché no, fargli disputare qualche gara come wild card. 

ciabatti: "CI FAREBBE PIACERE AVERE STONER CON DUCATI"

Davide Tardozzi, Team Manager di Ducati ha così commentato: "Casey non vuole tornare a correre a tempo pieno, ha scelto la qualità della vita come valore principale. Però lui è un pilota importante per la Ducati e quando ha rotto con la Honda per noi è stato naturale fargli questa proposta". Aggiunge Paolo Ciabatti, Direttore Sportivo Ducati: "Casey è un eroe per la gran parte dei tifosi Ducati. Ci ha regalato molte vittorie e un titolo di Campione del Mondo in MotoGP nel 2007, l'unico della Ducati. Ha mostrato di poter vincere anche con la Honda, con la quale attualmente ha un contratto che lo lega sino al termine di questa stagione. Ovviamente sarebbe un onore per noi lavorare di nuovo con Casey e ci siamo interessati a sapere quali siano i suoi progetti per il futuro. Sarebbe un'ottima scelta per la Ducati, Casey diventerebbe l'ambasciatore del nostro marchio e un tester molto speciale. Queste invece le parole di Livio Suppo, Team Manager di Honda: "Casey, come ogni pilota in scadenza di contratto, può parlare con chiunque. Noi abbiamo fatto la nostra proposta per continuare la collaborazione, vedremo la sua decisione e la rispetteremo”. 

passaggio di testimone?

Insomma, chiaramente le bocche restano ufficialmente cucite, ma crediamo che Stoner di nuovo in sella sia un fattore positivo, sia per la Ducati in sé (Stoner è un super manico e personaggio mediatico, oltretutto conosce bene la Honda perché non ha mai smesso di guidarla da quando si è ritirato…) sia per la MotoGP in generale. Tra un paio d’anni, infatti, la classe regina potrebbe perdere il personaggio che negli ultimi 15 ha catalizzato l’attenzione, portando il motociclismo sportivo da fatto per puristi a fenomeno di massa, con tutto il contorno di business che tanto urta gli appassionati ma fa muovere tutto il sistema. Valentino Rossi correrà ancora un anno, magari anche due, ma poi è presumibile che appenderà il casco al chiodo (o lo indosserà per disputare gare di altro tipo, chissà…). Un eventuale “turnover” con Stoner darebbe pepe ad una categoria che, via Rossi, sarebbe di fatto solo una questione tra spagnoli. Certo, Casey ha detto chiaramente che non gli interessa più partecipare a questo gioco che, secondo lui, è gestito in modo alquanto discutibile, e gli ultimi fatti non gli hanno dato torto. Ma proprio la tormentata conclusione del Mondiale 2015 potrebbe dare origine ad un ripensamento da parte delle “alte sfere”, che hanno tra l’altro già annunciato che la Race Direction cambierà. Magari Stoner, se riterrà che l’ambiente si sarà un po’ ripulito, potrebbe riconsiderare seriamente la propria decisione di ritirarsi dalle gare in via definitiva. Avrà 32 anni? Sì, ma Valentino non ha forse dimostrato che anche dopo i “35” si può ancora competere ad altissimo livello? E ricordatevi che Casey non è uno che corre per onor di firma accontentandosi di arrivare in coda alla Top 10… Insomma, se torna il “Canguro” ci sarà da divertirsi!

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