Biaggi rinviato a giudizio per problemi col fisco: “Non ho evaso”

Il Gup di Roma ha stabilito che il 15 settembre 2016 Max Biaggi dovrà comparire davanti al giudice per rispondere di mancati pagamenti all’erario per quasi 18 milioni di euro fino al 2012. Ecco i dettagli e la risposta di Max

Alti e bassi del corsaro

La vita di Max Biaggi ultimamente è caratterizzata da un andamento a… montagne russe. Alti e bassi si susseguono a ritmo sostenuto, col Corsaro che fa la wild card in SBK a 43 anni e va a podio; vince all’italiano Supermoto ma deve incassare la fine del rapporto con Eleonora Pedron; conferma la propria presenza in pista per l’ultima gara del Mondiale Superbike ma si ritrova rinviato a giudizio per evasione fiscale! 
1/76 WSBK Sepang 2015, gara2: il podio, primo Davies, secondo Rea e terzo Torres

A settembre 2016 Biaggi davanti al giudice per evasione fiscale

Già, è questa l’ultima notizia che riguarda Biaggi, di cui ci piacerebbe parlare solo per commentare le giornate di test che sta svolgendo in Qatar proprio in vista della terza wild card stagionale. Invece il Gup di Roma, Valerio Savio, lo ha chiamato a rispondere di evasione fiscale per un ammontare di circa 18 milioni di euro. La procura contesta a Max di aver compiuto, fino a dicembre 2012, “atti fraudolenti consistiti nel trasferimento della propria residenza nel Principato di Monaco e nell'affidare lo sfruttamento dei suoi diritti di immagine, derivanti dai contratti di sponsorizzazione con la società Dainese Spa, a società di capitale con sedi a Londra, Montecarlo e Madrid”. Il tutto per "sottrarsi al pagamento delle imposte sui redditi e sul valore aggiunto e degli interessi e sanzioni amministrative relativi a dette imposte di ammontare complessivo di 17.852.261,95 euro". L’udienza si terrà 15 settembre 2016 davanti al giudice Bruno Costantini e Equitalia si è costituita parte civile attraverso l'avvocato Emilio Ricci.

“Vivo realmente a Montecarlo dal 1992”

Come andrà a finire? Riuscirà Biaggi a uscirne bene come nel 2013? Intanto Max, attraverso un comunicato del suo ufficio di segreteria, risponde e precisa quanto segue.
 
È una vicenda  che si trascina da molti anni, mi meraviglio che sia uscita solo ora. Riguarda la mia residenza a Montecarlo dove vivo realmente dal 1992 e dove sono nati i miei figli.
Non riguarda un problema di evasione fiscale, come erroneamente riportato sugli organi di stampa, ma riguarda unicamente la circostanza che non avrei pagato ad Equitalia tutte le imposte che ha provvisoriamente iscritto al ruolo.  
Voglio precisare che si tratta d'imposte provvisoriamente iscritte al ruolo, perché su di esse il giudizio è comunque pendente".

Sia come sia, è comunque l’ennesimo esempio del complicato rapporto tra piloti e fisco, come dimostrano anche le vicende di Capirossi, Rossi e Melandri, ma anche Jorge Lorenzo, uscendo dall'Itallia.

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