Marquez: crash in mountain bike e mano rotta. A Motegi ci sarà

Il Cabroncito si è rotto il quinto metacarpo della mano sinistra dopo una caduta dalla bici martedì 29, durante un allenamento nei dintorni della sua città, Cervera. Già sottoposto ad un’operazione, inizierà la riabilitazione nel weekend e, se tutto va bene, non dovrebbe saltare nessuna gara. Certo, difficile che possa correre al top nelle tre gare di fila della trasferta extra europea

Non gliene va bene una…

Che anno Marc Marquez! Alti e bassi, vittorie strepitose e auto eliminazioni clamorose dopo molte cadute in gara, l’ultima proprio “in casa”, nel GP di Aragona, dopo quelle in Argentina, al Mugello, a Barcellona e in Gran Bretagna. Ma al Cabroncito la stagione ha riservato brutte sorprese anche durante gli allenamenti e Marquez non si risparmia certo col motard, il dirt track, il trial, il cross, la bicicletta (vedi la gallery). Dopo l’infortunio al perone del febbraio 2014 e quello al mignolo della mano sinistra di un paio di mesi dopo, entrambi rimediati facendo dirt track, l’ultima notizia riguarda una frattura sempre alla mano sinistra, conseguenza di una caduta in mountain bike.

Marquez già operato, non dovrebbe saltare nessuna gara

Il “fattaccio” è avvenuto martedì 29 settembre durante un allenamento nei dintorni di Cervera: Marquez è caduto e si è procurato la frattura del 5° metacarpo della mano sinistra. Il pilota è già stato operato dal Dr. Mir all’Ospedale Universitario Dexeus di Barcellona. L’operazione è riuscita, Marc resta in ospedale un giorno e poi, a partire dal prossimo weekend, comincerà la riabilitazione. Se tutto dovesse andare come tutti sperano, Marquez dovrebbe arrivare al fine settimana di Motegi (9-11 ottobre) in condizioni tali da poter affrontare la gara. Ecco le parole del dottor Mir: “Abbiamo operato Marc Marquez per ridurre una frattura da torsione al 5° metacarpo della mano sinistra. L’intervento è consistito nel fissaggio interno dell’osso attraverso viti e una placca in titanio a sei fori. Dopo l’inserimento, i tessuti molli sono stati suturati e ricoperti con un bendaggio protettivo attorno al dito, che è sostenuto dal dico vicino. Marc resterà in ospedale 24 ore e entro 48 ore comincerà la riabilitazione”. 
1/23 Marc Marquez ama allenarsi in bicicletta, sia su strada che in mountain bike. I numeri li fa anche senza motore...

Tripletta a denti stretti

Se la caduta di Rossi durante i test Michelin fortunatamente non ha avuto conseguenze sul prosiegui del campionato, forse quella di Marquez qualche effetto lo sortirà. Innanzitutto le condizioni di Marc saranno tutte da verificare. Anche se il Cabroncito dovesse riuscire a correre a Motegi, bisogna sempre ricordare che la gara giapponese è la prima di una tripletta senza soste che comprende anche Phillip Island e Sepang, quindi è lecito aspettarsi un Marquez non al 100%. Ovviamente, un infortunio alla mano sinistra è sempre meglio che alla destra, l’uso della frizione è infatti relativamente facile anche con due sole dita; l’unico dubbio potrebbe riguardare le fasi della frenata e dell’inserimento in curva, momenti in cui la parte “esterna” della mano è certamente sollecitata.

Per rossi potrebbe essere un vantaggio

Ma come impatta l’infortunio di Marquez sulla lotta tra Rossi e Lorenzo per il titolo? Beh, forse è proprio Rossi a poter trarre il maggior vantaggio. Non è infatti un mistero che Lorenzo sia in splendida forma e che a Valentino servano tutti i punti che riesce a recuperare, in qualsiasi modo. Quindi la mancanza di un forte avversario che possa mettersi tra lui e Lorenzo è un vantaggio. Sempre se dimentichiamo per un attimo che esiste anche un certo Pedrosa, che ad Alcaniz ha “suonato” Rossi in maniera incontestabile. Né Marquez né Pedrosa hanno nulla da perdere o da guadagnare in prospettiva iridata, corrono per vincere le gare o almeno piazzarsi al meglio, quindi è chiaro che ad ogni appuntamento c’è una Honda che può dar fastidio ai due galletti della Yamaha. Diciamo che forse una di queste Honda potrebbe nelle prossime gare essere meno efficace del solito. Il rovescio della medaglia è che, se dovesse essere Rossi il pilota Yamaha ad arrivare davanti, non ci sarebbe Marquez a “fregare” ulteriori punti a Lorenzo. Ma ormai l’abbiamo capito: questo Mondiale si gioca sul singolo punto, quindi arrivare davanti per Rossi è sempre e comunque una vittoria. Vale cominci a pensare a questo senza fare troppi calcoli.

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