Kawasaki Ninja H2: ecco le foto del missile targato

La Casa di Akashi ha presentato la versione stradale della Ninja sovralimentata: la ciclistica e l’elettronica sono le stesse della pistaiola, ma per circolare su strada compaiono ovviamente fari, frecce, specchietti, portatarga e scarico omologato. La potenza cala, come previsto, e cambia l'aerodinamica

Kawasaki ninja h2: ecco le foto del missile targato

Lunedì 3 novembre, Kawasaki ha pubblicato l’ultimo video della lunga serie che vi ha mostrato nel dettaglio come è fatta la Ninja H2R (cliccate qui per riverderli). Le novità riguardanti questa incredibile moto non sono ancora finite: con l’inizio di Eicma 2014 (qui le anteprime) il conto alla rovescia per la versione “street legal” della verdona sovralimentata è finalmente finito e il nome H2, che anni fa era legato alla mitica Mach IV 750 con motore 3 cilindri 2 tempi da 748 cc, è pronto a fare il suo ritorno sulle strade aperte al traffico (qui le foto). Il tutto a partire da marzo 2015, a circa 25.000 euro, come svela Federico Aliverti in questa video presentazione.

 

 

“SOLO” DUE TERZI DELLA POTENZA

La differenza sostenziale tra le due verdone sovralimentate è la potenza: la versione dedicata alla pista eroga ben 310 CV (dati dichiarati dalla Casa durante la presentazione al Salone di Milano, dove a dire la veerità sono circolati numeri anche più eclatanti...), mentre per quella da strada i tecnici di Akashi hanno preferito ridurre i CV a 200, allineandosi alle supersportive “classiche” (sono un esempio la nuova 1299 Panigalel’esclusiva R1 2015 e la BMW S 1000 RR 2015).

Il motore della H2 è strettamente legato a quello della H2R, quindi la potenza è stata ridotta lavorando direttamente sull’elettronica. Kawasaki ha condiviso anche il telaio (traliccio tubi d’acciaio ad alta resistenza), le sospensioni KYB, l’ammortizzatore di sterzo elettronico firmato Öhlins e l’impianto frenante Brembo.

 

MISSILE COME LA R

Esteticamente la Ninja H2 è molto simile alla versione solo pista (cliccate qui per la gallery): le carene, studiate insieme al comparto aerospace di Kawasaki Heavy Industries per ridurre al minimo la resistenza aerodinamica, sono state colorate con una vernice di alta qualità, che al buio risulta nero opaco ma alla luce del sole assume caratteri riflettenti. Le due ali presenti sul cupolino sono state sostituite dagli specchietti retrovisori (obbligatori per circolare su strada), che però contribuiscono a mentere stabile il mezzo alle alte velocità, mentre i piccoli alettocini sulle carene sono stati tolti, probabilmente ritenuti poco utili vista la minor potenza della H2 rispetto alla H2R.

Sul lato destro della moto compare un voluminoso scarico a doppia uscita, a cui si aggiungono i collettori più lunghi e il catalizzatore. A una moto da strada ovviamente non possono mancare le luci: davanti, tra le due imponenti prese d’aria, è stato inserito un singolo singolo e il codino ingloba il gruppo ottico intermente a LED. Per concludere il pacchetto street, la Ninja H2 è stata equipaggiata portatarga e frecce.

 

ELETTRONICA FONDAMENTALE

Per tenere a bada tutti quei CV, Kawasaki ha equipaggiato la Ninja H2 (e la H2R) con numerose funzionalità:

  • KTRC (Kawasaki Traction Control): il pilota può scegliere tra tre diverse modalità (Mode1 per la pista, Mode2 per la strada e Mode3 per condizioni di bagnato). Attraverso una sofisticata analisi, il sistema è in grado di garantire sempre la massima trazione. È disponibile anche una quarta mappatura, la Rain.
  • KLCM (Kawasaki Launch Control Mode)
  • KEBC (Kawasaki Engine Brake Control): il pilota può modificare il freno motore a suo piacimento.
  • KIBS (Kawasaki Intelligent anti-lock Brake System): basato sul sistema di frenata assistita presente sulla ZX-10R, ma con diverse migliorie  nell’uso in pista.
  • KQS (Kawasaki Quick Shifter)

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