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“Lo scarico della 959 serve per la Euro 4 ed è un elemento caratterizzante”

Hanno pensato, in Ducati, a fare un doppio scarico sotto la sella? Se sì, perché non l’hanno fatto? È vero che era più bella col silenziatore sottopancia? A questo e altro ci risponde in esclusiva Giovanni Antonacci, senior designer Ducati

Conosciamola meglio

Una delle novità presentate dalla Ducati a Eicma 2015 è stata la 959 Panigale, versione 2016 della supersportiva “media” di Borgo Panigale. Ve l’abbiamo presentata dal Salone, vi abbiamo spiegato la sua tecnica e vi abbiamo mostrato foto e video. Infine l’abbiamo provata (qui il nostro test, con tanto di video on board) e l’abbiamo messa in copertina di motociclismo di dicembre. Da oggi - oltre a ripubblicare i video a cui abbiamo accennato, li trovate in fondo all’articolo - vi proponiamo una serie di interviste esclusive che permettono di approfondiremo la conoscenza di questa moto. Si palerà di motore, di elettronica, della filosofia di progetto e, certo, di design. Perché, diciamocelo, quando si tratta di questa moto la prima questione in ballo è sempre la stessa: l’impianto di scarico. Lasciamo quindi le spiegazioni a Giovanni Antonacci, senior designer Ducati, intervistato da Fabio Meloni.

“Scarico sottosella? Non ci abbiamo nemmeno pensato”

Andiamo dritti al punto: questo scarico era l’unica soluzione? Perché, per esempio, non farlo doppio e sotto la sella tipo la mitica 916?
Sarebbe stato un intervento troppo invasivo, bisognava cambiare la coda della moto. Non c’erano i presupposti per fare un intervento così radicale, e tra l’altro col bibraccio sarebbe stato molto complicato. Non ci abbiamo neanche pensato. La nostra idea era un silenziatore sportivo, piccolo, niente forme strane, non ricercato.
 
È d’accordo se diciamo che era più bella col silenziatore sottopancia?
Diciamo che noi siamo abituati a vederla con lo scarico nella parte bassa, però avevamo bisogno di aggiungere volume per il problema relativo all’omologazione Euro 4, e quello che ci è venuto in mente è stato di realizzare scarichi semplici, racing, che dessero una connotazione sportiva. Certo, non è stato un compito facile, ma ci abbiamo lavorato molto, e fin dai bozzetti abbiamo avuto l’idea di fare questo doppio scarico per enfatizzare il fatto che la moto è bicilindrica. Alla fine siamo soddisfatti del risultato finale. Avremmo voluto fare uno scarico che fosse più piccolo e aderente al corpo della moto, ma non è stato possibile. Considerando le problematiche tecniche secondo me alla fine è diventato un oggetto caratterizzante. Si distacca molto dalla 1299, ma trovo sia comunque molto sportivo.
 
Magari con un forcellone monobraccio stile 1299 sarebbe stato possibile integrarlo meglio con la sagoma della moto. È una soluzione che avete preso in considerazione?
No perché ci dev’essere una distinzione netta tra le due moto, e mi sembra corretto che sulla 959 ci sia un bibraccio.
 
Per il resto come cambia lo stile rispetto alla 899?
Di fatto abbiamo fatto un copia e incolla delle novità introdotte sulla 1299. Quindi un grande lavoro sulla coda evolvendo molto il concetto dei due pannelli flottanti. Poi abbiamo modificato la sezione frontale, c’è una carena più protettiva e efficiente, e lavorato sullo spoiler, che ora è un elemento unico, mentre prima erano due ali separate. La presa d’aria è diversa e più ampia, il trasparente del gruppo ottico è stato ridisegnato e abbiamo fatto un grande lavoro sugli specchietti, riprogettando il telaietto del cupolino così da poterli fissare in una posizione che ci consentisse di avere supporti degli specchi più corti. Sulla carena abbiamo ottimizzato le superfici per tirare fuori il carattere e i teorici che girano sugli sfoghi d’aria. Per dirla in breve, abbiamo cercato di enfatizzare ciò che già funzionava bene sulla 1199.
 
In MotoGP le alette sono una soluzione sempre più diffusa, e sulla quale Ducati punta più di tutti. Sono un elemento che a voi designer piace e che potremo vedere sulle vostre prossime sportive?
È un elemento molto funzionale alle gare che dà benefici dal punto di vista prestazionale e aerodinamico, ma a mio parere potrebbe essere uno spunto per il futuro. Magari non a quel livello perché sono molto presenti, ma si potrebbe certamente provare e riportare quel concetto in maniera curata e dettagliata. Le potenze e le prestazioni crescono, per cui è bello studiare delle soluzioni nuove. Tutto quello che facciamo in Ducati a livello di design deve avere una valenza stilistica ma anche una funzione, una giustificazione pratica. 

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