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Valentino Rossi: “Cercherò di fare un passo avanti rispetto al 2015”

Ecco le più importanti dichiarazioni rilasciate da Valentino Rossi, Jorge Lorenzo e dagli uomini del team Yamaha MotoGP durante la presentazione della stagione 2016. Si guarda avanti, l’obbiettivo è far vincere ancora una Yamaha 

uniti per vincere

1/66 Le Yamaha M1 con cui Valentino Rossi e Jorge Lorenzo correranno il Mondiale MotoGP 2016
La presentazione del team Yamaha Movistar MotoGP 2016 è stata non solo l’occasione per ammirare le nuove Yamaha M1 (qui la gallery, anche se le moto in verità sono praticamente identiche alle quelle dello scorso anno, tranne qualche sponsor in meno e le ovvie novità date dal passaggio alle Michelin e alle altre modifiche tecniche “invisibili” volute dal regolamento), ma soprattutto per saggiare… che aria tira in casa Yamaha dopo il tumultuoso finale della stagione 2015.
L’evento si è svolto a Barcellona, nella sede di Movistar (qui le foto), e ha visto avvicendarsi sul palco, e sottoporsi alle domande del presentatore e dei giornalisti, Lin Jarvis, Maio Meregalli, KouichiTsuji (general manager motorsport development division Yamaha Motor) e ovviamente Valentino Rossi e Jorge Lorenzo.
L’atteggiamento generale è stato di profilo piuttosto basso. Nessun proclama, toni contenuti, grande attenzione alla tecnica con riferimento alle gomme Michelin e alla nuova elettronica voluta dalla Dorna. Nessun accenno al 2015, se non per dire che è acqua passata e che bisogna guardare al futuro. Rossi e Lorenzo si sono tenuti a distanza, non si sono parlati e hanno “ceduto” solo nel momento in cui c’è stata l’obbligatoria stretta di mano. Dichiarazioni epocali non ce ne sono state, tutti hanno sostanzialmente ribadito il concetto che la Yamaha è forte e che bisogna lavorare per mantenere il livello dello scorso anno. Se questo avverrà, per Jorge sarà ancora una Yamaha a vincere il Mondiale, o la sua o quella di Valentino. Rossi, dal canto suo, è conscio che mantenere il livello degli ultimi anni è davvero difficile, ma se lo pone come obbiettivo. Anzi, vorrebbe fare meglio. E siccome nel 2015 è arrivato secondo…

Valentino Rossi: “Il feeling con la moto e la voglia di correre sono sempre uguali”

Potrà anche essere la mia 17esima stagione, ma è sempre eccitante. L’anno scorso ho avuto una bella stagione e, da allora, la voglia di vincere è solo aumentata. Finire secondo per due anni di seguito dimostra quanto la mia guida sia costantemente efficace e quanto forte sia il team, quest’anno cresceremo ancor di più.
Le Michelin sono molto diverse rispetto alla Bridgestone, soprattutto per quanto riguarda il setting. Come abbiamo già visto in passato, quando siamo passati dalle Michelin alle Bridgestone abbiamo dovuto modificare molto il set up. Ci serve tempo per arrivare al bilanciamento ideale, useremo i test invernali per capire come usare le Michelin al meglio, in particolare per migliorare il feeling con l’anteriore. Dobbiamo capire a che punto siamo con queste gomme rispetto alle altre Case, perché con le Bridgestone l’anno scorso la nostra moto era molto bilanciata e andava molto bene. Sarà un duro lavoro fare la stessa cosa con le Michelin. Siamo un po’ in ritardo, alla fine della stagione 2015 ci siamo concentrati sul campionato in corso, altri hanno invece cominciato a lavorare sulle Michelin. Penso che la misura 16,5” sia migliore di quella da 17”, la moto così è più reattiva ma meno stabile e meno sicura se fai un errore. Con le Michelin la moto guadagna in agilità, perde in stabilità. Ma è solo il primo giudizio.

Mi sono preparato come gli anni scorsi, per affrontare il mondiale. Anzi, anche meglio. Il mio obbiettivo è di rimanere allo stesso livello degli ultimi due anni, anche se non so se sarò in gradi di combattere per la vittoria. Cercherò di fare un passo avanti. Dovrò fare un grande sforzo, gli avversari sono giovani e fortissimi! Quando diventi vecchio cerchi di usare l’esperienza per colmare il gap, ma il feeling con la moto e la voglia di correre sono sempre uguali. L’anno scorso ho iniziato con la vittoria in Qatar: sarebbe una buona idea fare lo stesso quest’anno! A Sepang conoscerò la mia nuova moto, ma la M1 ha un’anima e passa da una moto all’altra anno dopo anno. In Malesia scopriremo se la M1 è sempre lei.
Riguardo al 2015 non nascondo che è stata una delusione, ma è passata. In fondo la scorsa stagione è stata bella, mi ha visto sempre ad alti livelli. Io ho sempre rispettato Lorenzo, lui non ha fatto lo stesso con me. Ma ora inizia una nuova stagione, ricominciamo tutto da capo. Riguardo al futuro dice invece Rossi ai microfoni di Sky Sport24 HD -, mi piacerebbe continuare con la Yamaha. Ma bisognerà vedere la voglia e quanto sarò competitivo nelle prime gare di quest’anno. Penso che finirò la mia carriera con la Yamaha.

Jorge Lorenzo: “Il titolo lo vinceremo o io o valentino”

Sono stato fortunato a fare la mia prima stagione in MotoGP nel 2008 con le Michelin. Non ricordo molto di come fosse il feeling, ma capisco che la guida con queste gomme è abbastanza diversa da quella richiesta dalle Bridgestone. Devi anticipare la frenata, rilasciare i freni un po’ più presto. In teoria dovrebbe essere un po’ meglio per me, ma finché non proviamo per più tempo e in più piste non lo sapremo. Chiediamo a Yamaha miglioramenti nell’elettronica, mentre a Michelin chiediamo di migliorare l’anteriore. A Yamaha, in particolare, chiediamo di realizzare un’elettronica il più possibile vicina a quella usata l’anno scorso. La nostra moto era fortissima, in frenata, accelerazione, percorrenza di curva, velocità massima… Questo ci ha consentito di vincere tante gare e di fare tanti podi. Se manterremo questa supremazia, io o Valentino vinceremo ancora il titolo.
Io fisicamente  adesso sono al 50% della preparazione, dopo un inverno passato tra eventi celebrativi, spero di cominciare meglio che nel 2015, quando nelle prime gare ho avuto parecchi problemi: il casco in Qatar quando ero al comando, qualche problema nel trovare il massimo potenziale della moto sul rettilineo, i miei problemi di condizione fisica a Jerez, le gomme in Argentina… Poi ne ho vinte 4 di fila. Per tutta la stagione ci sono stati momenti in cuui pensavo che non sarebbe stato possibile vincere il titolo, gare in cui perdevo 20 punti dopo averne guadagnati uno o due su Valentino. Ma alla fine ce l’abbiamo fatta e sono orgoglioso perché è stato un campionato che sembrava impossibile vincere.
Non ho nessun problema con nessuno, con Marquez, Pedrosa o Valentino. Alla fine è successo quello, ma per me non c’è nessun problema con nessuno e tengo la mano aperta per tutti.

Lin Jarvis: “Niente muro nei box, indebolirebbe tutto il team”

Non c’è nessun motive per mettere un muro nel box. Uno dei nostri punti di forza è il fatto che il team lavora davvero unito, i piloti sono singoli competitori che lottano l’uno contro l’altro, ma i meccanici e gli ingegneri lavorano veramente bene insieme. Mettere una barriera significherebbe un indebolimento per tutto il team. Questa è una cosa del passato e, come ho detto lo scorso anno, capiamo bene che i piloti stanno lottando l’uno contro l’altro. Come ha detto Jorge, se Valentino è l’avversario principale per il campionato, significa che le Yamaha sono davanti. Questo è l’obbiettivo principale: battere i nostri avversari.

Kouichi Tsuji: “Abbiamo molta pressione”

Noi sviluppiamo sempre le moto per vincere le gare. Ora stiamo lavorando e sviluppando la moto per far sì che le gomme abbiano le migliori prestazioni. Ciò significa che la sfida più grande sarà quella riferita al software unico e alle gomme, gestire le due cose insieme per raggiungere le migliori prestazioni delle gomme. Abbiamo molta pressione, ci arriva dai nostri top manager ma anche dai piloti. Però era così anche nel 2015… Quello di Sepang sarà un test molto impegnativo, saremo molto occupati perché non erano mai stati fatti insieme due cambiamenti così importanti come le gomme e l'elettronica.

L’agenda della MotoGP e i programmi racing di Yamaha

Per chi non vuole perdersi nemmeno un evento di quelli che precedono la prima gara della MotoGP 2016, ecco l’elenco delle date delle presentazioni e dei test
 20 gennaio: presentazione Team Pramac
  • 30 e 31 gennaio: test Ducati con Casey Stoner a Sepang
  • 1-3 febbraio: test ufficiali MotoGP a Sepang
  • 5 febbraio: presentazione Team Repsol Honda
  • 17-19 febbraio: test ufficiali MotoGP a Phillip Island
  • 23 febbraio: presentazione team Ducati 
E non scordiamo che oggi è il giorno in cui la Yamaha presenta al Mondo tutte le sue attività agonistiche per il 2016: oltre alla MotoGP ci sono la SBK, l’endurance, il fuoristrada… State connessi

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