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Dakar 2016: Price vince l'ottava tappa ed è 1° in classifica

Uno grande Toby Price porta a quattro il proprio bottino di prove vinte, mettendo il sigillo sull'ottava tappa. L’australiano vince con un vantaggio di 5’17” su Gonçalves, ora scalzato al 2° posto nella classifica generale. 3° Svitko, ma la Dakar sembra essere sempre più una corsa a due. Si ritira il nostro tester, Francesco Catanese, per lui problemi meccanici

Toby Price parte cauto, ma poi si scatena

A farla da padrone nell’avvio della seconda settimana di gara è il cambio di terreno, che ha obbligato i piloti al confronto con le prime dune, con la sabbia e con il caldo. L’ottava tappa segna l’inizio della fase che porterà alla conclusione dell’edizione 2016 della Dakar. Il percorso, da Salta a Belèn, impegna i piloti per 767 km, di cui 394 di prova speciale.
La giornata di pausa sembra aver caricato di energia l’australiano Toby Price, che si prende la quarta vittoria di tappa e il primo posto nella generale. Dopo un avvio guardingo, nella seconda parte della speciale Toby inizia a spingere davvero forte e si presenta al traguardo per primo, con 5’17” di vantaggio su Gonçalves. Quest’ultimo deve fare i conti con una caduta, che lascia indenne lui ma non la moto, danneggiata nella parte anteriore. Riparte guidando con una mano sola (l'altra è impegnata a "tenere insieme" il cruscotto!), chiude la tappa ma alla fine si trova scalzato anche nella classifica assoluta.
A staccare il terzo tempo è Pablo Quintanilla con la sua Husqvarna, autore di un’ottima gara, in ritardo da Price di 6’32”. In quarta piazza Stefan Svitko, che conclude l’ottava tappa con un ritardo dal leader di 8’02”; seguito da un buon Benavides, 5° a +8’06”. Sesta al traguardo la prima Yamaha, quella di Rodrigues, che chiude con un ritardo di 9’19”, seguito da Farres Guell, settimo, a +10’47”. Giornata da dimenticare per Michael Metge, partito 4° e arrivato 16° a causa di alcuni problemi alla moto e di una caduta. Vale lo steso per il vincitore della settima tappa, Antoine Meo, che nella tappa successiva risulta meno competitivo. Il francese paga oltre dieci minuti di ritardo e chiude la tappa in ottava piazza. Nona la Sherco di Pedrero Garcia, che taglia il traguardo davanti a Van Beveren. Fra gli altri protagonisti, Brabec conclude l’ottava speciale 14° e Viladoms 17°; la spagnola Laia Sanz invece registrato il 18° tempo. Da segnalare la tenacia del pilota marocchino Harite Gabari, partito per la speciale con due costole rotte, anche se la sua prova si conclude con un ritiro.
 
1/106 Dakar 2016: Joan Barreda (Honda HRC) all'arrivo della quinta tappa

L'ottava tappa degli italiani

Per quanto riguarda gli azzurri, il più competitivo è l'acciaccato Alessandro Botturi (ha un polso davvero malandato in seguito alla caduta alla tappa 2), che conclude in 12esima posizione, anche se verrà succesivamente arretrato al 14° posto a causa di una penalità di 1 minuto. Il suo obiettivo attuale è quello di recuperare terreno per chiudere tra i primi dieci piloti di questa edizione. Buona prestazione per Cerutti, 20° (+28’49”: una buona tappa, condotta bene ma con un grosso spavento nel finale, a causa di una caduta), e per Ceci, 27° (+38’54”). A seguire Lucchese 43°(+1h12’45”); Metelli 48° (+1h15’45”); Toia 63° (+1h45’22”: caduto al chilometro 180 della seconda speciale, si ritrova con la moto sulla schiena. Due costole sono probabilmente incrinate, anche se i serbatoi d'acqua supplementari, i camel bag, hanno attutito l'impatto). Il nostro tester Francesco Catanese, che quest’anno ha deciso di affrontare la gara nella classe Malle Moto - senza assistenza -, purtroppo non riese a concludere la tappa a causa di un problema meccanico. Malgrado le 3 ore passate a cercare di riparare la moto, il suo tentativo non va a buon fine (Cliccate qui per vedere la gallery dedicata al "Catano"). Nella classifica generale gli italiani sono posizionati come segue: Botturi 13°, Cerutti 23°, Ceci 50°, Metelli 52°, Toia 55°, Lucchese 57°.

Il punto della situazione

Al termine della prima settimana di gara i team e i piloti, oltre a godere del giorno di riposo, hanno avuto l’occasione di fare il punto sulla situazione in vista della seconda parte di questa Dakar. Vediamo, uno per uno, i cinque team principali, alla luce di quanto accaduto nella ottava tappa.
Con 3 vittorie di tappa in tasca il Team Honda HRC è senza dubbio uno dei grandi protagonisti della prima settimana di questa Dakar. In seguito al ritiro di Joan Barreda, l’obiettivo della Honda per l'edizione 2016 non cambia: salire sul gradino più alto del podio. I riflettori sono puntati su Paulo Gonçalves, uno fra i favoriti alla vittoria finale. Il pilota portoghese si trova al centro dell'attenzione da parte del team e può contare sul sostegno degli altri piloti Honda: Ricky Brabec (11°, +51’39”) e Michael Metge (17°, +1h 22’51”). Nel Team Honda Sud-America è invece Kevin Benavides il pilota di punta, con il suo 5° posto nella classifica generale a 25’55” di distacco dal leader.

Il Team KTM sembra invece aver trovato in Toby Price il diretto erede di Marc Coma. In questa Dakar l'australiano ha dimostrato che le aspettative nei suoi confronti non lo hanno mai messo sotto pressione e, a oggi, ha piazzato quattro vittorie di tappa. In classifica generale ora è 1° davanti a Gonçalves (+2’05”). Il team KTM sa che i prossimi giorni saranno quelli decisivi per tentare l’impresa e mettere in tasca il 15° titolo consecutivo. Price, sfortunatamente, non potrà più contare sul sostegno di Walkner, ritirato in seguito a un incidente. Il suo unico compagno di squadra in corsa è Antoine Meo. Il cinque volte campione del mondo enduro ha sorpreso tutti in questa sua prima apparizione nel rally, malgrado la prova poco convincente dell’ottava tappa. Meo è attualmente al 6° posto in classifica generale a +28’44” dal leader della Dakar. Svitko, 3° in classifica generale su una KTM a conduzione privata, si trova invece a +14’14” dalla testa e non è intenzionato a lasciare il podio virtuale, malgrado la priorità della Casa austriaca sia in favore della vittoria di Price e questo può tradursi in un ordine di scuderia per Stefan.

Yamaha termina invece la prima settimana in sordina, leggermente in affanno rispetto a Honda e KTM. Anche per la Casa dei tre diapason la seconda settimana di gara sarà decisiva. L’avvio di questa edizione della Dakar è stato sfortunato per Helder Rodrigues e Alessandro Botturi; il primo era ammalato durante i primi giorni del rally, il secondo ha corso con il polso dolorante a causa di una micro frattura. Rodrigues, pilota di punta Yamaha, occupa attualmente la settima posizione a +30’51”. Il pilota portoghese (nel 2011 e nel 2012 terzo al termine della Dakar) non ha altra scelta che aumentare il ritmo di gara per recuperare il distacco dai piloti che lo precedono; una sfida che sembra essere alla sua portata. Il compito sarà probabilmente più difficile per il “Bottu”: l’azzurro è ora in 13esima posizione a +55’53”. Anche per lui c’è lo spettro del sostegno obbligato al pilota di punta, qualora servisse. Sebbene faccia tutto parte del gioco, sarebbe la seconda "beffa" per gli italiani, dopo quanto successo a Ceci, che ha dovuto sacrificare la propria gara per trainare Barreda per centinaia di km al fine di tenerlo in gara nonostante la moto ammutolita. Peccato che poi Joan non sia nemmeno ripartito nella tappa successiva... Positiva  anche la prestazione dal giovane Adrien Van Beveren. Il francese del team Yamaha Motors Francia (due volte vincitore del Enduropale du Touquet) si trova ora 12°, ma il suo vantaggio su Botturi è poco meno di 2 minuti. Un’ottima notizia per Rodrigues che, nel caso, potrà contare anche sul suo supporto.

Dopo il duro colpo subito da Husqvarna con l’uscita dai giochi di Ruben Faria, l’attenzione è ora diretta a Pablo Quintanilla. Il cileno ha saputo gestire molto bene la prima settimana di gara e, senza attirare troppo l'attenzione, si trova al 4° posto nella classifica generale a +21’26” dalla testa della Dakar. Il divario che lo separa dal leader impone a Quintanilla di spingere al suo massimo se vuole recuperare posizioni; sarà interessante vedere come saprà cavarsela in questa seconda settimana di gara dove le doti di navigazione si faranno sentire maggiormente. Quintanilla non potrà contare, al contrario degli altri leader, su alcun sostegno data l’uscita dai giochi del già citato Faria e di Renet.

Infine, per quanto riguarda il team Sherco Factory TVS, il riflettore è puntato su Pedrero Garcia, 9° a +39'41” da Toby Price, e sul suo compagno di squadra Duclos, 10° a poco più di 5’ di distacco. Per entrambi la prima settimana di gara è stata positiva ma non priva di difficoltà. Nelle ultime tappe corse, Duclos ha sofferto alcuni problemi legati all’altitudine, ma è riuscito a limitare i danni. Al momento i due piloti sono ancora in gara per raggiungere Rosario fra i primi cinque, un obiettivo reso difficile dalla concorrenza. Dalla loro parte l’esperienza, e la consapevolezza che i colpi di scena, in una Dakar, sono all’ordine del giorno.

Cliccando qui potete sfogliare le immagini dei piloti in azione nell’ottava tappa.
 

Le dichiarazioni dei protagonisti

Paulo Gonçalves
“La tappa 8 era la tipica tappa che ci si aspetta correndo la Dakar, con un sacco di navigazione. Purtroppo sono caduto in una zona sabbiosa irregolare ma per fortuna non mi sono fatto male, però ho danneggiato il cruscotto. Ho dovuto tenerlo con una mano e guidare con l'altra per un po’ chilometri, per evitare ulteriori rotture. Sono contento di non aver perso troppo tempo, se la caduta fosse avvenuta durante la marathon sarebbe stato decisamente peggio perché la moto sarebbe rimasta rotta e senza alcuna possibilità di intervenire. Nella prossima tappa cercherò di vincere di nuovo e riportarmi al comando”.
 
Toby Price
“Tutto è andato come avevamo pianificato, anche se oggi non sono stato perfetto. La fortuna mi è stata amica in un paio di occasioni. In particolare mi è piaciuta la parte conclusiva della speciale, un po’ meno la prima metà. È certamente positivo essere in prima posizione, ma mancano ancora tanti giorni prima della fine e non mi devo illudere, devo rimanere calmo e concentrato. La vera sfida sarà domani con la seconda tappa Marathon. Dobbiamo stare tutti molto attenti perché un errore adesso può costare caro. Sono in forma per la marathon e la moto non ha problemi, si preannuncia una giornata fantastica, anche se la prossima speciale sembra molto complessa. Io e Gonçalves stiamo lottando giorno per giorno, è un concorrente molto forte”.
 
Ricky Brabec
“È stata una giornata complicata, il caldo e la difficoltà del percorso mi hanno messo a dura prova. La prima parte della speciale è stata molto veloce, la seconda era molto più tecnica e con molta navigazione. Mi sono fermato per vedere se potevo dare una mano a Michael Metge, ma quando ha visto che non ero in grado di fare molto, mi ha detto di andare avanti. La seconda parte era veramente difficile, con il 90% della navigazione su sabbia soffice. Sono contento di aver portato a termine senza problemi la tappa, domani sarà un altro giorno”.
 
Laia Sanz
“Ho faticato un po' prendere il ritmo e non sono riuscita a spingere come avrei voluto, per fortuna non ho commesso errori. La cosa positiva è che mi sento in forma per affrontare la prossima tappa, farò del mio meglio”.
 
Paolo Ceci
“Nella prima parte della speciale ho avuto un momento davvero difficile, ero in coda e ho preso molta polvere alzata dai piloti davanti. È stato davvero difficile e pericoloso a tratti. La seconda parte è andata meglio; era più tecnica, con più navigazione. Sono felice perché, tutto sommato, è stata una buona giornata”.
 
Ivan Cervantes
“Una giornata fatta di alti e bassi. Sono andato così così, non mi basta un diciannovesimo tempo. Non trovavo, fra le carte, una nota e non capivo più la strada da seguire. Mi sono innervosito. Mi sono fatto prendere da quel momento negativo e questo è stato il peggio che potessi fare. Io non ho esperienza e allora guardo gli altri per cercare di imparare, ma mi innervosisco ancora di più. A un certo punto ho visto passare Botturi, andava come un missile, e ho cercato di seguirlo per un po'. Poi mi sono attaccato anche a Laia Sanz per fare un tratto insieme, ma non va bene così. È difficile, è tanto difficile. La sabbia mi piace moltissimo, quindi la seconda parte di speciale, fra le due, è quella che ho preferito. Nel complesso non sono andato al massimo delle mie possibilità perché non volevo mettere sotto sforzo il motore”.
 
Kevin Benavides
“Ho guidato per molto tempo insieme a Meo e avevamo un buon ritmo. La tappa è stata dura, più tecnica di quelle passate, dal ritmo più veloce. Sono contento perché penso sia stata una giornata positiva, considerando la difficoltà dovuta alla navigazione su sabbia”.
 
Helder Rodrigues
“La prima speciale era bella, guidata, in montagna, facile; una strada al top. Mi sono divertito tanto nella prima parte della speciale dove il terreno era ancora bagnato a causa della pioggia scesa questa notte a Salta. Ma non mi ha dato fastidio. Questa era proprio una vera speciale della Dakar, forse la prima da quando siamo partiti. C'era di tutto: sabbia, pietre e navigazione vera; una tappa dura ma molto bella. La navigazione impegnava parecchio e la mia attenzione era rivolta a evitare i fuori pista; le difficoltà maggiori sono arrivate nei diversi tratti dentro i fiumi in secca con pochi riferimenti. Il percorso a un certo punto è diventato sabbioso, ma in realtà non abbiamo trovato dune, quelle saranno domani. Insabbiarsi, oggi, era quasi impossibile”.
 
Jacopo Cerutti
“Stava andando tutto bene, stavo guidando bene e navigavo con attenzione senza prender rischi; poi a circa 70 km dalla fine, nel fiume, ci doveva essere una pietra, credo, nascosta nella sabbia e mi ha lanciato via dalla moto. Non mi vergogno a dire che mi sono un po' spaventato. Un conto è se uno rischia, se tira, ma io stavo attento, guidando bene, forte ma in sicurezza e adesso mi fa un po' male la spalla destra e la moto è un po' storta. La prima parte della speciale non era particolarmente impegnativa per la navigazione: bella, tecnica, sinuosa, con strade di montagna. La seconda invece sì, bisognava fare attenzione. Tutto sommato è stata una buona giornata, avrò perso un minuto nella caduta però va bene, sono tranquillo, a parte la botta”.
 
Antoine Meo
“Sono abbastanza soddisfatto di com’è andata l’ottava tappa. Sono stato il primo a partire e malgrado non sia stato il pilota più veloce ho concluso la speciale senza grossi problemi o danni alla moto. Nella prima parte di gara ho guidato abbastanza bene, mentre nella seconda ho preferito rallentare un po' per assicurarmi di non commettere errori di navigazione. Penso sia stata una buona scelta, perché effettivamente non ho commesso errori”.

La seconda tappa Marathon

La prossima sarà la seconda tappa marathon (la prima era stata la tappa 4). Il che vuol dire che i piloti, una volta giunti al termine della prova, saranno obbligati a sistemare subito i propri mezzi in un parco chiuso a cui nessuno avrà accesso. Quella del regime di parco chiuso è una novità che non si vedeva alla Dakar dal 1998. Niente assistenza e nessuna possibilità di toccare i propri mezzi nemmeno per i piloti che potranno, al limite, sostituire da soli una gomma bucata. La nona tappa impegnerà i piloti per un totale di 436 km, di cui 151 km di trasferimento e 285 di speciale. A un primo spostamento verso il via di circa 30 km farà seguito l’entrata nel circuito della speciale, costituito da un fuoripista quasi integrale fra dune, letti di fiumi e vegetazione secca. La capacità di sopportare il caldo torrido della zona sarà determinante per tutti. Terminata la prova i piloti si dirigeranno verso il bivacco di Fiambalà, dove passeranno la notte.

Dakar 2016: classifica tappa 8

Pos. Pilota Moto Tempo Distacco Penalità
1 PRICE (AUS) KTM 04:33:14 - -
2 GONCALVES (PRT) HONDA 04:38:31 00:05:17 -
3 QUINTANILLA (CHL) HUSQVARNA 04:39:46 00:06:32 -
4 SVITKO (SVK) KTM 04:41:16 00:08:02 -
5 BENAVIDES (ARG) HONDA 04:41:20 00:08:06 -
6 RODRIGUES (PRT) YAMAHA 04:42:33 00:09:19 -
7 FARRES GUELL (ESP) KTM 04:44:01 00:10:47 -
8 MEO (FRA) KTM 04:44:04 00:10:50 -
9 PEDRERO GARCIA (ESP) SHERCO TVS 04:44:22 00:11:08 -
10 VAN BEVEREN (FRA) YAMAHA 04:48:21 00:15:07 -
11 BRABEC (USA) HONDA 04:49:58 00:16:44 -
12 MONLEON (ESP) KTM 04:50:56 00:17:42 -
13 DUCLOS (FRA) SHERCO TVS 04:51:05 00:17:51 -
14 BOTTURI (ITA) YAMAHA 04:52:32 00:19:18 00:01:00
15 DE SOULTRAIT (FRA) YAMAHA 04:53:12 00:19:58 -
20 CERUTTI (ITA) HUSQVARNA 05:02:03 00:28:49 -
27 CECI (ITA) HONDA 05:12:08 00:38:54 00:01:00
43 LUCCHESE (ITA) YAMAHA 05:45:59 01:12:45 -
48 METELLI (ITA) KTM 05:49:04 01:15:50 -
63 TOIA (ITA) KTM 06:18:36 01:45:22 -

Dakar 2016: Classifica Generale

Pos. Pilota Moto Tempo Distacco Penalità
1 PRICE (AUS) KTM 27:28:56 - -
2 GONCALVES (PRT) HONDA 27:31:01 00:02:05 -
3 SVITKO (SVK) KTM 27:43:10 00:14:14 00:01:00
4 QUINTANILLA (CHL) HUSQVARNA 27:50:22 00:21:26 -
5 BENAVIDES (ARG) HONDA 27:54:51 00:25:55 -
6 MEO (FRA) KTM 27:57:40 00:28:44 -
7 RODRIGUES (PRT) YAMAHA 27:59:47 00:30:51 00:02:00
8 FARRES GUELL (ESP) KTM 28:06:28 00:37:32 -
9 PEDRERO GARCIA (ESP) SHERCO TVS 28:08:37 00:39:41 00:02:00
10 DUCLOS (FRA) SHERCO TVS 28:14:07 00:45:11 -
11 BRABEC (USA) HONDA 28:20:35 00:51:39 -
12 VAN BEVEREN (FRA) YAMAHA 28:22:43 00:53:47 -
13 BOTTURI (ITA) YAMAHA 28:24:39 00:55:43 00:04:00
14 SANZ (ESP) KTM 28:35:02 01:06:06 -
15 VILADOMS (ESP) KTM 28:43:39 01:14:43 00:01:00
23 CERUTTI (ITA) HUSQVARNA 29:10:41 01:41:45 -
50 CECI (ITA) HONDA 33:03:42 05:34:46 00:05:00
52 METELLI (ITA) KTM 33:09:33 05:40:37 00:16:00
55 TOIA (ITA) KTM 33:41:38 06:12:42 00:00:30
57 LUCCHESE (ITA) YAMAHA 34:02:24 06:33:28 00:23:00

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