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Dakar 2016: prima vittoria di tappa per Svtiko. Botturi ritirato

Lo slovacco della KTM domina davanti a Benavides (Honda) e al leader Price (KTM). Una notizia bella ed una brutta per gli italiani: uno strepitoso Cerutti (Husqvarna) agguanta il 13° posto (ora è 14° nella generale), mentre per il Bottu (Yamaha) c'è il ritiro per problemi tecnici. E intanto Ceci (Honda) diventa un recordman perché…

Speciale accorciata, ancora una volta…

Una Dakar caratterizzata dal maltempo. Anche la decima tappa, già partita in ritardo a causa della pioggia, subisce un accorciamento di percorso: i km totali da percorrere dovrebbero essere 561 (di cui 278 di prova speciale), ma i riders sono costretti a gareggiare solamente per i 5/6 di prova (244,7 dunque i km realmente percorsi a “full gas” dai dakariani) a causa di un fiume in piena che rende impraticabile l'ultimo tratto. La decima giornata di gara porta i piloti da Belèn a La Rioja (si tratta della seconda parte della tappa marathon del giorno precedente). Il più veloce, per la prima volta in questa 38esima edizione della Dakar, è Stefan Svitko (KTM). Nella gallery trovate le immagini più belle delle ultime due tappe.
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Price, occhio che arriva Svitko!

Eccola, la prima vittoria di tappa di Stefan Svitko alla Dakar 2016: in testa dal primo fino all’ultimo km di speciale. È la ciliegina sulla torta per coronare una gara – sino a qui – a dir poco straordinaria. È il primo dei non ufficiali, ma la grinta che ci mette in ogni tappa è quella di un top rider. Ci sono ancora 3 tappe: vedremo se lo slovacco riuscirà a colmare il gap dal leader della classifica generale, che resta Toby Price (KTM). L’australiano chiude la decima tappa al terzo posto con 5'47" di ritardo. Tra le due moto di Mattighofen si piazza una giapponese, la Honda CRF450R Rally di Kevin Benavides, autore di una prova sorprendente, che gli consente di mantenere il contatto con i primi nella generale. Paulo Goncalves (Honda) chiude al 4° posto, seguito dal 5 volte iridato nell’Enduro Antoine Meo (KTM). Il portoghese si ritrova però a perdere posizioni nella generale, dove precipita all'8° posto dopo la penalità di poco meno di 40 minuti assegnata dall'organizzazione a Paulo per essersi fermato oltre un'ora al CP2 della tappa 9 nel tentativo di riparare il radiatore bucato, quando la durata massima della sosta consentita era di 15 minuti. In questo modo, al 4° posto della generale si piazza proprio Meo, che può pensare di attaccare Quintanilla per il podio, ma al tempo stesso deve guardarsi da Benavides: i tre sono racchiusi in meno di tre minuti in classifica generale. Pablo Quintanilla (Husqvarna) soffre di problemi alla gomma posteriore nei km finali della prova ed è costretto a procedere a 50 km/h, ma riesce comunque a conquistare la sesta piazza davanti a Helder Rodrigues (primo pilota Yamaha al traguardo). Laia Sanz cade e perde tempo per riparare i danni al convogliatore destro: termina la tappa al 39° posto e retrocede nella classifica generale. Seri problemi anche per Duclos (Sherco): è 62° di giornata.

La Dakar degli italiani: Cerutti OK, Botturi ko

Giornata no per Alessandro Botturi. La sua Yamaha accusa seri problemi al motore e ciò causa al Gigante di Lumezzane fortissimi ritardi. La tappa 10 è la seconda parte di una marathon, quindi non è ammessa assistenza, se non quella che il pilota può darsi da solo o "accettare" da altri piloti. Così è per Botturi: la sua moto riparte solo grazie al sacrificio del francese Xavier De Soultrait, che cannibalizza la propria moto per aiutare l'italiano. Il ritiro del francese non avviene però per questo, ma per un problema meccanico avuto in precedenza. E' infatti Botturi a fermarsi per primo ad assistere Xavier, fermo per perdita d'olio. I due lavorano su entrambe le moto "scambiandosi" i pezzi, ma solo il bresciano riesce a ripartire, dopo aver cambiato statore, centralina e altri componenti, per far fronte a problemi elettronici. La sua gara non dura poi molto, purtroppo: Botturi transita al CP2 31°, con oltre 27 minuti di ritardo; al CP3 è dato 86° ed il ritardo ora ammonta a 4h02'08". Al punto di passaggio 5, Alessandro è dato passato ma con quasi 7 ore di ritardo... Un calvario: Botturi non riesce a raggiungere il bivacco e si ritira, fermandosi per la notte a 30 km da Fiambala. Peccato, perché la Top 10 di questa Dakar pareva decisamente alla portata.
"È difficile da accettare - dice il bresciano -, ma la gara è finita. Ho avuto momenti difficili in questa Dakar, soprattutto a causa dell'infortunio al polso, ma ho continuato a lottare per aiutare Hélder Rodrigues fino alla fine. Mi sono fermato sulle dune di Fiambala per un problema tecnico. Non c'era nulla che potessi fare per risolvere il problema: è la Dakar e sapevo che sarebbe potuto succedere succedere. Sono grato per il supporto di Yamaha anche quest'anno e ritornerò l'anno prossimo più forte che mai".
Per contro, arriva la miglior prestazione dell’esordiente Jacopo Cerutti (Husqvarna). Il comasco chiude al 13° posto la decima tappa, risalendo al 14° posto nella classifica generale. Un risultato a dir poco eccezionale se si tiene conto del fatto che Cerutti, proveniente dall’Enduro, fino a pochi mesi fa non era mai salito su una moto da Rally. Segnaliamo anche l’ottima gara di Paolo Ceci (Honda), 24° dopo aver trainato per km e km i suoi compagni di squadra nelle tappe precedenti. A proposito… Paolo ha stabilito il nuovo record di traino alla Dakar: ben 1.050 km, suddivisi tra Goncalves, Barreda e ancora il portoghese! Eccellente la performance di Manuel Lucchese (Yamaha), 37° assoluto e tra i primi della classe Malle Moto (i piloti fanno tutto da soli senza l’aiuto di meccanici). Metelli (KTM) si è fermato a dare una mano a Botturi ed è 49°, mentre Toia (KTM) giunge al traguardo 51°.
Come sapere, il nostro tester, Francesco Catanese, si è ritirato alla tappa 8, anche lui per guasto al motore della sua Yamaha.

Le dichiarazioni dei piloti

Kevin Benavides (Honda)
“È stata una buona tappa. Sono caduto, ma per fortuna non era nulla di grave. C'era un sacco di navigazione da fare, molti fiumi in piena e un bel po' di fango, che è insolito qui. Le dune erano bagnate. La fine della gara è vicina. Sino a qui sono rimasto concentrato e non ho sentito la pressione”.

Pablo Quintanilla (Husqvarna)
“È stata una brutta giornata. Ho cercato di recuperare un po' di tempo, ma quando ho raggiunto la zona di rifornimento ho notato che la ruota posteriore era danneggiata. L’ho riparata come meglio potevo, ma non ho potuto attaccare. Ho cercato di mantenere la calma e ho abbassato il ritmo. È stata una giornata terribile. Ho perso tempo, questo è sicuro, ma ci sono ancora un paio di prove. Noi continueremo a combattere fino alla fine”.

Toby Price (KTM)
“È stata una tappa fondamentale. Non ho spinto molto all’inizio perché la mia moto ha sofferto un po’ il caldo nella tappa precedente. Sono rimasto concentrato sulla navigazione. Due piloti mi hanno superato, ma non mi lamento della prestazione complessiva. Posso guidare un po' più difensivo ora, non c'è bisogno di attaccare per guadagnare tempo. Ho un po' di margine, ma nessuna garanzia. Tutto può succedere, devo continuare a lavorare. Devo evitare errori o saltare waypoint. Quello che è importante è essere in buona forma”.

Paulo Goncalves (Honda)
“La giornata è stata positiva. Sono partito dietro ai camion e la strada era molto segnata. La sabbia rendeva tutto più instabile e ho dovuto correre cautamente. La cosa buona è che sono arrivato a fine giornata senza problemi. Sono ancora in lotta per le prime posizioni, ora tenterò un attacco nelle prossime prove perché nelle tappe marathon ho riparato la moto come meglio potevo. Dopo quello che è successo martedì sarà molto difficile lottare per la vittoria, perché il gap dal leader è ampio. Ma non è ancora finita. Dopo i problemi che ho avuto, essere qui è molto positivo. Devo mantenere un buon passo ogni giorno”.

Le info della tappa 11

Gli organizzatori promettono che la difficoltà della tappa numero 11 sarà simile a quella della precedente, ma la varietà del percorso dovrebbe favorire i piloti che si adattano con estrema rapidità ad ogni terreno. Nei 281 km di PS (431 quelli totali) che portano da La Rioja a San Juan sarà comunque la sabbia fine il fondo più diffuso. Con tutta probabilità i distacchi saranno notevoli, quindi chi riuscirà ad imporsi nell’undicesima tappa sarà avvantaggiato per la corsa alla vittoria finale.

Classifica tappa 10

Pos. Nome Moto Tempo Distacco Penalità
1 SVITKO (SVK) KTM 03:47:23 - -
2 BENAVIDES (ARG) HONDA 03:50:17 00:02:54 -
3 PRICE (AUS) KTM 03:53:10 00:05:47 -
4 GONCALVES (PRT) HONDA 03:53:24 00:06:01 -
5 MEO (FRA) KTM 03:55:06 00:07:43 -
6 QUINTANILLA (CHL) HUSQVARNA 03:57:18 00:09:55 -
7 RODRIGUES (PRT) YAMAHA 03:59:24 00:12:01 -
8 BRABEC (USA) HONDA 04:01:10 00:13:47 -
9 VAN BEVEREN (FRA) YAMAHA 04:05:24 00:18:01 -
10 FARRES GUELL (ESP) KTM 04:14:09 00:26:46 -
11 BLYTHE (USA) KTM 04:17:25 00:30:02 -
12 METGE (FRA) HONDA 04:18:10 00:30:47 -
13 CERUTTI (ITA) HUSQVARNA 04:18:42 00:31:19 -
14 VOGELS (NLD) KTM 04:18:52 00:31:29 -
15 VERHOEVEN (NLD) YAMAHA 04:26:27 00:39:04 -
36 CECI (ITA) HONDA 04:50:16 01:02:53 -
45 METELLI (ITA) KTM 05:48:36 02:01:13 -
49 TOIA (ITA) KTM 05:50:41 02:03:18 -

classifica generale

Pos. Nome Moto Tempo Distacco Penalità
1 PRICE (AUS) KTM 34:49:04 - -
2 SVITKO (SVK) KTM 35:12:16 00:23:12 00:01:00
3 QUINTANILLA (CHL) HUSQVARNA 35:31:53 00:42:49 -
4 MEO (FRA) KTM 35:33:08 00:44:04 -
5 BENAVIDES (ARG) HONDA 35:34:14 00:45:10 -
6 RODRIGUES (PRT) YAMAHA 35:45:21 00:56:17 00:02:00
7 BRABEC (USA) HONDA 36:01:12 01:12:08 -
8 GONCALVES (PRT) HONDA 36:03:49 01:14:45 00:39:56
9 FARRES GUELL (ESP) KTM 36:04:13 01:15:09 -
10 VAN BEVEREN (FRA) YAMAHA 36:10:59 01:21:55 -
11 MONLEON (ESP) KTM 37:23:05 02:34:01 -
12 METGE (FRA) HONDA 37:40:32 02:51:28 -
13 GYENES (ROU) KTM 38:01:42 03:12:38 -
14 CERUTTI (ITA) HUSQVARNA 38:01:47 03:12:43 -
15 VILADOMS (ESP) KTM 38:09:06 03:20:02 00:01:00
36 CECI (ITA) HONDA 42:38:02 07:48:58 00:05:00
45 METELLI (ITA) KTM 44:36:24 09:47:20 00:16:00
46 LUCCHESE (ITA) YAMAHA 44:53:48 10:04:44 00:23:00
49 TOIA (ITA) KTM 45:24:13 10:35:09 00:00:30

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