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Dakar 2016: riscatto di Price, che vince la tappa. Goncalves sempre leader

Tre KTM nelle prime tre posizioni di giornata: oltre all’australiano, bene anche Svitko e Walkner. Meo da 2° passa 8° per una penalità di 5 minuti. Soffrono le Honda (il migliore è Barreda, 4°, mentre il leader della generale, Goncalves, chiude 12°). Botturi è 21° davanti a Laia Sanz; Ceci 29° e Cerutti 31°. Classifiche di tappa e assoluta, foto, dichiarazioni e i risultati degli altri azzurri

Si rimescolano le carte

La quarta tappa della Dakar ha visto primeggiare le Honda, con tanto di primato nella classifica generale grazie a Paulo Goncalves. Nella quinta tappa, invece, si assiste alle ottime prestazioni delle KTM, “capitanate” dal velocissimo Toby Price. L’australiano è il migliore ad interpretare la seconda parte della tappa marathon (nella quale i piloti non possono intervenire sulla moto, nemmeno cambiare gli pneumatici!): una volta presa la moto dal parco chiuso a San Salvador de Jujuly così come l’aveva lasciata il giorno prima, Price percorre i 314 km che lo separano dall’inizio della prova speciale, in Bolivia. La quinta tappa della Dakar si tiene infatti interamente in territorio boliviano: qui il pubblico è caloroso e mostra tutto il suo apprezzamento per la corsa incitando i piloti a più non posso. Apprezzamento ricambiato dai riders con fantastiche derapate e saluti a fine PS, come dimostrano i numerosi selfie scattati dai tifosi locali con il disponibile Farres (KTM), il quale saluta uno ad uno tutti i bambini presenti al traguardo della quinta tappa. Ma torniamo alla gara.

Una tappa lunghissima e faticosa

Goncalves, in qualità di leader della classifica gernerale provvisoria, è il primo a mettere le ruote sui 327 km di PS. Il portoghese non è velocissimo e perde tempo dai migliori di giornata, sino a concludere in 12esima posizione. Il protagonista del giorno è allora Toby Price, che porta a 2 il numero di vittorie personali di tappa in questa Dakar (ha vinto anche la seconda giornata di gara). Dal primo all’ultimo km Price non ha rivali: i suoi tempi sono semplicemente inavvicinabili per gli avversari. Dopo oltre 4 ore di gara, il distacco rifilato al compagno di squadra Antoine Meo è di 2’21”. Per il 5 volte Campione del Mondo Enduro si tratta della prima tappa corsa ad altissimi livelli: “The Alligator”, al termine della tappa 4, si era infatti ritenuto soddisfatto per la sua guida cauta, in ottica di preservare le gomme per il giorno successivo. Strategia evidentemente azzeccata. Peccato che per una penalità di 5’ dovuta alla perdita della tabella di marcia scivoli in ottava posizione di giornata. Il 2° diventa dunque Stefan Svitko (KTM): è anche primo tra i non ufficiali, ma sta dimostrando – giorno dopo giorno – che una moto “full factory” forse se la meriterebbe. Per soli 7” lo slovacco tiene dietro Matthias Walkner, il Campione del Mondo Rally 2015. Partito un po’ a rilento, l’austriaco sta rimontando, poco alla volta. È un diesel, ha bisogno di tempo, ma quando è a pieni giri nessuno lo ferma più: potrebbe essere uno dei favoriti alla vittoria finale se dovesse riuscire ad incrementare costantemente il suo ritmo, specie nella seconda settimana di gara. “Solamente” 4° Joan Barreda: questa volta non è incappato in nessuna penalità, come successo nel corso delle precedenti due tappe (qui il report della terza, qui quello della quarta). Per quanto concerne il Team Husqvarna, Pablo Quintanilla è 5°, mentre Ruben Faria perde terreno dai primi nella classifica generale concludendo la quinta tappa solamente 11° (accusando un gap di quasi 9’ di ritardo dal leader). Giornata così così per Helder Rodrigues, che porta la sua Yamaha non oltre il 7° posto a 7’20” da Price. Bene le Sherco, con Joan Pedrero e Alain Duclos rispettivamente 9° e 10°. Jordi Viladoms (KTM) non riesce a prendere ritmo: a fine giornata è 15° davanti a Kevin Benavides (Honda), decisamente sottotono rispetto ai giorni precedenti. Laia Sanz (KTM) chiude al 21° posto. Non brillano Oliver Pain (KTM, 37°) e il vice-Campione del Mondo Enduro E3 2014 Ivan Cervantes (KTM, 38° e autore di una caduta abbastanza violenta). È ancora in gara il francese Espinasse (attualmente 101° nella generale), che corre con una normalissima Husqvarna TE 125 2T da Enduro. Non vediamo l’ora di vedere come se la cava quando arriveranno le dune di sabbia… Lunga vita al 2 tempi!
Ora la classifica generale si fa più interessante, con tutti i top rider là davanti e i nostri Botturi, Ceci e Cerutti che guadagnano posizioni.

Gli italiani alla Dakar

Ancora una volta il migliore dei nostri è Alessandro Botturi (Yamaha): il gigante di Lumezzane è conservativo, non vuole spingere al 100% per evitare di sforzare troppo il polso destro dolorante (lesione ai legamenti). Nella notte tra la quinta e la sesta tappa i suoi meccanici possono intervenire – finalmente – sulla moto dopo la lunga tappa marathon ed eventualmente modificare qualcosa nel comando del gas, in modo da non mettere sotto sforzo il polso del pilota. Giornata tutto sommato positiva anche per altri due rider italiani: Paolo Ceci (Honda) è 29°, mentre l’esordiente Jacopo Cerutti (Husqvarna) si piazza due posizioni più dietro. In particolare, il secondo conferma le sue indubbie doti rallystiche messe in mostra (un po’ a sorpresa) nel 2015 al Campionato Italiano. Non dimentichiamoci però che è un rookie di questa disciplina e arriva dall’Enduro: ha vinto il Campionato Europeo E3 Senior 2014 con la TM 300 2T del Team Mefisto Racing ed il Campionato Italiano E1 Senior in sella alla Honda CRF250R del Team RS Moto. Prosegue con ottimismo la gara di Manuel Lucchese (Yamaha), 55° assoluto nel 5° giorno di gara. Due posizioni più dietro troviamo Metelli (KTM), Barbero (Husqvarna) è 60°. Toia (KTM) termina al 71° posto, mentre il nostro tester Francesco Catanese (Yamaha) è 111° (corre nella categoria Malle Moto, dove i piloti non hanno la benché minima assistenza da parte dei meccanici!). Cliccando qui potete seguire la sua gara foto dopo foto. Purtroppo segnaliamo l’assenza di Ghitti (Yamaha): l’italiano non è transitato dal 5° WP in poi (poco dopo metà PS).

Le dichiarazioni dei piloti

Toby Price (KTM Factory): “È stata una tappa impegnativa, ho trovato difficile la navigazione. Ho superato un paio di avversari ma c’era molta polvere e vedevo poco. Nonostante ciò ho preso il largo anche con qualche piccolo errore. La maggior parte della prova era da fare a manetta, ma la parte finale era tortuosa. Ho semplicemente spinto quando ho potuto e contenuto i danni quando non potevo andare forte. Sono contento per la prestazione e per come sono messo nella generale. Incrocio le dita, ma c’è ancora molta strada da fare, era solo la quinta tappa, tutto può ancora accadere. La moto si sta comportando davvero bene, non ha alcun problema. Non sono caduto e quindi non ha danni. Solamente le gomme erano un po’ strapazzate alla fine della tappa, ma è normale dato che si trattava di una marathon”.

Antoine Meo (KTM Factory): “Ho spinto forte e non ho commesso errori. La navigazione era difficile ma ho trovato la strada giusta in poco tempo. Penso di essere stato fortunato. Attendo con ansia di vedere i risultati di domani per valutare la situazione e cercare di capire per quale posizione posso lottare”. Dichiarazione prima della penalità di 5’.

Paulo Goncalves (Honda HRC)
“È stata una maratona molto difficile. L'altitudine mi ha provocato un po’ di mal di testa, ma nonostante ciò sono abbastanza contento della mia quinta tappa, perché la moto è andata molto bene e ho fatto un buon tempo. Ora ci aspetta una grande tappa (la sesta, n.d.r.). Vediamo cosa succede, ma in questo momento ho bisogno di un po' di riposo. Della quinta tappa erano difficili i primi e gli ultimi 100 km per la navigazione, ma me la sono cavata bene”.

Joan Barreda (Honda HRC)
“Penso d’aver fatto una buona tappa. È stata una giornata davvero difficile dal punto di vista fisico, non solo per me ma per tutti. Ho avuto un problema con la navigazione nel tratto finale, che non corrispondeva con il roadbook. Spero che chiariscano questi punti. Non è andata male perché siamo ancora in corsa per vincere la gara”.

Kevin Benavides (Honda HRC)
“È stata una tappa dura, in altitudine era molto pericoloso con parecchi strapiombi. Ho avuto un sacco di problemi di navigazione: alcune cose sembravano non coincidere con il roadbook. Mi auguro che la ASO prenda nota di questo, perché ci siamo persi per parecchio tempo. Tuttavia sono qui, al traguardo, e questo è quel che conta davvero”.

Paolo Ceci (Honda HRC)
“Una buona tappa. C'era molta più navigazione rispetto alle tappe precedenti. È stata una giornata lunga e difficile ma tutto sommato divertente grazie alla varietà del percorso. La sesta tappa è la più lunga di tutta la Dakar: dovrò risparmiare le forze perché sono 542 km di prova speciale ad un'altitudine di quasi 4000 metri”.

Alessandro Botturi (Yamaha Racing Official Rally)
"Questa tappa è stata difficile e sofferta a causa dei dolori al polso, andare in moto quando non ti diverti rende tutto più faticoso. I primi 200 km della speciale sono andati abbastanza bene ma poi ho iniziato a far più fatica. L'altitudine si è fatta sentire ma non è stata il principale problema. Ora la moto va ai meccanici, il mio polso invece nelle mani del fisioterapista".

Jacopo Cerutti (Husqvarna HT Rally Team)
"La tappa di oggi è stata difficile ma tutto è andato bene, non ho commesso errori malgrado la stanchezza. L'alta quota non è stata un problema durante la speciale anche se adesso, terminata la tappa, il corpo accusa la fatica. Ciò che mi ha infastidito di più è stata invece la presenza di molta polvere. In seguito al rifornimento ho trovato una grossa pozza di fango ma non mi ha creato troppi problemi, al contrario di quelle delle prime tappe".

Le info sulla tappa numero 6

È la prova speciale più lunga della corsa con i suoi 542 km (più 180 di trasferimento per raggiungere lo start). Il tutto ad una media di 3.800 metri di quota, con picco a 4.300. Si parte da Uyuni e si arriva ad Uyuni: si tratta di una tappa ad anello. La superficie del terreno cambia continuamente da sabbia a roccia. Mezzi e fisico saranno messi sotto stress: chi si conferma nelle prime posizioni in questa tappa ha sicuramente la possibilità di uscirne vincitore dalla 38esima edizione della Dakar.

Dakar 2016 – classifica tappa 5

Pos. Nome Moto Tempo Distacco Penalità
1 PRICE (AUS) KTM 04:03:44 - -
2 SVITKO (SVK) KTM 04:06:17 00:02:33 -
3 WALKNER (AUT) KTM 04:06:24 00:02:40 -
4 BARREDA BORT (ESP) HONDA 04:09:41 00:05:57 -
5 QUINTANILLA (CHL) HUSQVARNA 04:10:35 00:06:51 -
6 JAKES (SVK) KTM 04:11:03 00:07:19 -
7 RODRIGUES (PRT) YAMAHA 04:11:04 00:07:20 -
8 MEO (FRA) KTM 04:11:05 00:07:21 00:05:00
9 PEDRERO GARCIA (ESP) SHERCO TVS 04:11:20 00:07:36 -
10 DUCLOS (FRA) SHERCO TVS 04:12:18 00:08:34 -
11 FARIA (PRT) HUSQVARNA 04:12:38 00:08:54 -
12 GONCALVES (PRT) HONDA 04:12:40 00:08:56 -
13 FARRES GUELL (ESP) KTM 04:13:50 00:10:06 -
14 ARANA (ESP) HUSQVARNA 04:14:40 00:10:56 -
15 VILADOMS (ESP) KTM 04:14:59 00:11:15 -
20 BOTTURI (ITA) YAMAHA 04:17:17 00:13:33 -
29 CECI (ITA) HONDA 04:18:59 00:15:15 -
31 CERUTTI (ITA) HUSQVARNA 04:20:55 00:17:11 -
55 LUCCHESE (ITA) YAMAHA 04:43:42 00:39:58 -
57 METELLI (ITA) KTM 04:45:01 00:41:17 -
61 BARBERO (ITA) HUQSVARNA 04:49:19 00:45:35 00:01:00
71 TOIA (ITA) KTM 04:56:13 00:52:29 -
109 CATANESE (ITA) YAMAHA 05:50:27 01:46:43 -

Dakar 2016 – classifica generale

Pos. Nome Moto Tempo Distacco Penalità
1 GONCALVES (PRT) HONDA 14:30:07 - -
2 SVITKO (SVK) KTM 14:31:52 00:01:45 00:01:00
3 PRICE (AUS) KTM 14:31:54 00:01:47 -
4 BARREDA BORT (ESP) HONDA 14:32:34 00:02:27 00:06:00
5 WALKNER (AUT) KTM 14:33:04 00:02:57 -
6 BENAVIDES (ARG) HONDA 14:36:53 00:06:46 -
7 FARIA (PRT) HUSQVARNA 14:38:20 00:08:13 00:01:00
8 QUINTANILLA (CHL) HUSQVARNA 14:38:37 00:08:30 00:01:00
9 MEO (FRA) KTM 14:41:56 00:11:49 -
10 DUCLOS (FRA) SHERCO TVS 14:43:46 00:13:39 -
11 JAKES (SVK) KTM 14:44:37 00:14:30 00:02:00
12 FARRES GUELL (ESP) KTM 14:45:46 00:15:39 00:00:30
13 RODRIGUES (PRT) YAMAHA 14:46:08 00:16:01 -
14 PEDRERO GARCIA (ESP) SHERCO TVS 14:47:26 00:17:19 00:02:00
15 METGE (FRA) HONDA 14:53:40 00:23:33 00:02:00
17 BOTTURI (ITA) YAMAHA 14:55:44 00:25:37 00:03:00
25 CECI (ITA) HONDA 15:04:31 00:34:24 00:03:00
27 CERUTTI (ITA) HUSQVARNA 15:11:01 00:40:54 -
54 LUCCHESE (ITA) YAMAHA 16:37:40 02:07:33 -
66 METELLI (ITA) KTM 17:12:37 02:42:30 00:01:00
68 TOIA (ITA) KTM 17:14:16 02:44:09 00:00:30
76 BARBERO (ITA) HUQSVARNA 17:35:50 03:05:43 00:13:30
110 CATANESE (ITA) YAMAHA 20:13:52 05:43:45 -

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