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Dakar 2016: i video highlights delle tappe 6 e 7

La 38esima edizione della corsa di resistenza in Sud America continua senza sosta: per godervi al massimo questa entusiasmante Dakar, vi proponiamo i video-riassunti della sesta e della settima giornata di gara, vinte entrambe da rider KTM, Price e Meo. Approfondiamo il fair play tra piloti
 

SFORTUNA E PIOGGIA ACCOMPAGNANO I PILOTI

La distesa di Uyuni sembra essere un luogo maledetto per la Dakar. Lo scorso anno, proprio nell’attraversamento del lago salato, molti piloti dovettero dire addio alla gara a causa di problemi meccanici causati dall’acqua salata che, entrando nei circuiti elettrici, fermò numerose motociclette. Tra di questi anche Joan Barreda, che in quella tappa perse oltre tre ore e dovette dire addio ai suoi sogni di gloria. Quest’anno, per evitare i problemi della scorsa edizione, gli organizzatori hanno deciso di far passare i piloti attorno al lago salato, piuttosto che attraversarlo. Ma nonostante ciò la sfortuna ha colpito nuovamente alcuni piloti, tra di questi proprio Joan Barreda: nel corso della sesta tappa della Dakar 2016 la sua Honda si è fermata per problemi meccanici e il pilota spagnolo è arrivato al traguardo con quasi 5 ore di ritardo, trainato da Ceci. Giornata no anche per Ruben Faria, costretto a lasciare la Dakar con un polso fratturato. Con due dei protagonisti fuori dai giochi la vittoria della sesta tappa è andata a Toby Price, che ha chiuso davanti a Walkner e Gonçalves. La settima tappa invece è condizionata…dal maltempo, che sembra non volere abbandonare i piloti in gara. Nel secondo tratto cronometrato un violento temporale ha fatto alzare pericolosamente il livello dei fiumi e gli organizzatori sono stati costretti a sospendere la gara. Per la classifica finale si è quindi tenuto conto solamente il tempo fatto registrare nel primo tratto cronometrato. In base a ciò la vittoria della settima tappa della Dakar è andata a Antoine Meo, davanti a Benavides e Gonçalves. Dopo le prime sette giornate di gara, il leader della classifica generale è Paulo Gonçalves, davanti a Price (+3’12") e Svitko (+9’24”). Il migliore degli italiani è Alessandro Botturi, che si trova in 13esima posizione della classifica. Tra i "tricolori" in corsa c'è anche il nostro tester, Francesco Catanese (qui le sue foto alla Dakar 2016), che quest’anno partecipa nella durissima categoria “malle moto” (quella senza assistenza). Dopo le prime sette giornate di gara il “Catano” occupa la posizione 101 della classifica generale: forza Francesco!
1/106 Dakar 2016: Joan Barreda (Honda HRC) all'arrivo della quinta tappa

DAKAR E FAIR PLAY

Ancora una volta, i concorrenti impegnati in gara alla Dakar ci hanno dimostrato che oltre a essere piloti sono anche uomini. In questa edizione del rally più duro al Mondo purtroppo non sono mancate le cadute, ma per fortuna abbiamo potuto constatare che, nonostante l’alto livello di competitività, tra i piloti in gara c’è rispetto e solidarietà. L’ultimo esempio è stato proprio quello di Gonçalves e Quintanilla che, in lotta per la vittoria e la classifica finale, si sono fermati sul tracciato della settima tappa ad aiutare Walkner, a terra dolorante in seguito ad una brutta caduta. Prima di loro, in questa edizione della Dakar abbiamo avuto altri piloti che hanno dato il buon esempo: Laia Sanz nel corso della 4 tappa si è fermata per aiutare Renet, Ceci ha assistito (e trainato) Barreda quando la sua Honda lo ha lasciato a piedi, il nostro Francesco Catanese ha prestato i primi soccorsi ad un pilota caduto nel corso della seconda giornata di gara, Farres ha aiutato Faria, Antoine Meo che ha atteso l'elicottero dei soccorsi al fianco di Simone Agazzi… e questi sono solo alcuni, potremmo andare avanti ancora. Ma è sempre così? Di certo non tra i piloti dei quad: nel corso della sesta tappa ad esempio ci sono stati due ritiri “importanti” Mohammed Abu Issa e Rafal Sonik (il vincitore dello scorso anno). Il primo ha avuto un problema alla sospensioni ed è rimasto insabbiato, il secondo ha rotto il motore durante la prova speciale; entrambi hanno chiesto aiuto agli altri piloti di passaggio, facendosi trovare pronti con le corde, ma la loro richiesta è rimasta inascoltata, nessuno dei piloti di passaggio si è fermato per prestare aiuto! Però è da segnalare che anche tra i piloti dei quad ci sono i “buoni samaritani”: come il cileno Sebastian Palma che ha trainato per oltre 50 km il compagno di squadra Ignacio Casale, il pilota che ha caricato il Catano sul suo mezzo per accompagnarlo al villaggio più vicino in cerca di benzina, o ancora Pablo Luis Bastamante che ha trainato per oltre 200 km Alberto Santiago Ontiveros rimasto a piedi con la sua moto... Ovviamente la direzione di gara apprezza quando un pilota si ferma a prestare il primo soccorso ad un avversario, fermo in seguito ad una caduta, e solitamente, al termine della gara, abbuona al pilota-soccorritore il tempo “perso”. Ci auguriamo che questo rimarrà in mente a tutti i piloti in futuro. Rimane un dubbio (anche sulla scorta di quanto avvenuto a volte in passato): se la direzione gara non restituisse i minuti persi, il fair play sarebbe lo stesso?
Non possiamo esimerci dal fare un po' gli avvocati del diavolo ricordando che stare fermi significa anche riposarsi, e magari lasciar passare piloti che tracciano il percorso e rendono le cose più semplici a chi, invece, partiva davanti. Come nel caso di Gonçalves.
Analizzando a fondo la cosa, emerge il fatto che fermarsi a dare una mano porta più vantaggi che svantaggi. Torna quindi la domanda di prima: se a fine tappa non ci fosse il "bonus fair play", i piloti si comporterebbero allo stesso modo?

NON SONO UN EROE, SONO UN ESSERE UMANO

Ecco come la pensa Paulo Goncalves riguardo al suo gesto nei confronti di Matthias Walkner: “Ho fatto quello che dovevo fare, se fossi stato io a terra credo che altri avrebbero fatto lo stesso per me. La Dakar è un'avventura molto rischiosa, che richiede molti sacrifici, diamo tutto per diversi giorni, per migliaia di chilometri, e il rischio è sempre dietro l’angolo. Io non sono un eroe, sono un essere umano con il rispetto per il prossimo. La nostra vita vale più di qualsiasi vittoria, senza di essa non vinciamo!”.
Valgono però anche le cosiderazioni fatte alla fine del paragrafo precedente...

LA DAKAR 2016 CONTINUA

Finalmente i piloti possono godersi la tanto meritata giornata di riposo (10 gennaio), ma poi si torna a fare sul serio con la seconda settimana di gara che porterà i partecipanti verso il traguardo finale di Rosario. Per rivivere le tappe 6 e 7 della Dakar 2016, nelle quali non sono mancati i colpi di scena, vi proponiamo i video-riassunti con le immagini dei piloti in azione.  Cliccate play sul filmato qui sotto e buona visione, ma gustatevi i video fino in fondo, soprattutto il primo, perché nella parte finale si parla anche di Sylvain Espinasse, il pilota francese che sta affrontando la Dakar in sella ad una normalissima Husqvarna TE 125 2T da Enduro (al momento occupa la 95esima posizione della classifica generale).
In fondo all'articolo trovate i link per rivedere i video delle tappe precedenti e le foto della Dakar 2016.

DAKAR 2016, TAPPA 6: UYUNI – UYUNI

DAKAR 2016, TAPPA 7: UYUNI – SALTA

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