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A Berlino il festival di musica e special “Pure And Crafted”

Da BMW un festival di moto special e musica: Pure and Crafted 2016. Due giorni di concerti, tatuaggi, artigianato e, ovviamente, moto: è la proposta di fine estate promossa dalla Casa dell’Elica, sempre più attenta alla “new wave” del mondo delle due ruote

Non tutti gli hipster vengono per nuocere

Nell’articolo relativo al test della BMW R nineT Scrambler e in quello in cui parlo di SunRide, entrambi pubblicati su Motociclismo di agosto -mi ha detto qualcuno- ci sono andato un po’ pesante. Che i fighetti neo-hipster mi vadano poco a genio ormai non è un segreto. Però ammetto che se è anche grazie a loro che il mercato delle moto sta subendo una crescita, con tutte le nuove proposte vagamente vintage e post-heritage (che parolaccia!), allora ben vengano. E ben vengano le proposte delle Case che promuovono questo movimento, fatto di barbe curate, tatuaggi da marinaio e special più o meno tutte uguali. Uno di questi è il festival “Pure and Crafted”, ideato e promosso, manco a dirlo, proprio da BMW. Guardate i video dell’edizione passata e la preview di quella di quest’anno, poi scendiamo nei dettagli.

Puro e artigianale

Pure and Crafted è un festival che mescola musica e moto, unite in questo movimento vagamente indie a cui stiamo assistendo. Giunto alla seconda edizione (qui le foto della prima), si tiene il 12 e 13 agosto a Berlino, presso il Postbahnhof. Di buon livello, e di eterogenea estrazione, i gruppi che si alterneranno sul palco: gli High Flying Birds di Noel Gallagher, Mando Diao, Band of Skulls, Tim Vantol, Frank Carter & The Rattlesnakes…
Insieme a loro, ad animare la festa, ci saranno anche diversi preparatori di moto. Lo scorso anno c’erano, tra gli altri, Berham Custom, Diamond Atelier, Nagel Motors, Hammer Craftrad e Blitz Motorcycles. E poi artigiani, tatuatori, cuochi… Perché il mondo delle special è più variegato di quanto si potesse pensare.

La new wave del custom

Anche io, un po’ rigido e all’antica, mi sto ammorbidendo su questo tema. Per me i preparatori di special devono fare e saper fare quello e basta. Invece capita -a volte con successo e buon gusto- che chi mette le mani sulle moto per trasformarle sia anche artista, designer, magari scrittore, a volte chef. Così non di rado capita di entrare in una officina e trovare anche skateboard e oggetti d’arredo costruiti con ricambi di moto, aerografie e boccali di birra. Tutto questo è la new wave del custom. In Italia ce ne ha dato un piccolo assaggio il motoquartiere di via Thaon de Revel a Milano, ma tante altre realtà stanno fiorendo in tutta Europa. E anche nel cuore del Vecchio Continente ci si imbatte in questa potente onda.

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