Test MotoGP 2016: Lorenzo domina a Sepang, 2° Rossi davanti a Marquez. 5° Stoner

Nell’ultimo giorno di test IRTA, Jorge è l’unico pilota ad abbattere (e non di cpoco) il muro dei 2 minuti. Segue il suo compagno di squadra, Valentino Rossi, a quasi un secondo. Marquez trova il 3° tempo di giornata (+1,303) davanti ad un’ottimo Crutchlow che dà una zampata nel finale. 5° tempo per un temibileCasey Stoner, miglior ducatista. Tempi di oggi e classifica combinata dei tre giorni

LORENZO martella, Rossi e Marquez... a podio ma lontani. La miglior Ducati è dello "scomodo" Stoner

1/75 Test MotoGP Malesia 2016, giorno 3 - Jorge Lorenzo
Il meteo poco clemente ha tolto parecchio tempo utile ai piloti e agli ingegneri: uno scroscio di pioggia nel primo pomeriggio ha trattenuto i piloti ai box per un paio d’ore, nell’attesa che la pista si asciugasse. Al ritorno in pista, Jorge Lorenzo è stato l’unico pilota ad abbattere con gomme dure la barriera di due minuti per addirittura più tornate, segnando il tempo più veloce dei tre giorni di test IRTA: 1’59”580. Cliccate qui o il mosaico qui sopra per vedere la gallery del Day 3.
Il compagno di squadra, Valentino Rossi, nonostante abbia continuamente migliorato il suo tempo durante tutto l’arco della giornata, ha concluso a 9 decimi dal “Por fuera” (+0,976). A +1,303 secondi di distacco troviamo in terza posizione Marc Marquez, che finalmente riesce a segnare un tempo indicativo di un ritrovato feeling con la sua RC213V. Eccellente tempo di Cal Crutchlow (2’00”992) che si aggiudica la quarta posizione nella leaderboard di giornata davanti al collaudatore di lusso Ducati, Casey Stoner, più lento di solo 78 millesimi rispetto al britannico del Team LCR. Segue Dani Pedrosa in settima posizione (+1,581 da Lorenzo), che ha preceduto le tre Ducati di Petrucci (2’01”217), Iannone (2’01”223) e Redding (2’01”229) che hanno girato con tempi diversi di solo 6 millesimi tra loro. Chiude la top 10 Maverick Viñales con 1,664 secondi di distacco dalla vetta.
Da segnalare il rientro in pista di Loris Baz (in seguito allo spaventoso incidente di ieri) e Eugene Laverty, il quale era caduto durante il primo giorno di test: i due piloti hanno concluso rispettivamente 17° e 22°. Oggi è stata un’occasione per alcuni piloti di provare le nuove gomme “intermedie” portate da Michelin: si tratta di gomme a mescola morbida con intagli che ricordano molto le gomme sportive stradali. A proposito di Michelin: in seguito all’episodio di ieri capitato a Loris Baz, d’ora in poi tutti i team saranno obbligati a montare un sensore di pressione all’interno dei cerchioni.

Analisi dei tre giorni

Questi giorni di test sono stati molto movimentati, soprattutto nella giornata di ieri dove l’episodio di Loris Baz ha spinto Michelin a non utilizzare le gomme morbide in via precauzionale. Se diamo uno sguardo alla classifica combinata (che trovate a fondo pagina), troviamo al primo posto della top 10 Jorge Lorenzo che, come detto precedentemente, quest’oggi ha abbattuto il muro dei 2 minuti con uno spettacolare 1’59”580, seguito dal tempo record di ieri fatto segnare (con gomme morbide) da Danilo Petrucci (+0,515), che però è stato fatto con le morbide prima che Michelin le ritirassse. Stesso discorso vale per l’altra Ducati privata di Hector Barbera, che ieri con la mescola super soft ha girato in 2’00”387. Quarto assoluto Valentino Rossi che segue a 976 millesimi di distacco grazie al tempo di oggi, il secondo migliore con le Michelin in mescola dura. Segue al quinto posto il miglior tempo di Marquez: il tempo segnato ieri con gli pneumatici morbidi (2’00”843) è assai simile a quello di oggi con gomme dure (2’00”883), e lo stesso discorso vale per il sesto classificato Cal Crutchlow (ieri solo un centesimo più veloce del 2’00”992 segnato oggi). Il settimo posto assoluto di Scott Redding (2’01”049) fatto registrare ieri con le mescole morbide invece è di ben due decimi migliore del tempo di oggi; stesso discorso per il pilota Ducati ufficiale Andrea Iannone: il suo tempo di ieri è 150 millesimi più veloce del 2’01”223 di oggi, così come Bradley Smith (decimo assoluto) che con le gomme morbide (2’01”107) ha girato ben 7 decimi più veloce di oggi con la mescola dura. Discorso opposto per Casey Stoner: l’australiano, che ha esordito lo scorso weekend sulla Desmosedici, ha fatto segnare il suo giro record di questi due giorni utilizzando le mescole dure (2’01”070) concludendo 9° nella combinata, ma comunque stupendo tutti e risultando di fatto il miglior ducatista "a gomme dure".

TEST MOTOGP SEPANG FEBBRAIO 2016: TEMPI DAY 3

POS. PILOTA Moto DISTACCO
1 J. LORENZO YAMAHA 1:59.580
2 V. ROSSI YAMAHA +0.976
3 M. MARQUEZ HONDA +1.303
4 C. CRUTCHLOW HONDA +1.412
5 C. STONER DUCATI +1.490
6 D. PEDROSA HONDA +1.581
7 D. PETRUCCI DUCATI +1.637
8 A. IANNONE DUCATI +1.643
9 S. REDDING DUCATI +1.649
10 M. VIÑALES SUZUKI +1.664
11 H. BARBERA DUCATI +1.854
12 A. ESPARGARO SUZUKI +2.043
13 A. DOVIZIOSO DUCATI +2.095
14 Y. HERNANDEZ DUCATI +2.194
15 P. ESPARGARO YAMAHA +2.290
16 B. SMITH YAMAHA +2.338

TEST MOTOGP SEPANG FEBBRAIO 2016: CLASSIFICA COMBINATA

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