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Test MotoGP 2016 Sepang: Petrucci al top, Rossi 6°, Stoner 9°. Baz miracolato!

Nel secondo giorno dei test malesi della Classe Regina, Petrux e la sua Ducati Pramac girano rasente al muro dei 2 minuti, precedendo Jorge Lorenzo di appena 60 millesimi. 3° un ottimo Barbera, con la Ducati Avintia, Rossi 6° dietro a Crutchlow e Marquez. Casey conclude con un'ottimo tempo stampato con la dura. A Baz scoppia la gomma posteriore in rettilineo: cade a 290 km/h e ne esce illeso. Info, foto e tempi

Le Ducati private surclassano le ufficiali. Zampata di Lorenzo, Stoner convince. Spavento per Baz

1/87 Test MotoGP Malesia 2016, giorno 2 - Scott Redding
È stata una giornata molto movimentata a Sepang, dove è andato in scena il secondo giorno di test ufficiali IRTA MotoGP. Il leader indiscusso di oggi è stato Danilo Petrucci, che in sella alla Ducati Pramac ha dettato il passo per tutto il corso della giornata, girando in 2’00”095 e sbriciolando il miglior tempo di ieri fatto segnare dal campione in carica Jorge Lorenzo (2’00”684). Ma proprio il Por Fuera verso la fine della sessione ha girato solamente 60 millesimi più lento del pilota di Terni, aggiudicandosi la seconda posizione nella leaderboard; un tempo fenomenale considerato il fatto che il maiorchino ha girato così veloce con una mano dolorante, conseguenza di una caduta alla curva 5, e senza le gomme morbide, usate invece da Danilo ma poi "ritirate" a seguito dell'incidente di Baz, di cui parliamo a parte. Terzo tempo per un’altra Ducati clienti, quella di Hector Barbera: il vincitore delle Open 2015, grazie al suo 2’00”387 è stato saldamente in seconda posizione per quasi tutta la giornata, salvo poi subire il guizzo finale di Lorenzo. A seguire Marc Màrquez, quarto con la Honda ufficiale del team HRC a 7 decimi dalla vetta, a precedere la Honda del team di Lucio Cecchinello guidata da Cal Crutchlow: anche per lui un colpo di reni con le dure verso la fine della sessione l’ha portato a migliorarsi di oltre mezzo secondo, così da passare dalla decima alla quinta posizione (2’00”899 per il britannico).
Acuto conclusivo anche per Valentino Rossi che, al giro numero 47, quindi con le gomme dure, ha fatto registrare il sesto tempo: 2’01”021, precedendo Scott Redding di soli 28 millesimi.
La prima Ducati ufficiale la troviamo all’ottavo posto, con Andrea Iannone, che ha girato solo 50 millesimi più veloce di uno straordinario Casey Stoner, che ha avuto finalmente modo di scendere in pista insieme ai piloti della MotoGP. Un ottimo tempo quello fatto segnare dall’australiano, se consideriamo il fatto che non saliva in sella da due giorni (oltre allo stop di anni dovuto al suo ritiro dalle corse, s'intende); il suo 2’01”103 segnato oggi è migliore di addirittura un secondo rispetto al miglior tempo registrato due giorni fa. Inoltre vale ancor di più tenendo conto del fatto che è stato ottenuto con gomma dura, permettendo addirittura al Canguro Mannnaro di issarsi in testa alla graduuatoria dei tempi Ducati fatti registrare senza l'ausilio della gomma soft. Con la dura, solo Lorenzo, Crutchlow e Rossi sono stati più veloci di Stoner. Morale? Stoner gira anche il terzo giorno!
Chiude la top 10 la Yamaha del Team Tech 3 di Bradley Smith con 2’01”107. Prestazione sotto tono per Dani Pedrosa, che conclude 12°, così come delude Andrea Dovizioso, che chiude 14° a 1,628 secondi da Petrucci. 

Paura per Baz, Michelin sospende l'utilizzo delle super soft

È cosa ormai nota che la gomma Michelin divida le opinioni dei piloti, ma stando alle dichiarazioni di ieri, molti piloti hanno affermato di aver percepito netti miglioramenti in termini di prestazioni e feeling. Purtroppo però, alcuni dubbi sono tornati a galla dopo alcuni avvenimenti di oggi. In primis la gomma posteriore della Ducati di Loris Baz, esplosa mentre il francese era sul rettilineo principale a quasi 300 km/h. Immediata la sospensione della sessione di prove, e fortunatamente questa situazione potenzialmente drammatica ha visto il pilota praticamente illeso: Loris è tornato ai box con qualche piccola escoriazione. E proprio Loris Baz ha scritto sul proprio profilo Twitter: “Cosa dire quando cammini sulle tue gambe dopo essere caduti a 290 km/h con una sbucciatura al gomito e nulla di più? Grazie mille Alpinestars!” (e sul web arriva l'immancabile vignetta). A fine paragrafo trovate il video della caduta, qui le foto. Non è comunque ancora chiara la dinamica dell’incidente: alcune fonti hanno inizialmente ritenuto più probabile un cedimento del link della sospensione posteriore, poi smentito dal team, ma sta di fatto che Michelin ha vietato ai piloti ad usare le gomme super soft per effettuare alcuni accertamenti. Il responsabile Nicholas Goubert ha dichiarato: “Stiamo investigando insieme al team e ai tecnici Ducati cosa ha causato la caduta di Baz, che, fortunatamente, non si è fatto nulla. Possono essere diverse la cause, ma quel tipo di gomma è stata usata in tutta la giornata di ieri con ottimi risultati. Una delle cause potrebbe essere la pressione troppo bassa (pare che il team Avintia sia già incappato in casi di blistering per pressioni troppo basse, ndr): noi prescriviamo la pressione minima, ma poi ciascun team fa a modo sua a seconda delle caratteristiche della moto e della temperatura sull’asfalto, stamattina relativamente fresca per la media malese. La gomma di Baz aveva fatto al massimo 5-6 giri: l’abbiamo recuperato e la portiamo a Clemento Ferrant (base operativa della Michelin, NDA) per accertamenti chimici. Oggi per precauzione - e, ribadisco, solo per precauzione - abbiamo chiesto ai piloti di non usare quella specifica”.

Oltre all’episodio di Baz, solo oggi sono state registrate ben 6 cadute: a terra sono finit Rabat, Hernandez, Lorenzo, Pedrosa e Pol Espargaro (due volte). Escludendo Rabat, che è scivolato all’ultima curva, tutte le altre cadute sono avvenute alla curva 5. Tutti i piloti fortunatamente si sono alzati sulle proprie gambe e sono tornati ai box. Si segnala solo qualche dolore alla spalla per Hernandez e una mano dolorante per Jorge Lorenzo, ma comunque nulla di estremamente grave. Non si sa ancora se tutte quelle cadute siano state causate da un problema relativo a quel tratto, relativo alle gomme o se si sia trattato di cinque casi del tutto fortuiti e indipendenti tra loro.

La MotoGP è più equilibrata adesso?

Sarà anche che ieri è stata una giornata di approccio alla pista per tutti, ma in questo secondo giorno di test tutti i tempi sono migliorati di almeno mezzo secondo. E infatti, il miglioramento di alcuni piloti non ha portato ad una posizione più alta in classifica. Per esempio, ieri Rossi e Iannone hanno segnato rispettivamente il secondo e il quinto tempo, mentre oggi occupano la quinta e l’ottava posizione, ma entrambi hanno girato più veloce di quasi un secondo rispetto a ieri.
Scorrendo la top 10, si scopre un dato molto interessante: ci sono 5 piloti di team clienti (Petrucci, Barbera, Crutchlow, Redding, Smith) e un collaudatore (Stoner), ma solo 4 piloti di team ufficiali (Lorenzo, Màrquez, Rossi e Iannone). Tenendo sempre presente che si tratta di test pre stagionali, è comunque una situazione di ottimo equilibrio per quanto riguarda le moto, riducendo così il gap tra moto clienti e moto ufficiali. Del resto la centralina unica e i nuovi pneumatici hanno costretto i team a partire da uno stesso punto. È ancora presto per dire se queste modifiche apportate da Ezpeleta al regolamento siano efficaci, ma sicuramente rendono il clima di questi test molto competitivo. 

TEST MOTOGP SEPANG FEBBRAIO 2016: TEMPI DAY 2

POS. Pilota MOTO DISTACCO
1 D. PETRUCCI DUCATI 2:00.095
2 J. LORENZO YAMAHA +0.060
3 H. BARBERA DUCATI +0.292
4 M. MARQUEZ HONDA +0.748
5 C. CRUTCHLOW HONDA +0.804
6 V. ROSSI YAMAHA +0.926
7 S. REDDING DUCATI +0.954
8 A. IANNONE DUCATI +0.957
9 C. STONER DUCATI +1.008
10 B. SMITH YAMAHA +1.012
11 M. VIÑALES SUZUKI +1.326
12 D. PEDROSA HONDA +1.380
13 Y. HERNANDEZ DUCATI +1.549
14 A. DOVIZIOSO DUCATI +1.628
15 P. ESPARGARO YAMAHA +1.897
16 A. ESPARGARO SUZUKI +1.997
17 T. RABAT HONDA +2.233
18 S. BRADL APRILIA +2.277
19 L. BAZ DUCATI +2.516
20 K. NAKASUGA YAMAHA +2.596
21 A. BAUTISTA APRILIA +2.781

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