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Assoluti d’Italia Enduro 2015: a Borno assolo di Salvini, ma Meo è Campione

Termina con la tappa bresciana il massimo Campionato nazionale di Enduro, che vede la vittoria finale di Battig in E1, di Salvini in E2, di Monni in E3, di Redondi in EJ, di Spandre in EY e di Meo sia nella Stranieri che nell’Assoluta. Foto e classifiche

Fine dei giochi

L’ultimo atto degli Assoluti d’Italia Enduro 2015 va in scena a Borno (in provincia di Brescia), in una due giorni tipicamente autunnale (qui la gallery della gara). Temperature rigide e addirittura neve ad alta quota non fermano i piloti che, con grinta e determinazione, corrono davanti ad un folto pubblico. Il programma prevede lo svolgersi di tre prove speciali da ripetersi quattro volte, sia per la giornata di sabato che per quella di domenica. Il Cross Test è un mega fettucciato pressoché pianeggiante, con grandi rettilinei e molti tornanti; fango e buche lo rendono però tutt’altro che un’autostrada e riuscire a trovare la traiettoria giusta in ogni situazione è una cosa che riesce solamente ai grandi campioni. L’Enduro Test, seconda prova speciale di ogni giro, è dove si fa il tempo, tra sassi e radici. Infine, il consueto Extreme Test attraversa il paese di Borno: i piloti sbucano da un tunnel sottto ai paddock e saltano su una pedana di legno (alcuni whippano, altri eseguono mosse quasi da freestyle, altri ancora si giocano jolly ma restano in piedi); la prova - affollata da spettatori sia per la comodità della location chhe per la spettacolarità della PS stessa - prosegue con la risalita del torrente tra sassi smossi e salite vertiginose di fango. Il migliore in assoluto ad interpretare questi tratti cronometrati è quasi sempre Alex Salvini (RedMoto Honda Zanardo). Andiamo dunque ad analizzare classe per classe quanto successo il terzo weekend di ottobre 2015 in quel di Borno.
1/40 Assoluti d'Italia Enduro 2015, Borno (BS): Giacomo Redondi si laurea Campione Italiano Junior. Foto: Beta Press

Assoluta: Meo e Salvini a pari punti!

La stagione Assoluti d’Italia Enduro 2015 di Antoine Meo (KTM Farioli) rispecchia perfettamente quella Mondiale: in particolar modo, i round di Borno e Requista fruttano al pilota francese i medesimi risultati, con soddisfazioni enormi nel Day1 e zero punti nel Day2. A differenza però del GP di Francia, nel bresciano Antoine la domenica non “scappa” da nessuna parte, ma cade nel Cross Test e picchia fortemente l’addome contro il manubrio della sua KTM 350 EXC-F 2016. Il 5 volte iridato tenta di concludere la gara, ma con scarso successo. Il ritiro ufficiale arriva al 3° giro: Meo viene trasportato all’ospedale più vicino per accertamenti. Al momento in cui scriviamo non abbiamo notizie certe sull’entità dell’infortunio, ma parrebbe essere nulla di grave. Ciò che è certo è che il pilota di Farioli fa suoi il titolo Assoluto e la categoria Stranieri già il sabato. E anche se non è arrivata la vittoria nel primo giorno di gara a Borno, l’impresa di Meo è comunque qualcosa di straordinario se si pensa che ha corso il GP Mondiale in Francia, il Rally del Marocco, il Merzouga Rally e gli Assoluti senza nemmeno un giorno di pausa. Ecco spiegato, dunque, il suo 3° posto nel Day1 a poco più di 1’ dal leader di giornata Salvini. Il bolognese, in sella alla Honda CRF450R, vince molte delle PS in programma. L’unico a tenergli testa è Manuel Monni (TM Racing), che replica (o quasi) la spettacolare prestazione del Mondiale in Francia. Il portacolori delle Fiamme Oro termina al 2° posto ad appena 18” da un Salvini decisamente in palla. Oscar Balletti (KTM Farioli) è 4° a pochi secondi da Meo, seguito dall’ottimo Matteo Bresolin (KTM GP Motorsport), il quale non subisce il dolore per la microfrattura del mignolo della mano destra e si afferma come migliore Junior. Nel Day2 la musica non cambia, con Salvini dominatore. Questa volta, però, a salire sul secondo gradino del podio è Balletti, seguito da Monni, Thomas Oldrati (Husqvarna BBM Italia) e Cristobal Guerrero (Yamaha Miglio). A fine Campionato i punti di distacco tra Meo e Salvini risultano quindi essere zero (152 punti per entrambi), ma la vittoria va al francese per il maggior numero di vittorie. Monni chiude al 3° posto con 104 punti, Oldrati al 4° con 90 e Balletti al 5° con 86. L’altissimo livello in campo è confermato dal fatto che nessun pilota con la “piccola” 125 2T sia andato a punti in nessun round del Campionato. Ciò non deve risuonare come un rimprovero verso le prestazioni dei riders della EY e tanto meno non deve essere presa come una critica nei loro confronti. Se gli scorsi anni i vari Soreca, Bresolin e Moroni (giusto per citare i più recenti) riuscivano a chiudere almeno una gara nella top 15 ed entrar a far parte - l’anno successivo – nella categoria di merito Elite con tanto di famosa tabella rossa, ora ciò non accade più. E anche in queste piccole osservazioni si nota l’ottimo lavoro svolto da Axiver nel gestire il Campionato, che richiama sempre più piloti di fama internazionale anno dopo anno (ben 12 quelli andati a punti nella stagione 2015). 

E1, Alessandro Battig: e uno!

Gioco di parole per il titolo di questo paragrafo. Si tratta infatti del primo titolo nazionale per Alessandro Battig, il giovane pilota del Team RedMoto Honda Zanardo approdato all’Enduro appena un paio d’anni fa. Il primo di una lunga serie, come tutti si augurano. Battig, durante l’anno, ha dato prova di essere super competitivo nella categoria E1 ed è arrivato a Borno con appena 5 punti di vantaggio sull’esperto Simone Albergoni (Kawasaki KE-Moto). Nel Day1 la vittoria di giornata va a Simone, seguito da Jonathan Manzi (Husqvarna BBM Italia). Le cose si complicano per Alessandro, 3° il sabato: ora il distacco tra i due contendenti al titolo è azzerato. Chi sta davanti all’altro la domenica vince il Campionato. L’Enduro Test è l’ago della bilancia: nel secondo e nel terzo passaggio Battig prende un margine di 30” sul rivale. Margine che conserva fino all’ultima PS, vincendo per circa 20”. Manzi chiude dunque il torneo in terza posizione, seguito da Gianluca Martini (Yamaha Miglio), Maurizio Micheluz (Husqvarna Rigo Moto) e Rudy Moroni (Sherco CH Racing). 

E2: en-plein di Salvini

Tutto come da previsione: Alex Salvini vince tutti i round della sua categoria. Il gap tecnico e d’esperienza tra il bolognese e i suoi colleghi (senza nulla togliere all’ottimo lavoro degli altri riders) si fa notare, eccome! Spesso i distacchi sugli avversari sono pesanti e così è anche a Borno. Per ben 8 volte su 9 Nicolò Mori (KTM Farioli) si piazza al secondo posto: ad eccezione del "Salvo", l’umbro è il pilota più veloce e costante della categoria. Roberto Rota (KTM) chiude il Campionato in terza posizione davanti a Tommaso Montanari (Beta), anche grazie allo zero fatto registrare da quest’ultimo nel Day2 di Lignano Sabbiadoro. Maurizio Gerini (Honda RS Moto) si ritira la domenica a Borno a causa di un problema tecnico alla moto verificatosi nel 3° Cross Test, ma riesce comunque a terminare al 5° posto in Campionato.

E3: Monni nel finale!

Nonostante la scarsa presenza di riders in E3, le emozioni non sono mai mancate in questa categoria. Monni, Oldrati e Balletti si giocano il tutto per tutto a Borno. In particolare, i primi due arrivano con il medesimo punteggio. Per tutto il weekend Monni e Balletti sono più veloci di Oldrati in ogni prova cronometrata e ciò permette al pilota TM Racing di laurearsi Campione Italiano con 4 vittorie, 4 secondi posti e 1 terzo posto. Con Deny Philippaerts (Beta Boano) di ritorno dal Merzouga Rally, Riccardo Peroni (Sherco) e Luca Marcotulli (Gas Gas Italia) chiudono la top 5. 

EJ: Redondi Campione, Bresolin in crescita

Molto interessante la sfida nella categoria Junior, dove militano le promesse dell’Enduro di domani. Giacomo Redondi (Beta Factory) questa volta non fallisce il colpo e conquista il titolo già nella giornata di sabato. Lotta fino all’ultima giornata per il secondo posto: i contendenti sono Davide Soreca (all’ultima gara nel Team Beta Boano) e Matteo Bresolin (KTM GP Motorsport). I due ripropongono l’avvincente battaglia messa in scena lo scorso anno in occasione dell’ultimo round degli Assoluti e il risultato è il medesimo. La spunta Soreca, di soli 4 punti grazie ad una brillante performance nel secondo giorno di gara. Va detto però che nel Day1 Bresolin conquista la prima vittoria in carriera in questa categoria. Complessivamente, il piemontese sembra essere cresciuto molto nell’ultimo anno (complici il Mondiale e la Six Days). Entrambi i contendenti al titolo di vice-Campione sono reduci da infortuni, ma fortunatamente nessuno dei due sembra aver subìto troppo dolore. Nicolò Bruschi (Honda RS Moto) si conferma la quarta forza del Campionato con due ottimi quarti posti a Borno. Riccardo Crippa (Yamaha Gaiardoni Moto), uno dei pochi ad essere rimasto fedele alla 125 2T e Campione Italiano Under23, chiude la top 5 con 93 punti.

EY: Spandre astro nascente degli astri nascenti

Qualità in quantità: queste le parole chiave per descrivere la classe Y. Mirko Spandre (KTM Farioli) diventa Campione Italiano nel Day1 di Borno, ma sono tanti gli astri nascenti in questa categoria. Oltre al pilota di Costa Volpino, segnaliamo l’ottima stagione di Matteo Pavoni (KTM), classe 1998, e quella di Michele Marchelli (Husqvarna Osellini Moto), il cui doppio zero di Lignano Sabbiadoro è decisivo per le sorti della classifica finale. La lista prosegue con il neo-endurista Emanuele Facchetti (KTM Sissi Racing), Luca Apollonio (KTM), Ivan Coniglio (Yamaha Sicilia Racing), Jordi Gardiol (KTM Cabutti), Andrea Manarin (Yamaha Miglio), Federico Aresi (KE-Moto), Andrea Verona (Suzuki), Lorenzo Macoritto (KTM) e Filippo Maria Bernardi (Husqvarna).

Riviviamo la stagione 2015

Di seguito elenchiamo i link alle precedenti gare di Assoluti d’Italia Enduro 2015.
1/40 Assoluti d'Italia Enduro 2015, Borno (BS): Giacomo Redondi si laurea Campione Italiano Junior. Foto: Beta Press

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