a cura della redazione - 16 January 2022

Le novità Triumph 2022

Tutte le novità Triumph 2022. La Casa di Hinckley entra nel segmento delle crossover "600" e rivoluziona la Tiger 1200 (di cui però non si sa ancora nulla). Stile, prestazioni e finiture d'autore per la Speed Triple 1200 RR, la Rocket3, la Bobber e le "Bonnie"

Tiger Sport 660

Tiger Sport 660 La famiglia delle crossover inglesi si allarga verso il basso con l'arrivo di questa entry level, più nella cilindrata che nella dotazione tecnica: il motore a tre cilindri da 660 cc, che eroga 81 CV a 10.250 giri e una coppia di 64 Nm a 6.250 giri, è gestito tramite due riding motore e tenuto a bada dal controllo di trazione (disattivabile). Il carattere sportivo è esaltato dal design tagliente e compatto, specie nella zona tra sella e serbatoio. In più le ruote sono da 17", gli pneumatici sportiveggianti (Michelin Road 5 da 120/70 e 180/55), la coppia di dischi all'anteriore da 310 mm e il reparto sospensioni, firmato Showa, vede una forcella a steli rovesciati da 41 non regolabile e un ammortizzatore regolabile da remoto nel precarico molla, entrambi con una escursione alla ruota di 150 mm. Il telaio è in tubi di acciaio, il codino integra gli attacchi per le possibili valigie laterali, mentre la sella è posta a 835 mm da terra. Con un serbatoio da 17,2 litri, la moto pesa in ordine di marcia 206 kg dichiarati. La dotazione di serie vede anche i fari a LED, il parabrezza regolabile gli indicatori di direzione con disattivazione automatica e la strumentazione TFT a colori con connettività bluetooth tramite il My Triumph connectivity system, con anche la navigazione "a frecce". Disponibile nei colori rosso, blu e grigio, è anche depotenziabile per i patentati A2. La Tiger Sport 660 è già in vendita al prezzo di 9.245 euro c.i.m.

Tiger 1200

La gamma è composta da ben 5 modelli.

Tre versioni votate al turismo su asfalto, con ruota anteriore da 19”, posteriore da 18” e cerchi a razze in alluminio:

  • Tiger 1200 GT (serbatoio da 20L)
  • Tiger 1200 GT Pro (serbatoio da 20L)
  • Tiger 1200 GT Explorer (serbatoio da 30L)

Due versioni pernsate anche per l’off road, con cerchi a raggi tubeless, anteriore da 21” e posteriore da 18”.

  • Tiger 1200 Rally Pro (serbatoio da 20L)
  • Tiger 1200 Rally Explorer (serbatoio da 30L)

In comune a tutte le versioni il motore, un tre cilindri di 1.160 cc, derivato da quello della Speed Triple RS, dotato del nuovo albero motore denominato T-plane. Dal punto di vista tecnico, la configurazione T-plane del motore prevede l’accensione dei 3 cilindri ad intervalli irregolari (180°, 270° e di nuovo 270°). Il nuovo tre cilindri di 1.160 cc mette a disposizione ben 9 CV in più rispetto al precedente propulsore, attestandosi ad una potenza massima di 150 CV a 9.000 giri/min.; 130 i Nm di coppia massima, erogati a 7.000 giri (8 Nm in più della generazione precedente). Il motore è completamente nuovo, quasi in ogni sua parte. Cilindri e pistoni sono nuovi e hanno differenti valori di corsa e alesaggio (ora 90x60,7), così come nuove sono albero motore, teste cilindri, cambio/frizione, trasmissione finale (che resta a cardano) e forcellone.

Qui potete approfondire la conoscenza della nuova Tiger 1200, che sarà in vendita dalla primavera 2022 a partire da 19.550 euro c.i.m.

Speed Triple 1200 RR

Nasce sulla base dalla sorella "RS", dalla quale eredita il telaio a doppia trave in alluminio e il tre cilindri frontemarcia da 1.160 cc, 180 CV a 10.750 giri/min. e 125 Nm di coppia a 9.000 giri/min. A cambiare è il taglio stilistico da cafe racer Anni 70, con due seminanubri al posto del "tubo" da naked che spuntano da dietro una semicarena su cui spicca il faro a LED rigorosamente tondo. Il serbatoio, alcuni elementi della sezione centrale della moto, i dettagli della carenatura e il parafango anteriore sono in carbonio. Le sospensioni sono le semi-attive pluriregolabili Öhlins Smart EC 2.0: sia la forcella a steli rovesciati da 43 mm sia il mono hanno 120 mm di escursione e la loro taratura può essere modificata anche in movimento. L'elettronica è la stessa presente sulla sorella streetfighter: controllo dell’impennata, ABS cornering e traction control connessi alla piattaforma inerziale, avviamento keyless e cruise control. Cinque i riding modes; con con quickshifter up&down il cambio a 6 marce. La moto sfrutta un impianto frenante Brembo Stylema con pinze monoblocco e dischi flottanti da 320 mm. La strumentazione è un pannello TFT da 5” a colori che incorpora la funzionalità del My Triumph connectivity system. Due le colorazioni: rosso o bianco; entrambe con sottopancia nero e unghia monoposto in tinta. Già in vendita a 20.850 euro c.i.m.

Tiger 1200

Di lei si sa solo che verrà presentata ufficialmente i primi di dicembre. Per il resto, Triumph ha la bocca cucita su tutto quello che riguarda il motore, la ciclistica e la dotazione di serie. Guardandola, è evidente la somiglianza estetica con la sorella Tiger 900, da cui riprende anche l'idea del telaio a traliccio in tubi. Il motore dovrebbe derivare dall'ultima Speed Triple RS (e RR), quindi un tre cilindri di 1.160 cc con prestazioni che non stupirebbe se restassero le stesse della naked (180 CV a 10.750 giri/min. e 125 Nm di coppia a 9.000 giri) anche se con mappature riviste. Di certo c'è che la trasmissione finale a cardano è confermata.

Bonneville Gold Line Edition

Sono otto le versioni speciali realizzate sulle Bonneville in catalogo, tutte caratterizzate da una colorazione bitono e un filetto dorato a contrasto (che separa le due cromie della verniciatura) realizzato a mano dagli artigiani del Triumph Paint Shop. Di questa collezione fanno parte ben otto modelli: la Bonneville T100, la Street Scrambler, la Bonneville Speedmaster, la Bonneville T120, la Bonneville T120 Black, la Scrambler 1200 XC/XE, e la Bobber. Per quanto riguarda quest'ultima (nella foto a destra), si riconosce per il serbatoio rosso con "guancie" argento separati dal filetto d'oro e i pannelli laterali neri con logo in oro/argento. Tecnicamente le moto confermano tutte le loro caratteristiche, così come la Bobber: motore a due cilindri frontemarcia da 1.200 cc, 78 CV a 6.100/giri min e 106 Nm a 4.000 giri/min, acceleratore ride-by-wire, due riding mode e traction control. Queste versioni speciali saranno disponibili per un solo anno.

Le moto saranno nelle concessionarie a partire da febbraio 2022.

Prezzi: 15.850 euro c.i.m. per la Bobber; 12.150 euro c.i.m. per la Bonneville T100; 11.950 euro c.i.m. per la Street Scrambler; 15.850 euro c.i.m. per la Bonneville Speedmaster; 14.300 euro c.i.m. per la Bonneville T120; 14.300 euro c.i.m. per la Bonneville T120 Black; 16.150 euro c.i.m. per la Scrambler 1200 XC; 17.150 euro c.i.m. per la Scrambler 1200 XE.

Rocket 3 R e GT 221

La non-plus-ultra dell'esagerazione: estetica, finiture, dimensioni (pesa 291 kg) e prestazioni, tutto su di lei è elevato all'ennesima potenza. A proposito di questa, ci sono moto che di "cavalli" ne hanno di più (167 CV a 6.000 giri/min) ma in fatto di coppia motrice non ce n'è - quasi - per nessuna: il tre cilindri in linea longitudinale da 2.458 cc sputa fuori 221 Nm a 4.000 giri/min. Un'esagerazione che la Casa inglese celebra con questa inedita veste grafica (anche per la versione GT) che vede proprio il "221" come elemento principe, insieme alla bellissima colorazione Red Hopper. Sul serbatoio sono riportati tutti i dati salienti relativi all'automobilistico triple: cilindrata, coppia, potenza, insieme ad alesaggio (110,2 mm) e corsa (85,9 mm). Tutto confermato, invece, per quanto riguarda ciclistica e dotazione di serie. Il telaio in alluminio fa il paio con il monobraccio anch'esso in alluminio che ingloba la trasmissione ad albero cardanico, mentre le sospensioni, Showa, sono pluriregolabili. Esagerato anche lo pneumatico posteriore da ben 240/50-16. Bene il pacchetto elettronico: acceleratore ride-by-wire, cruise control, quattro riding mode, traction control, chiave keyless e la strumentazione TFT con sistema di connettività bluetooth. Sarà dosponibile per un solo anno. Disponibili da febbraio 2022. Prezzi: da 24.550 euro c.i.m. per la "R"; da 25.350 euro c.i.m. per la "GT".

Street Twin EC1

La classic bike inglese si veste di un elegante grigio scuro definito "Matt Alluminium Silver" buono per ogni situazione, anche per una serata elegante alla Scala. Come per le altre versioni speciali che fanno parte delle novità 2022 di Triumph, questa Street Twin EC1 si fa bella grazie a un azzeccato gioco di cromie che spicca sul serbatoio da 12 lt. Lo schema lo ritroviamo poi sulle fiancatine poste sotto la sella su cui spicca anche la scritta "Limited Edition". A completare il quadro cromatico ci sono poi i parafanghi in argento più chiaro e tanti elementi in nero, dai cerchi a 10 razze ai carter motore. Questo è il bicilindrico parallelo da 900 cc, raffreddato a liquido, che equipaggia tutta la famiglia delle classic "piccole": eroga 65 CV a 7.500 giri/min e 80 Nm a 3.800 giri/min, gestiti tramite un cambio a cinque marce. Tra le sue peculiarità tecniche ci sono la ruota anteriore da 18", la frizione assistita, la coppia di ammortizzatori regolabili nel precarico della molla e la possibilità di depotenziare il motore per poterla guidare anche con la patente A2: il kit di depotenziamento è un optional disponibile per tutta la gamma delle classic 900. Disponibile da gennaio 2022 a 10.100 euro c.i.m.

Thruxton RS Ton Up

Il mondo cafe racer Anni 60 e 70 fanno parte del DNA dell'azienda inglese, soprattutto quando si parla della famiglia Bonneville di cui fa parte la Thruxton RS, la classic sportiva motorizzata con il bicilindrico frontemarcia da 1.200 cc, capace di 105 CV a 7.500 giri/ min e 112 Nm a 4.250 giri/min di coppia massima. In questa Special Edition 2022 la cafe racer di Hinckley sfoggia uno schema cromatico del tutto inedito, con il serbatoio da 14,5 lt in un brillante "aegean blue" a contrasto con il nero profondo degli incavi per le ginocchia e un filetto argento a dividerli. Il coprisellino e il parafango sono invece in bianco con la grafica "100" dal sapore fortemente racing. A proposito di corse, su richiesta è possibile far montare una carenatura nella stessa tonalità del serbatoio. A sottolineare il carattere sportivo della Thruxton, oltre alle belle grafiche, ci sono le sospensioni pluriregolabili (Showa per la forcella e Öhlins per la coppia di ammortizzatori), la coppi di dischi Brembo con pinze ad attacco radiale M50 e pneumatici Metzeler Racetec RR. Come tutte le versioni speciali presentate a EICMA, anche la Thruxton RS Ton Up sarà disponibile per un solo anno. Già disponibile al prezzo di 18.300 euro c.i.m.

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