di Fabio Meloni - 24 December 2021

I segreti del motore della Yamaha Tracer 9

Il motore della Yamaha Tracer 9 è il conosciuto, e apprezzato, il tre cilindri in linea “CP3”, come sulla “vecchia” Tracer 900. Crescono, però, la cilindrata e la potenza

La Yamaha Tracer 9 2021, come le versioni che la precedono, è dotata di un motore tricilindrico fronte marcia. Si tratta di una nuova unità, condivisa con la MT-09 2021, simile in alcune caratteristiche a quella che sostituisce. Ci riferiamo per esempio alla distribuzione a doppio albero a camme in testa comandata da catena, con tenditore a pattino sottile; alle quattro valvole per cilindro; ai pistoni forgiati abbinati a bielle con separazione tra cappello e semitesta ottenuta per frattura; al rapporto di compressione di 11,5:1; all’albero motore con perni di manovella sfalsati di 120° (l’ordine degli scoppi è quindi regolare, ogni 240° di rotazione dell’albero), abbinato a un contralbero per smorzare le vibrazioni; ai cilindri con riporto diretto montati con un offset (in avanti) rispetto all’albero motore.

Differenze macroscopiche con l’unità finora impiegata sulla Tracer 900 riguardano tutto il resto, a partire dal sistema di aspirazione. I tre condotti hanno ognuno una lunghezza e una forma dedicata, a favore sia dell’erogazione sia del suono: la divisione Music della Casa ha contribuito allo sviluppo dei sistemi di aspirazione e scarico per far sì che la “voce” del motore fosse la più bella possibile. I corpi farfallati sono ora full ride by wire e hanno iniettori in posizione tradizionale (sul vecchio motore trovavano alloggiamento direttamente nella testa). Questa modifica, a detta della Casa, migliora sensibilmente l’efficienza del motore, riducendo i consumi del 9% (ciclo WMTC). Ci sono poi nuove misure di alesaggio e corsa, che passano da 78 x 59,1 mm a 78 x 62,1 mm. La cilindrata cresce di conseguenza da 847 cc a 890 cc. L’albero motore ha una massa inerziale superiore del 15%, e il cambio ha prima e seconda più “lunghe”: i rapporti passano da 2,667 (40/15) in prima e 2 (38/19) in seconda a 2,571 (36/14) in prima e 1,947 (37/19) in seconda. Le forchette selettrici sono state ridisegnate e la frizione, a dischi multipli, in bagno d’olio, con antisaltellamento, è nuova. Non cambiano i rapporti della trasmissione primaria (1,681) e finale (2,813).

Rispetto al passato migliorano educazione (è Euro 5) e prestazioni: la potenza massima rilevata alla ruota passa da 104,5 CV a 10.100 giri/min a 108,6 CV a 10.000 giri/min; la coppia massima da 80,9 Nm a 8.200 giri/min a 85,7 Nm a 7.000 giri/min.

© RIPRODUZIONE RISERVATA