di Beppe Cucco - 14 September 2020

Rossi guarda al Campionato: “In questa stagione può succedere di tutto”

Al termine del GP di Misano Valentino Rossi commenta il suo quarto posto, con il podio che gli è sfuggito per un soffio, il risultato di Morbidelli e Bagnaia e il lavoro dell’Academy. Non manca un pensierino sul Campionato…

Per via della rimonta di Joan Mir, ieri al GP Lenovo di San Marino e della Riviera di Rimini il terzo posto a Valentino Rossi è sfuggito nelle ultime curve. Sul podio, insieme allo spagnolo della Suzuki, i grandi amici di Valentino Franco Morbidelli, alla sua prima vittoria in MotoGP, e Francesco Bagnaia, al rientro dopo l’infortunio di Brno. Anche grazie alla caduta di Fabio Quartararo e al settimo posto di Andrea Dovizioso il Dottore si trova ora in sesta posizione della classifica mondiale, a soli 18 punti dalla vetta.

Al termine della gara Valentino Rossi commenta così il fatto di aver perso il podio all’ultimo: “al momento sono comunque contento, perché quello che senti nelle ore dopo la gara, quando hai ancora l’adrenalina è comunque la bella prestazione. Quindi mi sento contento, perché la cosa migliore è essere competitivi, guidare bene e fare una bella gara. Però mi tira veramente il culo di non essere stato sul podio, perché qui a Misano il podio è sempre bello. Anche se non c’era la gente sotto al podio è comunque una cosa indimenticabile. E comunque stare sul podio con Pecco e Franco mi sarebbe piaciuto da matti, perché sarebbe stato un po’ come al ranch. Sarebbe stato come il sabato sera al ranch. Sarebbe stato un risultato storico, tutti e tre al top della categoria regina delle moto. Però ci sono delle cose in cui possiamo fare meglio, dobbiamo migliorare. Se fossi stato un pelo più veloce ce l’avrei fatta. Quindi dobbiamo lavorare sulla nostra prestazione e cercare di essere più veloci la settimana prossima”.

In merito al suo ruolo di “allenatore e pilota” Rossi ha dichiarato: “secondo me l’errore è stato incominciare a pensare al futuro un po’ troppo presto. A me ancora piace correre, mi diverto e sono piuttosto competitivo. Ci siamo allevati delle serpi in seno (ride, ndr.). Però rimane bello, resta una grande soddisfazione. Penso che sia una cosa unica in qualsiasi sport di questo livello. Viene in mente Zola che giocava e faceva l’allenatore, o Vialli… però qui non stiamo parlando del Campionato italiano, siamo al top level delle gare di moto. E se oggi fossimo riusciti a salire tutti e tre sul podio sarebbe stata veramente una cosa storica, più unica che rara. Quindi da una parte mi dispiace molto, perché l’unico che mancava ero io, ma dall’altra sono contento. Durante la gara mi sono chiesto svariate volte di chi è stata l’idea di fare l’Academy. Non lo so se è stata una buonissima idea. A vedere oggi sicuramente no (ride, ndr.). Però dai, vederli lì davanti è comunque per noi una soddisfazione, perché lavoriamo tutti i giorni. Non solo io, ma anche Uccio, Albi, Carlo e tantissima gente in VR. E poi abbiamo fatto una cosa bella per il motociclismo italiano. Siamo dei grandi appassionati, ci piace fare le gare e peccato che sono diventati così forte così presto. Però cosi quando smetterò, tra una decina d’anni, potremo ancora fare il tifo per i nostri piloti. Per quello siamo contenti”.

Vale chiude le sue dichiarazioni con uno sguardo sul campionato: “sta cominciando veramente a diventare interessante. Io devo andare un po’ più forte per lottare per il campionato. Però se oggi avessi finito secondo sarei a solo 10-11 punti dalla vetta. Siamo tutti lì vicino e non c’è uno che è un favorito chiaro. Quartararo ha iniziato forte, poi con la pressione di essere in testa al campionato abbiamo visto che fa degli errori. Adesso è in testa Dovizioso, che forse è nella sua stagione più difficile degli ultimi anni, mi sembra in difficoltà con la Ducati, non si sa cosa farà l’anno prossimo… quindi è una situazione veramente strana ed è lui in testa al campionato. Io sono solo a 18 punti dalla vetta, ci sono ancora tante gare e quindi dobbiamo cercare di dare il massimo, di non mollare perché veramente questa stagione può succedere di tutto”.

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