di Beppe Cucco - 14 September 2020

Morbidelli: “gli ultimi giri sono stati come una seduta psicologica”

Morbidelli commenta la sua prima vittoria in MotoGP, ottenuta ieri al GP Lenovo di San Marino e della Riviera di Rimini. Dopo un avvio pressato da Rossi, Franco ha avuto il tempo di pensare a tutt’altro…

Giornata da incorniciare quella di ieri per Franco Morbidelli al GP Lenovo di San Marino e della Riviera di Rimini. Scattato dalla seconda posizione il pilota del Team Yamaha Petronas si è messo subito al comando della gara, dove ci è rimasto fino alla bandiera a scacchi conquistando così la sua prima vittoria in MotoGP.

Al termine della gara Morbidelli ha commentato ai microfoni di Sky il suo successo: “Non me lo immaginavo. Ho sempre sperato di vincere una gara in MotoGP, ma comunque è una cosa che non mi ha mai ossessionato. Ho sempre guardato allo step successivo, e lo step successivo questo week end era la vittoria. Abbiamo cercato di lavorare al massimo per metterci a posto per la gara, abbiamo cercato di lavorare su ogni minimo dettaglio e in gara mi sentivo molto bene. Mi sentivo a posto, riuscivo a seguire le mie linee, a guidare in maniera fluida e costante. È stato bellissimo! I primi giri ero con Vale, che mi metteva una gran pressione dietro e quindi ero un po’ con il forcone nel di dietro. Gli ultimi dieci giri sono stati come una seduta psicologica, ho avuto tempo di pensare a tantissime cose. Negli ultimi dieci giri ho pensato a tutto. La cosa che ha avuto meno spazio nella mia testa è stata la pista. In quei momenti quando stai per vincere la tua prima gara pensi ad un sacco di roba, non riesci a concentrarti. Per lo meno io ho fatto fatica. Però sono contento, perché nonostante ciò il passo rimaneva costante. Di solito io perdo la concentrazione, poi la riprendo quando capisco che sto girando male. Invece oggi riuscivo ad avere la testa tra le nuvole e allo stesso tempo girare forte. Qualcuno voleva che io vincessi oggi. l primo pensiero va a tutte le persone che mi hanno aiutato durante la mia carriera. Solo sette anni fa ero qui a Misano, ma nel campionato italiano SuperStock. Quindi è stata una carriera molto ripida e se è successo così è stato grazie alla VR46 e a tutte le persone che hanno lavorato con me. Grazie alla mia ragazza, alla sua famiglia, alla mia famiglia, a mia mamma. Se è stato così è perché loro hanno fatto un ottimo lavoro con me, credendo in me e spingendomi al massimo in ogni momento. Questa vittoria va anche a mio padre, che mi ha dato una grande mano, mi ha insegnato ad essere forte, ad essere coriaceo”.

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