di Alberto Motti - 06 ottobre 2017

Suzuki Burgman 400: confortevole e brillante

Le prime impressioni di guida dopo il test a Torino e dintorni, dove il Burgman 400 ha mostrato una grinta tutta nuova ma anche un comfort di tipo... motociclistico

Prezzo "lancio" fino a fine ottobre per il nuovo Burgman 400

Comodo, brillante. elettronica basica

Suzuki ha deciso di cambiare la fortunata famiglia Burgman dandole un carattere più sportivo. Questo però non ha impedito di dotare il 400 di una eccellente sospensione posteriore: un singolo ammortizzatore progressivo posizionato orizzontalmente. Il risultato è un comfort di tipo motociclistico. In più la sella è bassa e gli svasi sulle pedane permettono anche a chi non è altissimo ti toccare bene terra con entrambi i piedi. Questo è stato ottenuto riducendo il vano sottosella (può contenere un casco integrale + un jet). La sella è bassa, dicevamo, ma la posizione comunque è confortevole e non costretta. Lo schienale regolabile aiuta poi a cucirsi addosso lo scooter.

Il motore è sufficientemente brillante e a fidarsi del computer di bordo anche molto parco. Valuterà meglio il centro prove. La coppia è concentrata ai medi, i regimi più utilizzati. Buono lo spunto e l'attacco della frizione. Sia in città che sul misto l'agilità è buona. Non avendo fatto autostrada, valuteremo la stabilità alle alte velocità quando faremo la prova. Quel che si è visto nei brevi rettilinei delle statali sui colli dell'astigiano e del torinese non fa presagire sorprese. Bene i freni. Vibrazioni minime. L'elettronica è basica: c'è l'ABS ma non il traction control né la chiave elettronica.

Abbigliamento

Per questa prova abbiamo utilizzato:
Casco: Nolan
Giacca: Tucano Urbano
Guanti: Spidi
Pantaloni: Spidi
Scarpe: Stylmartin


© RIPRODUZIONE RISERVATA