a cura della redazione - 01 gennaio 2019

Viva il “downsizing”, ma dov’è l’ibrido?

Un lettore ci scrive per chiedere perché nonostante l’ibrido nel settore auto sia iper-collaudato da più di 20 anni, solo Piaggio e Honda mostrino blando interesse verso questo tipo di propulsione nel mondo delle due ruote. Ecco come la pensiamo
  • Salva
  • Condividi
  • 1/14 Abbiamo testato il nuovo Piaggio Mp3 300, equipaggiato con il motore Quasar di 278 cc, abbinato ad un motore elettrico, nella versione Hybrid.

    Caro direttore, al Salone del Motociclo di Milano con grande piacere ho notato che i costruttori si stanno indirizzando verso cilindrate tra i 300 cc e gli 800 cc, proponendo modelli interessanti alla portata di molte tasche. Non ho potuto non notare anche la forte presenza di costruttori cinesi. Oramai credo fermamente che la qualità non sia legata al dove si costruisce, ma al come si costruisce. Poi, ciascun costruttore ha esposto veicoli a trazione elettrica. La mia impressione è che molti di loro lo abbiano fatto solo per una questione di “immagine”. Mi chiedo perché, nonostante l’ibrido nel settore auto sia iper-collaudato da più di 20 anni, solo Piaggio e Honda mostrino blando interesse verso questo tipo di propulsione.

    Stefano Biagini - Cadelbosco S. (RE)

    La risposta di Motociclismo

    Caro Stefano, telegraficamente per punti. Medie cilindrate: sempre più diffuse, sia le piccole 300-400 che finalmente non vengono fatte più solo con qualità da… sud est asiatico, sia le medie “vere”, come le meravigliose Yamaha Ténéré 700, KTM 790 Adventure, Aprilia 660 Concept. Qualità: per nostra fortuna, in Europa abbiamo una cultura industriale motociclistica (e non solo) che altrove è ancora in fase di sviluppo. Arriveranno, certamente, ma oggi la qualità dei nostri prodotti è ancora superiore. Nuovi marchi: sfoglia il nostro listino, le Case orientali sono sempre di più! Elettrico: la mobilità urbana virerà sempre più in questa direzione, di pari passo con l’aumento di capacità delle batterie e il calo del loro prezzo e del loro peso. A Pechino, raggiunti picchi di inquinamento pazzeschi, in pratica gli scooter con motore termico non circolano più, tutto è elettrico. La mobilità a lungo raggio arriverà, ma secondo noi in tempi non rapidi. Ibrido: tre motivi, costo, ingombro e difficoltà tecnica, data anche da un maggior numero di componenti soggetti a usura e possibile rottura.

    © RIPRODUZIONE RISERVATA