di Beppe Cucco - 04 ottobre 2019

Guai finanziari per Arc Vehicle

La start up inglese, che lo scorso anno ad Eicma aveva presentato l’esclusiva moto elettrica "Arc Vector", è entrata in regime di amministrazione controllata. Il milione di euro raccolto con la campagna di crowd-funding non è mai arrivato

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Arc Vehicle è una start up inglese, con sede a Coventry, nata da un reparto interno di Jaguar Land Rover dedicato all'innovazione. Primo progetto del gruppo è la “Vector”, la moto elettrica esclusiva e rivoluzionaria, sia per la dotazione tecnica, che per il suo equipaggiamento, mostrata lo scorso anno ad Eicma.

I piani della Casa erano quelli di produrre una prima serie di 399 esemplari della Vector nel 2020, da vendere al prezzo 105.000 euro l’uno. Ora però il progetto è in sospeso perché, stando a quando riportato dai colleghi inglesi di MCN, il mese scorso, solo poche settimane dopo aver raccolto oltre un milione di euro con una campagna di crowd-funding, l’azienda sarebbe entrata in regime di amministrazione controllata. Questa procedura consente agli imprenditori in difficoltà economica di continuare ad operare sotto il controllo del giudice e di un commissario giudiziale. L’Azienda ha ora tempo solo fino al 10 ottobre per reperire i fondi necessari per proseguire con l’attività.

Se non riusciamo a raccogliere i fondi necessari inizierà il processo di vendita dell'azienda

Ai collegi inglesi Mark Truman, CEO di Arc Vehicle , ha confermato l’intenzione di non mollare: "La società è entrata in amministrazione controllata perché un paio di investitori ci hanno deluso. Ci hanno promesso fondi che poi non si sono mai materializzati. Non c'è assolutamente nulla di sbagliato in ciò che il team ha fatto nel progetto. Il crowd-funding ha avuto successo, con più di 1.000 investitori che si sono impegnati per oltre 1 milione di sterline, ma alla fine non abbiamo preso i soldi. Ora abbiamo tempo fino al 10 ottobre per raccogliere i fondi necessari. Siamo ancora qui, stiamo ancora lavorando e facendo del nostro meglio, ma se non riusciamo a raccogliere fondi, gli amministratori inizieranno il processo di vendita dell'azienda. Abbiamo bisogno di un investitore appassionato di motociclismo e di ciò che stiamo facendo".

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