Arai RX-7 GP L.E. TT 2014 all'asta contro la leucemia infantile

Il casco, autografato dal detentore del record sul giro al TT dell'Isola di Man, Bruce Anstey, e da altri piloti della celebre gara su strada, verrà venduto al miglior offerente da ber racing con l'obbiettivo di devolvere completamente il ricavato alla ricerca per la leucemia infantile. Info e dettagli

Arai rx-7 gp l.e. tt 2014 all'asta contro la leucemia infantile

Ber Racing mette all'asta, dal 17 al 23 maggio, il casco Arai RX-7 GP Limited Edition TT I.O.M. 2014 a favore dell'associazione “Quelli che… con Luca” Onlus (cliccate qui per le immagini).

 

Arai rx-7 gp limited edition tt 2014 all'asta contro la leucemia infantile

Ber Racing Europe mette in asta il casco Arai RX-7 GP autografato da Bruce Anstey (il centauro neozelandese 43enne che, oltre ad essere detentore del record di velocità sul giro al TT, è anche riuscito a sconfiggere un tumore) e da altri piloti, nello specifico dai primi dieci classificati del Senior TT 2014, dal vincitore del Lightweight TT Dean Harrison, dal responsabile per il TT ed il Motorsport dell’Isola di Man Paul Phillips, dal General Manager di Yamaha Motor Racing Marco Riva, da Toni Merendino, ex Team Manager del Motomondiale negli anni ’80 e ’90 e dal Presidente di BER Racing Maurizio Bombarda. Insieme al casco verrà fornito un DVD sul quale saranno presenti le foto di ogni singolo pilota immortalato mentre pone la sua firma durante la premiazione del TT 2014.

 

Leucemia infantile: un male curabile

Circa un tumore su tre nei bambini riguarda la leucemia infantile: questa malattia ogni anno colpisce circa 5 bambini ogni 100.000 abitanti. Grazie agli attuali progressi è possibile guarire dalla leucemia infantile nell'80% dei casi, con l'obbiettivo di rendere la malattia completamente curabile nei prossimi anni. il 100% del ricavato sarà devoluto a all’associazione “Quelli che… con Luca” che sostiene e finanzia un progetto innovativo nell’ambito della Terapia Molecolare, una sfida orgogliosamente italiana che si avvale di tecnologie di bioingegneria genetica al fine di creare farmaci “intelligenti” che siano in grado di riconoscere in modo specifico un “bersaglio” tumorale.

 

Venerdì 17 aprile al laboratorio "Stefano Verri" di Monza è avvenuta la cerimonia di nomina della prima stanza di terapia genica che porta il nome di LUCA, la quale è stata inaugurata come buon auspicio per i risultati ed i progressi che la ricerca spera di ottenere come prossimi traguardi.

 

Per seguire l'asta del casco (e magari partecipare) usate questo link.

 

 

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