Aprilia Tuareg 660: “il design si ispira al mondo dell’outdoor, degli attrezzi tecnici”

Cosa ha guidato Aprilia nella realizzazione del design della nuova Tuareg 660? È ispirata a modelli del passato? C’è qualche omaggio alla Tuareg originale? Ci rispondono Mirko Zocco, Senior Designer, e Cristian Barelli, Responsabile Marketing

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Aprilia Tuareg 660 2021

Cosa vi ha guidato nella realizzazione di questo design?

Zocco “Innanzitutto, la moto è stata disegnata nel nostro Pasadena Advanced Design Center e sviluppata a Noale. L’obiettivo è stato quello di realizzare un design evocativo ma dirompente. Per i designer del PADC il confronto continuo coi tecnici è stata fonte di stimolo e la funzionalità è stata la nostra stella polare fin nel più piccolo dettaglio, tanto da creare questo linguaggio di design che è coerente in tutta la moto. Non c’è nessun elemento fine a se stesso. Ci siamo ispirati al mondo dell’outdoor, degli attrezzi tecnici. Come loro, questa moto deve esprimere la ricerca della libertà. Conseguentemente l’ergonomia non doveva offrire nessun impedimento, e ciò ci ha aiutati a disegnarla”.

Alcune concorrenti della Tuareg hanno un design che richiama quello delle moto da rally. Voi ne avete in casa una tra le più belle, la RXV 450 con la quale Francisco Lopez ha ottenuto ottimi risultati tra il 2010 e il 2012. Avete valutato di ispirarvi a quella nel disegnare la Tuareg e, se sì, perché avete poi deciso di prendere un’altra direzione?

Zocco “Nella fase iniziale di concept normalmente si valutano moltissime strade e quella era tra le tante che abbiamo esplorato. Successivamente, in accordo coi nostri colleghi del marketing, abbiamo individuato la strada attuale”.

Barelli “Diciamo che sarebbe stata una scelta più facile e conservativa. Quando ci sono questi nomi sul tavolo l’immaginazione va subito a quel genere di moto, e infatti all’inizio abbiamo valutato quella direzione. Poi, facendo un ragionamento più ampio e a lungo termine abbiamo considerato che la clientela attratta da un modello di questo tipo è piuttosto trasversale. Chi ha quaranta, cinquant’anni è attratto da quel tipo di design, ma con la piattaforma 660 noi puntiamo molto anche ai giovani. E ci siamo domandati se a un venticinquenne potesse piacere o meno. Da lì ci siamo mossi verso il mondo dell’outdoor che oggi è molto di moda. Per esempio è considerato normale andare in ufficio con una scarpa da trekking. C’è tutta una serie di prodotti molto di attualità che fanno del lato tecnico la propria bellezza. Abbiamo quindi deciso di andare in quella direzione, di trasmettere l’idea di un oggetto pronto a tutto, comodo, più attento alla funzione che all’aspetto

C’è qualche omaggio alla Tuareg originale nel design della nuova?

Zocco “La livrea e il logo sono quelli più lampanti. Ma più che altro è stato lo spirito della prima versione a ispirarci. Non volevamo fare una replica in chiave moderna”.

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Cristian Barelli, Responsabile Marketing 

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