Aprilia RSV1000 Factory “tuonizzata”: meglio dell’originale

Il lettore Claudio Verga ci ha portato la propria moto per il rilevamento delle prestazioni. Che sono migliori rispetto a quelle della moto di serie, con un’erogazione più corposa a tutti i regimi e miglioramenti fino a 12 CV. Ecco la storia della moto e delle (poche) modifiche che hanno portato al bel risultato al banco

Portateci le vostre moto

Come sapete, da qualche tempo diamo ai lettori la possibilità di provare le proprie moto al banco del Centro Prove, un servizio offerto a condizioni specialissime (cliccate qui per i dettagli) che ha raccolto molte adesioni e ha anche dato una scossa alle statistiche: la Kawasaki ZZR1400 del lettore Gianfilippo Ugolini è la moto “stradale” più potente mai provata da Motociclismo!

La tuono col trucco

L’ultima moto in ordine di tempo… consegnata alle sapienti mani dei nostri tecnici è l’Aprilia del lettore Claudio Verga. Si tratta di una RSV1000 Factory del 2004 trasformata in Tuono (qui la gallery) e oggetto di qualche piccolo ma significativo ritocchino meccanico. Il banco conferma che gli interventi sono stati azzeccati. Ecco il video del lancio, godetevelo, poi facciamo qualche considerazione.

Quello che i numeri non dicono

Sound notevole, vero? Merito dell’impianto di scarico completo firmato Arrow che, insieme ad un altro paio di modifiche di cui tra qualche riga vi diremo, ha permesso alla “Tuono” di Claudio di esprimere valori di potenza e coppia migliori rispetto alla RSV1000 Factory provata da Motociclismo nel 2004. In particolare, la potenza massima rilevata alla ruota è passata da 123,4 CV a 9.500 giri a 125,7 a 10.200 (per contro la coppia massima cala da 96,77 Nm a 8.100 giri a 95,55 Nm/7.700 giri.
Ma i numeri non dicono tutto. La curva di erogazione della moto di Claudio è infatti ben più alta rispetto a quella della moto di serie praticamente a tutti i regimi. A partire da 2.500 giri, la “ex” RSV1000 ha più CV e Nm rispetto alla sportiva di serie, fino ad arrivare ai quasi 12 CV in più poco oltre i 6.000 giri, regime in cui anche la coppia mostra un incremento notevole, di oltre 13 Nm. Da 7.200 a 9.300 giri circa, la moto di serie passa a condurre, ma il vantaggio è minimo, mentre in allungo la moto di Claudio torna a comandare, mostrando anche qualche centinaio di giri utili in più.

Modifiche poche, ma buone

È lo stesso lettore, 49enne di Milano, a raccontarci la storia della propria moto, permettendoci di capire meglio da dove arrivano queste prestazioni: “Ho comprato la moto nel 2009 da un annuncio sul web, dopo che mi era stata rubata la mia Triumph Speed Triple. Quando l’ho presa, il precedente proprietario me l’ha consegnata già in… configurazione Tuono e con scarico Arrow, anche se ho tutti i pezzi per riportarla allo stato originario (carene, semi manubri, ecc.). L’ho sempre usata così, solo su strada per giretti domenicali, e l’ho sempre trovata bella da guidare, stabilissima e veloce. Qualche modifica l’ho fatta. Ho alleggerito l’albero motore ed ora il V2 sale di giri molto più rapidamente senza quelle vibrazioni che qualcuno mi aveva predetto sarebbero comparse con quell’intervento. Poi ho modificato l’aspirazione eliminando il coperchio dell’airbox ed aumentandone il volume chiudendolo tramite una grossa guarnizione direttamente a contatto col fondo del serbatoio, la cosiddetta “cornice”. Per il resto solo manutenzione ordinaria fatta da me e la sostituzione del regolatore di tensione originale in parallelo con un elemento in serie da… moto giapponese. Plexiglas maggiorato e codone nero invece che rosso, e con questo sono finite le modifiche, dato che tutte le altre componenti raffinate che ci sono sulla mia moto già c’erano sull’Aprilia originaria. Non ho in programma aggiornamenti, ho poco tempo da dedicare alla moto, anzi se ne avessi di più lo userei per andare in moto più che per lavorarci in garage”.
Beh. Claudio, siamo d’accordo!

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*: sono le moto dai cui proprietari abbiamo avuto l’autorizzazione alla pubblicazione

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