29 settembre 2010

Aprilia Dorsoduro 1200: test

Abbiamo testato in anteprima l’Aprilia Dorsoduro 1200, con il nuovissimo bicilindrico di 1.197 cc, che sviluppa una potenza massima di 130 CV e una coppia di 115 Nm, per un mix esplosivo

Aprilia dorsoduro 1200: test

Noale (VENEZIA) 29 settembre 2010DORSODURO 1200 Abbiamo testato in anteprima l’Aprilia Dorsoduro 1200, con il nuovissimo bicilindrico di 1.197 cc, capace di sviluppare una potenza massima dichiarata di 130 CV. Appena saliti in sella si sentono tutti, così come le pistonate all’interno del cilindro da 106 mm di alesaggio. Il risultato sono una velocità massima di 185 km/h indicati dallo strumento in terza marcia e la possibilità di impennare in quarta. Questo divertimento si paga 11.700 euro, che sono spesi bene, pur con la consapevolezza che le caratteristiche costruttive e le sue prestazioni rendono l’Aprilia Dorsoduro 1200 una moto esagerata per l’utilizzo su strada. Per chi ama osare, la Casa di Noale ha inserito una serie di dotazioni di sicurezza di primo ordine: ABS e controllo di trazione, che, però, sono disinseribili, quando si voglia adottare una guida spinta oltre il limite. Con 115 Nm dichiarati di coppia massima erogati dall’acceleratore elettronico di tipo ride-by-wire ci si può esibire in interminabili traversi in uscita, dolci sliding in ingresso e facili impennate in accelerazione.

 

MOTORE Facendo un confronto con le concorrenti Ducati Hypermotard e la KTM Supermoto, si capisce subito che la Dorsoduro 1200 è stata progettata anteponendo la precisione direzionale e la solidità di avantreno al divertimento di guida fine a se stesso. Il punto di forza è un motore che raccoglie i pregi della KTM in allungo e quelli della Ducati ai medi regimi: spinge senza strappi fin da 1.500 giri prima di restituire (mediamente) un centinaio di Nm tra 3.000 e 6.000 giri. Poi il suono dello scarico si fa ancor più accattivante e, mentre qualche vibrazione di troppo si propaga alle pedane, la spinta diventa irresistibile fino a 9.750 giri indicati, benché il picco massimo di potenza lo si raggiunga circa 1.000 giri prima. Analizzando il comportamento della Dorsoduro 1200 rispetto alle tre differenti mappature selezionabili, abbiamo riscontrato che con la mappa Touring (T) la lancetta del contagiri ha un’ascesa rapidissima e molto progressiva. Questa soluzione va bene anche per la guida sportiva, considerato che con la configurazione Sport (S) si riceve una risposta troppo brusca non appena si sfiora la manopola del gas perché, già nella sua prima parte di corsa, distribuisce quasi tutta la potenza disponibile. La mappa Rain (R) addolcisce il motore ed è adatta ad un impiego in condizioni di asfalto viscido. Peccato che in tutte e tre le condizioni il RBW restituisca una eccessiva dolcezza e un ritardo, per la verità quasi impercettibile, nella risposta al primo richiamo del gas.

 

CICLISTICA L’Aprilia Dorsoduro 1200 è molto rotonda nella discesa in piega e omogenea nei cambi di direzione, ma non rapida come le rivali Ducati Hypermotard e KTM Supermoto. Anche nell’affrontare i tornanti disegna un raggio di curva più ampio della media, salvo poi rifarsi nei curvoni in appoggio, dove corre velocissima grazie a un avantreno “solido” come raramente capita di trovare nel segmento motard. Senza l’aiuto del controllo di trazione (che non era disponibile sulla moto che ci hanno dato) abbiamo avvertito una marcata tendenza della gomma posteriore a derapare. Quando la moto è circa a metà dell’inclinazione massima raggiungibile, e si richiama il gas in uscita di curva, il retrotreno scivola verso l’esterno della curva in modo progressivo e facilmente controllabile, prima di riprendere trazione come d’improvviso. La moto si riporta da sola quasi perpendicolare a terra e, solo in quel momento, si viene fiondati fuori dalla curva con una velocità (e una trazione) senza pari. La posizione di guida è ottima e la luce da terra abbondante. L’impianto frenante della Brembo non è eccessivamente potente ed è ben modulabile.

 

Sarà presentata all’EICMA 2010, il Salone della Moto che si terrà a Milano dal 2 al 7 di novembre.

 

L’approfondimento su Motociclismo di ottobre già in edicola.

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