25 October 2007

Anticipazione prova comparativa Bimota Tesi 3D vs Vyrus 984 C3 2V

La prima più stradale, l’altra più pistaiola

Anticipazione prova comparativa bimota tesi 3d vs vyrus 984 c3 2v




Vyrus e Bimota hanno ripreso i concetti ciclistici della Tesi 1D del 1190, progettata dall’ing. Pierluigi Marconi. Sono entrambe caratterizzate da forcelloni anteriori che sostituiscono la tradizionale forcella e da un sistema di sterzata integrato nel mozzo della ruota anteriore; il telaio è in piastre di alluminio ricavate dal pieno con struttura ad omega. Tutte e due sono equipaggiate con motore Ducati 2 valvole raffreddato ad aria da 1000 cc di cilindrata per la Vyrus e nella nuova cubatura da 1100 per la Tesi. In sella ci si rende subito conto che questo tipo di ciclistica rende la guida molto intuitiva. Tuttavia nell’ingresso in curva la Vyrus è più fulminea, mentre la Tesi è più rotonda. Anche nella frenata c’è un piccolo divario: queste moto sono progettate con un tipo di ciclistica che permette di ritardare di molto la frenata, ma la Vyrus ha il vantaggio di un assetto più controllato nel momento di rilasciare i freni ed impostare la curva. Rispetto ad una moto tradizionale si frena molto più tardi. L’assenza di beccheggio, comune alle protagoniste di questa prova, permette di avere una sospensione morbida all’anteriore, capace di copiare l’asfalto e fornire una buona direzionalità, senza problemi di fondo corsa. A conti fatti la Tesi vince su strada, in virtù del motore 1100 ricco di coppia e di una guida rotonda, mentre la Vyrus resta una vera moto racing, perfetta per spingere al limite in circuito.

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