Statistiche web
12 May 2009

Anteprima: arriva la S 1000 RR, 193 CV per la più potente delle BMW

In occasione del round della Superbike, BMW ha presentato la versione stradale della supersportiva S 1000 RR con cui corrono Troy Corser e Ruben Xaus. Il propulsore è un quattro cilindri in linea di 999 cc, superquadro che sviluppa una potenza massima record della categoria con 193 CV a 13.000 giri e una coppia massima di 11,4 kgm. L’elettronica è il punto di forza: quattro mappature selezionabili, più il ride by wire e i cornetti di aspirazione a lunghezza variabile.

S 1000 RR




Monza 9 maggio 2009 – S 1000 RR
In occasione del round della Superbike, BMW ha presentato la versione stradale della supersportiva S 1000 RR con cui corrono Troy Corser e Ruben Xaus. L’estetica ricalca quella di una moto da endurance, con il cupolino che integra un faro più allungato e l’altro rotondo. La novità sta tutta nel motore, un quattro cilindri in linea, inclinato in avanti di 32°, che vanta contenuti tecnologici di primo ordine: dal ride by wire che controlla corpi farfallati da 48 mm, ai cornetti di aspirazione a lunghezza variabile, sino al controllo elettronico di trazione e al cambio elettronico. La ciclistica è tradizionale con forcella a steli rovesciati e monoammortizzatore a leveraggio progressivo, abbinati ad un telaio a doppio trave in alluminio. La moto ha un peso a secco di 183 kg e 204 kg in ordine di marcia, che diventano 206,5 con l’ABS.

Motore




MOTORE
Il propulsore è un quattro cilindri in linea di 999 cc, con rapporto di compressione di 13:1 e misure di alesaggio per corsa di 80 mm x 49,7 mm. Ne deriva un rapporto alesaggio/corsa superquadro, pari a 1,61, superiore a quello di tutte le altre concorrenti della categoria che si fermano 1,5 perché sono state progettate quando era ancora in vigore il regolamento del rapporto massimo alesaggio/corsa fissato a 1,5. Il particolare valore superquadro del motore BMW è stato ottenuto grazie all’alesaggio di 80 mm, superiore a quello di tutte le altre concorrenti che si fermano ad un alesaggio di 78 mm. In base ai dati dichiarati dalla Casa di Monaco il propulsore sviluppa una potenza massima record della categoria con 193 CV a 13.000 giri e una coppia massima di 11,4 kgm. È dotato di frizione antisaltellamento e cambio a sei marce con elettronica di tipo power shift: consente di inserire una marcia più alta senza utilizzare la frizione, perché rileva lo spostamento del pedale tramite un sensore e taglia istantaneamente iniezione ed accensione. Il sistema della distribuzione deriva da quello che BMW utilizza per i nuovi motori di F1 ed è caratterizzato dall’utilizzo di valvole di aspirazione e di scarico in titanio, azionate da punterie singole a leve oscillanti con bilancieri a dito. Le punterie singole generalmente consentono di ridurre il peso di un terzo della parte mobile del castello della distribuzione, rispetto ad un sistema in cui siano state utilizzate punterie a bicchiere. Ma i progettisti BMW sono riusciti a fare di meglio e hanno tagliato il peso del 50%. L’airbox ha una capacità di 7,9 litri e, sempre secondo i dati dichiarati da BMW, a 250 km/h permette un incremento di potenza di 5,5 CV per la sovrappressione dell’aria.

Elettronica Top: quattro mappe




ELETTRONICA TOP: QUATTRO MAPPE
Il vero punto di forza del motore della S 1000 RR è l’elettronica. Il pilota ha a disposizione quattro mappature fra cui scegliere: due per la strada e due per la pista. La scelta delle diverse modalità di guida implica anche un differente intervento del controllo elettronico di trazione DTC (Dynamic Traction Control). Le mappe si selezionano tenendo premuto il tasto «Mode», che si trova sul lato destro del manubrio. Si vede subito display della strumentazione la modalità desiderata, ma l’inserimento della mappatura scelta avviene secondo un sistema di sicurezza che prevede di tirare la leva della frizione e chiudere la manopola del gas. Nella modalità «Rain», quella da bagnato, la potenza massima si riduce a 150 CV. Sull’asciutto la mappa «Sport» eroga la potenza completa del motore di 193 CV. La «Race» è dedicata all’utilizzo in pista con pneumatici supersportivi omologati per la strada e sfrutta tutta la potenza del motore. La mappatura «Slick» è stata studiata esclusivamente per l’utilizzo in pista con gomme lisce, le slick appunto, ma non può essere inserita direttamente con il pulsante al manubrio. La centralina ha infatti un blocco attivazione sotto la sella. Solo quando è attaccata la si può attivare la modalità slick. Come la sport e la race mette a disposizione tutta la potenza, ma il controllo di trazione è resta attivo solo a partire da un angolo di inclinazione di 20°. Dunque, in posizione inclinata, con un angolo inferiore ai 20°, si può sempre impennare o sfruttare l’accelerazione all’uscita da una curva.

Ciclistica




CICLISTICA
Più tradizionale il telaio che è una struttura a doppio trave in alluminio, realizzato in quattro pezzi saldati, con il motore in funzione portante. Il telaietto reggisella è fatto in lega leggera. La forcella è a steli rovesciati da 46 mm di diametro e ha un’escursione di 120 mm. Il monoammortizzaotre utilizza un leveraggio progressivo e ha un’escursione di 130 mm alla ruota. Il forcellone è in alluminio e ha una lunghezza di 593 millimetri tra il punto dove è infulcrato ed il mozzo della ruota. La possibilità di regolazione di 45 millimetri del supporto dell’asse posteriore consente di modificarne la posizione di 17,5 millimetri in avanti e di 27,5 millimetri indietro, con conseguente variazione del passo da 1.414,5 e i 1.459,5 millimetri. L’impianto frenante prevede un doppio disco flottante anteriore da 320 mm su cui agiscono pinze ad attacco radiale Brembo a quattro pistoncini. Al posteriore, invece, invece, utilizza un disco singolo da 220 mm con pinza flottante a pistoncino unico. I cerchi sono in alluminio. All’avantreno montano pneumatici da 120/70 ZR17, al retrotreno da 190/55 ZR17.
© RIPRODUZIONE RISERVATA