di Beppe Cucco - 18 marzo 2020

ANCMA: “consigliamo le due ruote se siete costretti a muovervi”

Il covid-19 ha bloccato gli spostamenti, ma ci sono persone che devono muoversi per recarsi al lavoro. A loro ANCMA, l’Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori, consiglia di usare le due ruote al posto dei mezzi pubblici per spostarsi. Divieto di andare in moto in due

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Il nostro Paese, e non solo, è messo letteralmente in ginocchio dalla pandemia di Coronavirus. In questo momento di grande difficoltà, il decreto 11 marzo vieta qualsiasi spostamento non necessario sull’intero territorio italiano (e se dovete muovervi ricordatevi l’autocertificazione!) e l’unica cosa che tutti dovremmo fare è quella di restare a casa! Ci sono comunque persone che devono spostarsi per recarsi al lavoro o per compiere quelle attività inderogabili.

A questo proposito ANCMA, Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori, dichiara: “proprio per salvaguardare gli altri e se stessi, il consiglio è quello di usare le due ruote che siano a pedale, motore o elettriche potendo così evitare l’uso dei mezzi pubblici quali metrò, autobus, tram che comunque sono mezzi a rischio per la quasi impossibilità di evitare contatti ravvicinati. Le strade, purtroppo, sono semi deserte e quindi più sicure per chi è un utente vulnerabile della strada e le officine moto e bici sono aperte per garantire i servizi necessari a chi avesse problemi meccanici o di semplice manutenzione”.

La nostra raccomandazione è quella di lasciare la moto ferma in garage e di usarla solo quando strettamente necessario. In ogni caso, se siete costretti a muovervi in sella prestate la massima attenzione, ancor più del solito. È vero che le strade sono semideserte, ma il rischio c`è sempre, e ora non è il momento di rischiare! Per noi stessi, ma anche per non mettere ulteriormente in difficoltà un sistema sanitario già messo in ginocchio dalla pandemia di Coronavirus. Detto ciò, non è consentito andare in due, poiché risulterebbe impossibile mantenere la distanza di sicurezza di almeno 1 metro (il divieto decade qualora le due persone fossero conviventi).

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