AMA Supercross 2016: a Daytona vince Tomac, ma Dungey non molla

Prima vittoria dell’anno per il Team Kawasaki in 450 grazie alla brillante prestazione di Eli Tomac, prima d’ora mai nel vivo del Campionato. A podio anche le KTM Factory di Dungey e Musquin. In 250 è Jeremy Martin show, ma Davalos è ancora 1° nella generale. Risultati finali main event, classifiche e foto

Una sorpresa e una conferma (o forse due…)

Il Supercross USA arriva al giro di boa: 9 dei 17 main event sono già stati corsi e la situazione di Campionato (almeno per quanto riguarda la 450) si sta piano piano delineando. Le settimane precedenti hanno mostrato una superiorità netta di Ryan Dungey (KTM): il round di Daytona non fa che confermare le cose. Il Campione in carica della 450 non ottiene però la vittoria, che va – un po’ a sorpresa – ad Eli Tomac (Kawasaki). Lo statunitense chiude comunque al 2° posto, eguagliando il suo peggiore risultato stagionale. Una macchina da guerra, insomma. Marvin Musquin (KTM) conferma quanto da noi previsto qualche settimane fa: il francese, in questa seconda parte di Campionato, si sta rivelando molto competitivo grazie alla maggiore conoscenza delle piste della East Coast. Con il terzo posto nel fantastico palcoscenico di Daytona (qui le foto), MM25 si fa minaccioso,  in termini di classifica generale, alle spalle di Chad Reed (Yamaha). Le classifiche dei due main event (quello della 250 vinto da Jeremy Martin su Yamaha) e di Campionato sono consultabili e scaricabili cliccando sui link in blu sotto all’immagine d’apertura di questo articolo.
1/22 AMA Supercross 2016, Daytona: Jeremy Martin (Yamaha) festeggia la vittoria

450: la prima di Tomac nel 2016

Dungey conquista l’holsehot davanti a Tomac, Pourcel e Musquin. L’attacco di Tomac sul leader della classifica generale non tarda ad arrivare, anzi! E.T. sembra averne di più, tanto che tenta l’allungo sul connazionale. Nella parte centrale del main event Dungey sembra poter colmare il gap che lo separa da Tomac, ma il pilota Kawasaki – a 4 giri dalla fine – aumenta di nuovo il ritmo, andando a vincere il suo primo main event stagionale. Soddisfazione doppia per l’extraterrestre perché si tratta della prima vittoria con Kawasaki dopo diversi anni in Honda. Musquin è autore di una bella gara, ma il suo distacco alla bandiera a scacchi è di oltre 20”. Rispettivamente a 36” e 38” di ritardo troviamo Anderson e Roczen. Dal 6° in poi (Canard) il distacco è di oltre 52”: così, giusto per dare l’idea di quanto “buco” hanno fatto i primi due, davvero su un altro pianeta. Quello di E.T.

250: Davalos mantiene la leadership, Martin accorcia le distanze

Malcolm Stewart scatta molto bene dal cancelletto di partenza, tanto da conquistare l’holeshot e guidare i primi giri del main event. Il suo ritmo è buono, ma quello di Jeremy Martin è migliore: alla quarta tornata, infatti, il pilota Yamaha sferra l’attacco sfruttando la migliore traiettoria nella serie di tornanti. Justin Hill (KTM) rimonta fino al 2° posto: probabilmente, se la gara fosse durata un paio di giri in più, sarebbe riuscito a superare anche Martin. Il suo è comunque un ottimo risultato se si tiene conto delle delusioni che ha regalato lo scorso anno in proporzione alle aspettative. Grazie al terzo posto finale, Martin Davalos (Husqvarna) mantiene la tabella rossa, mentre Stewart chiude al 4° posto. Aaron Plessinger (Yamaha) chiude la top 5 a quasi mezzo minuto di ritardo da Martin.

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