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AMA Supercross 2016: Dungey vince anche Anaheim 2

Il pilota ufficiale KTM ha la meglio nel terzo main event dell’anno grazie alla solita prestazione impeccabile. A podio anche Reed (Yamaha) e Roczen (Suzuki). Nella 250 battaglia epica tra Webb (Yamaha) e Craig (Honda), con la vittoria del primo. Le foto, i video highlights, le classifiche di Campionato ed i risultati finali

Dungey: il dominio

Non c’è niente da fare, è sempre la stessa storia. Al primo round stagionale, con la vittoria di Jason Anderson (Husqvarna), ci eravamo illusi che la stagione AMA Supercross 2016 sarebbe stata più combattuta rispetto all’anno precedente, quando a dominare in largo ed in lungo ci pensò Ryan Dungey (KTM). Ma già dal main event inaugurale, qualcosa ci faceva presupporre che avremmo assistito al solito monologo: insomma, un Dungey che termina al 2° posto dopo una scivolata in un contatto con Trey Canard (Honda) non è di certo il peggior Dungey della carriera ed è lo stesso americano della KTM a mettere KO James Stewart (Suzuki), la “novità” del 2016 dopo la squalifica per doping (in America si augurano che il numero 7 possa rientrare in gara già ad Oakland). Così, ancora una volta, proprio come a San Diego la scorsa settimana, il vincitore è Ryan Dungey. Menomale che esiste la 250, dove il Campione in carica Cooper Webb (Yamaha) e Cristian Craig (Honda) se le suonano di santa ragione a suon di sorpassi e controsorpassi tattici per svariati giri. Nella gallery trovate le foto delle prove e dei main event delle due classi (450 e 250).
1/34 AMA Supercross 2016, Anaheim 2 (round 3): Craig e Webb autori di una splendida battaglia. Foto: Racer X

450: la partenza è fondamentale

Si sa, nel Motorsport la partenza conta moltissimo. Nel Supercross determina il 70-80% del risultato finale, dal momento che il tracciato è assai stretto. Può essere (anche) questa una delle motivazioni per cui nell’ultimo anno Dungey continua a bastonare gli avversari a suon di vittorie, a fronte di partenze poco brillanti da parte dei vari Roczen, Tomac, Anderson e Seely. Anche ad Anaheim 2 lo statunitense della KTM è nelle primissime posizioni alla prima curva, trovandosi al 2° posto nel corso del primo giro dietro ad un sorprendente David Millsaps (KTM). Ma la gloria del pilota del Team BTO Motorsport dura ben poco: prese le misure, studiato l’avversario, Dungey affonda l’attacco, ma incredibilmente sfolla! Ci riprova poco dopo e questa volta tutto va liscio come l’olio. E rispondigli per le rime, se sei capace. Dungey scappa, gli altri inseguono. L’inseguitore numero 1 è Chad Reed (Yamaha), uno che di stagioni AMA Supercross ne ha corse per così. Ma l’australiano non riesce nemmeno ad avvicinarsi al leader della classifica generale, anzi: giro dopo giro il gap tra i due si consolida e Dungey gestisce talmente bene la gara che le telecamere quasi non lo inquadrano più.

La corsa perde uno dei suoi protagonisti al terzo giro: Trey Canard riceve una sportellata gratuita e sbatte contro le barriere di protezione che delimitano la pista. Di per se non è un incidente grave, ma il rider Honda HRC è stato vittima, nella Semi 1 di una caduta di gruppo che gli ha provocato forte dolore alla mano destra, perciò decide di ritirarsi. Nel frattempo Millsaps – dopo una partenza coi fiocchi – perde, inevitabilmente, posizioni su posizioni. Dalle retrovie risalgono Eli Tomac (Kawasaki), Ken Roczen (Suzuki) e Jason Anderson (Husqvarna), mentre Cole Seely (Honda HRC) è più arretrato. Al penultimo giro si forma un terzetto Reed-Tomac-Roczen, con il rider Kawasaki intento a superare Reed ma anche a difendersi dagli attacchi di Ken. Non regge la pressione e cade, terminando 4° e favorendo a Roczen la golosa opportunità di conquistare il primo podio stagionale. Occasione che – naturalmente – il tedesco non getta al vento. Seely e Anderson necessitano di partenze brillanti per lottare per il podio, mentre Tomac e Roczen possono permettersi di iniziare un po’ più a rilento. Certo, sarebbe affascinante vedere (magari proprio la prossima settimana ad Oakland) Dungey rimontare dal 18° posto ed osservare la sua prestazione nel corso della gara. Ma per ora la classifica parla da sola: Ryan è una macchina invincibile. Capitolo a parte per Marvin Musquin (KTM): scelto come seconda guida nel Team Factory, cade alla prima curva e perde tempo. Rimonta dal 22° ed ultimo posto sino al 9°, eguagliando la sua miglior prestazione stagionale. Deve ancora crescere in 450: tempo al tempo.

250: il divertimento è qui

“Freno prima, mi faccio sorpassare in staccata, taglio la curva e in uscita lo ripasso all’interno”. Questo è il pensiero – ad ogni curva – di Christian Craig (Honda) per buona parte della gara. Il pilota da tener dietro non è uno qualsiasi: è Cooper Webb (Yamaha), vincitore dell’AMA Supercross 250 Weast Coast 2015 e pilota degli Stati Uniti allo scorso Motocross delle Nazioni. Le cose vanno proprio così, con Craig che azzecca la strategia per non farsi passare da un velocissimo Webb. Il pubblico si esalta, i piloti ancora di più. È un gioco d’astuzia, tattico, fatto di block pass e incroci di traiettorie. Lo spettacolo è alle stelle, ma non può durare a lungo, principalmente per due motivi: duellando, inevitabilmente si perde tempo e gli inseguitori guadagnano terreno (e al 3° posto c’è un certo Zach Osborne); è difficile non venire al contatto per 4/5 giri a furia di sorpassi e controsorpassi, specie nel Supercross. Così, dopo l’ennesimo attacco sferrato da Webb, Craig cede. Il pilota Yamaha scappa, mentre quello Honda – esausto dalla serrata battaglia – si fa rimontare anche da Osborne e non oppone resistenza al sorpasso. Joey Savatgy (Kawasaki) chiude al 4° posto dopo una caduta sulle whoops, mentre James Decotis (Honda) conquista un solido 5° posto.

AMA Supercross 2016, Anaheim 2 – classifica main event 450

AMA Supercross 2016, Anaheim 2 – classifica Campionato 450

AMA Supercross 2016, Anaheim 2 – classifica main event 250 Weast Coast

AMA Supercross 2016, Anaheim 2 – classifica Campionato 250 Weast Coast

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