di Nicolas Patrini - 15 febbraio 2020

Alex Rins: “Mondiale? I favoriti sono Marquez e Quartararo”

L’intervista ad Alex Rins sul lavoro svolto durante i test, sulla GSX-RR 2020, sul rinnovo del contratto con Suzuki. Non manca un pronostico relativo ai possibili contendenti al titolo

1/12

In occasione di un meeting organizzato da Nolan per far conoscere ai giornalisti l’attuale assetto societario e i numeri di mercato (ricordiamo che l’Azienda è stata ceduta alla holding francese 2Ride Group) erano presenti anche due piloti MotoGP che corrono con i caschi del Marchio. Ecco cosa ha risposto alle nostre domande Alex Rins. Qui, invece, trovate l’intervista a Danilo Petrucci.

Michelin ha portato ai test di Sepang delle nuove coperture, come si adattano alla Suzuki?

“A me il nuovo compound è piaciuto. Il grip offerto è buono e durante i test abbiamo capito di poter sfruttare maggiormente la gomma e per più chilometri. L’unica cosa è che mi è sembrata scivolare maggiormente, ma in uscita di curva poi si va forte. Dobbiamo trovare il giusto setup ma sono fiducioso”.

La Moto 2020 è migliorata rispetto alla 2019?

“Abbiamo fatto un grande passo avanti sul motore. Ci mancava velocità sul rettilineo ma ora siamo cresciti. Fare un bel motore non è facile. È facile mettere tanti cavalli, ma non bilanciare tutto affinché non ci sia un consumo eccessivo delle gomme e la moto resti equilibrata. Abbiamo lavorato tanto e sono soddisfatto. Durante i test si provano tante cose e sbagliare è molto facile. A volte vai più veloce ma per la distanza gara quello che hai scelto è peggio e ti rallenta. È un duro lavoro quello di settare la moto”.

Nei prossimi test porterete qualcosa di nuovo da provare?

“Ci saranno cose nuove ma il grosso è stato fatto. Porteremo lo start device, che aiuta in partenza lavorando con le sospensioni. Il lavoro da fare nei prossimi test riguarda più il mettere tutto quanto è stato fatto insieme e rifinire. Proveremo quindi ancora le soluzioni scelte per accordarle tra loro”.

Qual è il tuo target per la prossima stagione?

“Il mio obiettivo è fare più podi e vincere più gare. Non voglio ragionare sul campionato perché stiamo sviluppando la moto e non conosciamo ancora i rivali per il titolo”.

Scegli tre piloti che potrebbero vincere il mondiale.

“Se ne devo scegliere solo tre… direi Rins per primo! Scherzi a parte penso che Marquez e Quartararo abbiano le carte in regola per lottare e conquistare il mondiale”.

Quartararo è cresciuto molto. Quali sono i suoi aspetti positivi e negativi?

“Fabio è molto forte e può lottare per il titolo fin da subito. In pista è un pilota corretto e non aggressivo, non vedo aspetti negativi”.

Lo scorso anno hai battuto Marquez due volte. Quest’anno ti sembra sempre un marziano o lo vedi più vicino a te?

“Marc è molto forte e difficile da battere. Quando fa fatica è sul podio. Penso sia il favorito, ma ci sono molti piloti veloci rispetto a qualche anno fa. Dopo un test è difficile dire quali siano i veri equilibri. L’operazione fatta da Marc lo ha rallentato a Sepang, ma non andrà allo stesso modo durante la stagione. Noi dobbiamo fare bene e restare sempre competitivi”.

All’inizio della stagione 2019 eravate andati meglio che nel finale. Erano migliorati gli altri o eravate peggiorati voi?

“Penso che alla fine della scorsa stagione Yamaha abbia fatto un grande passo avanti. Questo ha portato Vinales e Quartararo a chiudere molti GP davanti a noi. Ciò non significa che abbiamo fatto un passo indietro”.

Parliamo di mercato. Il tuo contratto di rinnovo è sul tavolo Suzuki ma ancora non c’è la firma. Stai valutando altre offerte?

“La mia priorità è quella di restare in Suzuki perché sono felice dove sono. Mi piacerebbe confermare per il 2021 e 2022. Se ne occupa il mio manager e stiamo attendendo una risposta dal Giappone. Fino a che tutto non sarà definito, però, non chiudo nessuna porta”.

Quando sapremo qualcosa sul tuo futuro?

“Sicuramente entro la seconda gara del campionato”.

In Safety Commission pensi che si lavori nel modo corretto per migliorare la sicurezza?

“Sono soddisfatto di come si lavora. Ci ascoltano e vengono apportare modifiche importanti che migliorano la sicurezza in ogni GP. Ad esempio all’inizio di un week end di gara abbiamo chiesto un cordolo più grande e il giorno dopo lo abbiamo trovato pronto”.

Quanti caschi Nolan porti in ogni Gran Premio?

“Ne porto 6. Due da asciutto, due da bagnato più altri due. Ogni volta che scivolo o batto il casco viene sostituto sia per questioni di sicurezza che estetiche”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Ultimi articoli