L’abbigliamento protettivo obbligatorio fa discutere

Un lettore, in contrasto con chi vorrebbe che tutti i motociclisti fossero dotati di abbigliamento protettivo, non ritiene giusto l’obbligo di indossare capi che gli impediscono di rilassarsi e godersi un giro. Questa lettera ha dato il via ad un tam tam di risposte che ha coinvolto migliaia di persone sui nostri canali. E voi, cosa ne pensate?

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Un lettore, in contrasto con chi vorrebbe che tutti i motociclisti fossero dotati di abbigliamento protettivo, non ritiene giusto l’obbligo di indossare capi che gli impediscono di rilassarsi e godersi un giro. Questa lettera ha dato il via ad un tam tam di risposte che ha coinvolto migliaia di persone sui nostri canali.

È stato l’argomento più discusso, tanto da diventare un “Top of the Year 2021”. Così abbiamo deciso di riproporvela. Nelle pagine successive trovate la lettera e la nostra risposta.

Caro direttore, ho visto la lettera di quel lettore che ritiene giusto l’obbligo di indossare abbigliamento protettivo in moto. Voglio dire la mia: uso la moto per rilassarmi fuori dalla routine quotidiana, i momenti più belli sono scorazzare per l’Appennino bolognese sulla mia Guzzi con casco jet, Timberland e la polo nel caldo estivo. Se dovessi indossare altro, non per mia scelta, allora venderei la moto e andrei a piedi (senza casco). Cordiali saluti al lettore che ci vorrebbe tutti come l’omino della Michelin, vestiti con airbag e conchiglia per i testicoli.

Rocco Riccardo Tornatora – email

Caro Rocco, siamo contrari quanto lei all’obbligatorietà dell’abbigliamento da moto. Siamo però favorevoli all’impiego di materiale tecnico quando si sta in sella, e la sua avversione rispetto a questi capi onestamente ci spaventa. Sono i tanti motociclisti come lei, che legittimamente indossano solo il casco, a spingere Motociclismo a scendere in prima linea per diffondere la cultura della sicurezza. Lo facciamo senza alcun moralismo, ormai da decenni, e la campagna Scontato Proteggersi degli ultimi anni non è che l’ultimo tassello di questo mosaico.

Le aziende di settore, consapevoli dell’importanza del comfort oltre che della protettività dei loro prodotti, hanno fatto investimenti enormi per restituirci capi adeguati. Le sue Timberland sono scarpe meravigliose, ma per andare in moto esistono calzature traforate, e volendo anche cool, ugualmente belle e comode. Certamente più sicure. Per non parlare dell’airbag: quello di Dainese, per esempio, è leggero, pratico, areato. Oltre che enormemente più sicuro di qualsiasi polo. La conchiglia sui testicoli… beh, quella francamente è un po’ troppo anche per noi, ma le garantiamo che in caso di incidente i testicoli sono soggetti a lesioni più frequenti di quanto si possa immaginare.

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