Statistiche web

"I 125 in autostrada mi fanno paura"

Un lettore ci scrive esprimendo le proprie perplessità in merito al dibattito del governo di consentire l'accesso in autostrada anche a moto e scooter con motore di 125 cc. Ecco la lettera e il nostro commento

1/4

1 di 2

Caro direttore, l’accesso alle autostrade per i 125, volto probabilmente a favorire la mobilità leggera meno inquinante, comporta, a mio avviso, delle criticità che andrebbero valutate. Ne cito due, entrambe legate al limitato peso di questi mezzi e dei loro conducenti, spesso ragazzi e ragazze equipaggiati con vestiario più da città che da grandi arterie. Lo spostamento d’aria dei mezzi pesanti in sorpasso può rendere difficoltoso il controllo del mezzo, specialmente se con ruote piccole. Inoltre, sempre a causa della loro leggerezza, il transito al Telepass potrebbe comportare la mancata apertura della sbarra. Evento questo a me occorso in più occasioni nonostante i 240 kg (a vuoto!) della mia moto. Ritengo quindi che questa decisione vada ben ponderata: già mi sembrava “estrema” per i 150. Sono troppo apprensivo o le mie considerazioni hanno qualche fondamento?

Roberto Sacilotto - Pessano con Bornago (MI)

Caro Roberto, già oggi i 150 cc, che tecnicamente sono vicinissimi ai 125, possono legittimamente percorrere le autostrade quindi, pur essendo veicoli tendenzialmente urbani e suburbani, gli scooter 125 - in particolare i più sicuri ruote alte – con un minimo di prudenza non avranno problemi sulle grandi arterie. Noi vediamo questa liberalizzazione come particolarmente utile per i pendolari nei tratti più vicini alle città o nelle tangenziali e superstrade che caratterizzano l’ambiente suburbano e che generalmente hanno limiti di velocità di 70 o 90 km/h, ben inferiori ai 130 delle autostrade. Anche i camion hanno limiti di 80 km/h, un eventuale sorpasso non dovrebbe quindi – e sottolineiamo il condizionale - avvenire con un elevato differenziale di velocità.
Sulle altre questioni che sollevi, ti rispondiamo punto per punto.

Ragazzi: il progetto del nuovo Codice della Strada prevede che i 125 possano entrare in autostrada, ma solo se condotti, giustamente a nostro avviso, da maggiorenni.

Abbigliamento: al di là del tipo di strada percorsa – e le autostrade risultano comunque le più sicure – bisognerebbe sempre indossare capi protettivi certificati. Dopotutto, la città è l’ambiente dove si verifica la maggior parte degli incidenti (anche se di “limitata” gravità).

Telepedaggio: sulle moto i dispositivi per il pagamento remoto vanno posizionati “a testa in giù”, proprio come se fossero attaccati al parabrezza di un’auto. Già questo “trucco”, nella nostra prova pubblicata sul numero di giugno 2023, aveva drasticamente ridotto le mancate aperture. Proprio per i malfunzionamenti, che comunque possono capitare, poi, i caselli del telepedaggio con il simbolo della moto sull’asfalto hanno sbarre più corte, per permettere il passaggio sul lato destro anche in caso di guasto. Il sistema registra la targa e addebita senza sovrapprezzi il costo del tragitto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA