La tecnologia avanza, ma la cartina batte ancora il GPS

13 maggio 2017
di Giuseppe Cucco
  • Salva
  • Condividi
  • 1/11 Consultazione della mappa cartacea durannte la comparativa maxienduro 2014 in Tunisia
    Viaggi in moto: dal nostro sondaggio emerge che il motociclista nostrano non rinuncia a un supporto che dia indicazioni sulla strada da seguire. La cartina rimane al top. Sconosciuto il tracciatore

    Mai senza indicazioni

    La moto viene spesso associata all’idea di libertà, di grandi viaggi, mete sconosciute… Ognuno però viaggia a modo suo: c’è il sognatore giramondo che si infila nella prima strada che gli capita, senza una meta ben precisa ma seguendo solo l’istinto; all’opposto c’è invece il professionista che attraversa il deserto seguendo il tracciato del suo GPS. Nel mezzo ci sono i “comuni mortali”, che viaggiano in moto affidandosi a cartine e navigatori.
    Per scoprire quali sono le abitudini dei travellers in fatto di navigazione abbiamo lanciato un sondaggio a tema e dagli oltre 1.750 voti è emerso che ormai quasi nessuno viaggia più senza un supporto che gli dia indicazioni sulla strada da seguire! Solo il 5% dei votanti sostiene infatti di non usare mai (o quasi mai) né il navigatore né la cartina; tutti gli altri invece ne fanno uso!

    Ma è meglio la cara e vecchia mappa stradale o i dispositivi più moderni e tecnologici?

    Carta batte chip

    La tecnologia avanza, ma la cartina batte ancora il GPS
    Consultazione della mappa cartacea durante la comparativa maxienduro 2015 in Macedonia

    Anche nell’era dei viaggi 2.0, con cellulari sempre connessi ad internet interfacciati con la moto, nulla è meglio della vecchia e cara cartina stradale! A pensarla così è il 41,4% dei partecipanti al nostro sondaggio. Una percentuale maggiore rispetto a quanti utilizzano lo smartphone (con Google Maps e simili, 28,9%) o il navigatore (25,5%). Praticamente inutilizzato, o perlomeno conosciuto solo da una ristrettussima nicchia, il tracciatore (ma su questo argomento torniamo dopo), scelto solo dall’1,5% dei votanti.

    Ogni strumento ha i suoi punti forti

    Ma perché uno dovrebbe preferire un supporto cartaceo a uno multimediale? Il principale motivo (65,8%) è che la cartina ti fa sentire “padrone” del percorso e “consapevole” delle tua posizione; in secondo luogo il fatto che per una mappa cartacea non serve alcun tipo di connessione elettrica, internet o GPS (17,5%).
    Il navigatore però ha dalla sua l’immediatezza e la facilità di consultazione (39,5%), la facilità con cui permette di raggiungere le strutture (come ristoranti o alberghi, 28,7%) e non da meno il fatto che si hanno a disposizione mappe sempre aggiornate (17,7%).
    E lo smartphone? Il suo punto di forza è senza dubbio il fatto di avere tutto integrato (telefono, messaggistica, social, fotocamera, app. di navigazione/tracciatura, ecc… 40,1%) e quindi non c’è la necessita di dover acquistare dispositivi specifici per la navigazione (25,5%).

    Una delle risposte che più ci ha colpito è che la cartina viene vista come uno strumento migliore rispetto a quelli più tecnologici anche per andare a caccia di belle strade. Su questo fronte prende quasi il doppio dei voti rispetto al navigatore. Ecco allora che si capisce come mai in molti casi (66,2%) venga fatto un utilizzo incrociato dei due strumenti (per esempio il navigatore per andare in hotel e la cartina per andare a caccia di curve mozzafiato).

    La tecnologia avanza, ma la cartina batte ancora il GPS
    In molti casi viene fatto un uso integrato di cartina e navigatore

    Il tracciatore, questo sconosciuto

    Come dicevamo, solo un votante su cento ammette di usare il tracciatore GPS durante i propri viaggi in moto. Ma ciò che fa pensare è che ben il 49% di voi sostiene di non sapere quali siano i vantaggi di questo strumento, segno dunque che si tratta di un dispositivo poco conosciuto. Vediamo dunque di che si tratta. I tracciatori GPS, utilizzati per lo più in off road, sono degli strumenti che registrano la posizione, e le coordinate dei principali punti di interesse, man mano che ci si muove. Alcuni poi dispongono anche di altimetro barometrico, bussola elettronica, display touch screen… Ma una delle funzionalità più utili di questo dispositivo è sicuramente il supporto per la cartografia. I GPS cartografici permettono infatti di vedere la posizione esatta di dove ci si trova su di una mappa presente sul display. Questa opzione si rivela quindi molto utile per orientarsi, pianificare un percorso e vedere i punti di interesse nei dintorni.

    Secondo voi però, il vero punto a favore del tracciatore è la possibilità di “crearsi” i propri percorsi (31,2%), inserendo le tracce nel dispositivo per poterle poi seguire durante le escursioni. Tra gli altri aspetti positivi il fatto di essere sempre consapevoli di dove ci si trova e di avere una visione d’insieme del territorio (4.8%), il poter importare percorsi (anche lunghi e complicati) creati da altri (7,2%) e il fatto che percorso fatto non “scompare” man mano che si procede e, se ci si perde, si può farlo a ritrovo per ritrovare la retta via (6,2%).

    La tecnologia avanza, ma la cartina batte ancora il GPS
    I tracciatori GPS cartografici permettono di vedere la posizione esatta di dove ci si trova su di una mappa presente sul display
    © RIPRODUZIONE RISERVATA
    Sposta