Vi raccontiamo un viaggio di sette italiani che con gli scooter viaggiano lungo le strade asiatiche. Scopi benefici ma anche la voglia di scoprire mondi lontani.
Partendo da Roma con la Vespa, abbiamo raggiunto Ancona, per imbarcarci verso Spalato.
Con pochi chilometri dal confine Italiano abbiamo l’Istria, visitando i borghi costieri e le isole.
26 secoli di storia e diverse culture mediterranee che si fondono alle tradizioni marinaresche locali.
Da Tirano si giunge in Svizzera attraverso il Passo del Bernina e si torna in Italia con il Maloja.
Partendo da Coira, capitale del Canton dei Grigioni, ci si dirige sulle strade panoramiche, che offrono la possibilità di viaggiare in loghi dove storia e natura sono incontaminate.
Il numero di aprile di Motociclismo FUORIstrada già in edicola mostra gli splendidi scenari dell’Islanda, una delle mete più sognate da tutti i motociclisti.
Michele e Giuseppe Ungaro sono due fratelli che si trovavano in missione umanitaria in Darfur e hanno deciso di rientrare in Italia con la moto partendo dal Sudan.
Abbiamo guidato le nostre BSA per il tratto di Provenza compreso tra le provincie di Vaucluse e Alpi dell’Alta Provenza, dove il colore dominante è il viola e tutto ha il sapore ed il profumo della lavanda. Questa è solo una particolarità della regione, un tratto forte della sua economia, ma l’Alta Provenza offre anche i villaggi in pietra, le vestigia romane, i mercatini e soprattutto le belle e tortuose strade “secondarie”. Siamo partiti da di St. Remy de Provence, per arrivare a Valensole.
L’Islanda è bellissima da visitare in moto. Va fatto almeno una volta nella vita. È l’espressione della natura più rude, ma affascina con i paesaggi della tundra, i ghiacciai, il fenomeno dei geyser, le spiagge di sabbia vulcanica nera. Per un tour si deve prenotare con almeno sei mesi di anticipo. Agenzie specializzate vi organizzano tutto. Ci siamo stati ad agosto, ve la raccontiamo.
L’inviato di Fuoristrada Marco Marini racconta un viaggio di dieci giorni nel deserto del Marocco, in sella a moto 250-450 monocilindriche, sui percorsi dei Rally e nei luoghi più sconosciuti. L’avventura è alla portata di tutti, grazie alla società bolognese Sahara Dream, che organizza il viaggio dalla A alla Z. I percorsi sono impegnativi: “Qui si fa enduro vero e, spesso, anche di quello tosto”.
La nostra macchina del tempo si chiama Honda Deauville, il punto d’innesto, Hockenheim. Qui, nel parco che ospita il famoso autodromo, tra le pieghe nascoste del circuito costato la vita a Jim Clarke, luogo natale di Benz, fondatore della Mercedes, si cela sicuramente il “gate”, la smagliatura che consente d’accedere ai paradossi della quarta dimensione (quella che secondo alcuni studiosi ci consentirebbe di comprendere il tempo).
La Svizzera sa di mucca, cioccolato, banche e casinò. Senza contare che di solito ci si va o per il verde dei suoi alpeggi o per le sue bianchissime piste da sci. Pochi sanno di tutti i suoi toni pastello che dal giallo portano verso l’arancione e il rosso, anche quello carico dei suoi vini…
Per chi, come noi, desideri esplorare il più piccolo degli Stati dell’India con una Royal Enfield Bullet 350, le difficoltà non aumentano come si potrebbe pensare, in confronto ad un viaggio tutto organizzato, con spostamenti tramite mezzi pubblici.
Nella vallata del Rodano, in terre viticole spesso sferzate dal Mistral, nei contrafforti del Massiccio Centrale, si estende l’Ardèche. Un dipartimento dalla mille sfaccettature che unisce colori e odori del nord e del sud di Francia. Il fiume da cui la regione prende il nome, con il passare del tempo, ha tracciato il proprio solco nel suolo minerale creando uno dei più bei canyon di Francia.
La strada statale N85 è conosciuta in Francia come la Route Napoleon e rappresenta uno degli itinerari turistici fra i più apprezzati dai motociclisti di tutta l’Europa. Il percorso è caratterizzato da una successione di curve su una strada dal fondo quasi perfetto, fra paesaggi alpini fatti di gole, colli e altipiani, ed è senza respiro.
Così ci chiamano i bambini del Burkina Faso. Viaggio nell’Africa cosiddetta “nera” per scoprire un’altra dimensione umana e motociclistica. Oltre il deserto dell’Hoggar nel Sahara Algerino. Verso la Missione dei Fratelli della Sacra Famiglia: nello sperduto villaggio di Nanorò, Burkina Faso, in quell’Africa “nera” poco nota anche perché non facile da raggiungere.
In Carinzia, nel sud dell’Austria, c’è il Parco naturale delle Alpi. Breve itinerario per chi cerca luoghi tranquilli e strade a misura di moto. C’è anche il museo Porsche. Subito dopo il confine dal Passo di Pramollo (ingresso ideale in Carinzia), ci si sente immersi in una cala irreale.
Spluga, San Bernardino, Lucomagno, Oberalp, San Gottardo, Furka, Grimsel, Susten, Klausen. Chi ha voglia di curve, si faccia avanti. Dalla lombarda Madesimo il confine con la Svizzera è a una manciata di chilometri e la strada del passo dello Spluga è la corsia d’eccellenza per raggiungerla.
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