Triumph Speedmaster 2018: un pò “Bonnie”, un pò Bobber

17 gennaio 2018
di Marco Marini
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  • 1/20 Il nostro test della Triumph Bonneville Speedmaster 2018
    Abbiamo provato la nuova Triumph Bonneville Speedmaster 2018 sulle strade di San Diego, in California. Vi diciamo come va...

    La gamma Modern Classic di Triumph si amplia

    Progettata per unire la versatilità della famiglia Bonneville senza rinunciare a un look da Bobber, la Triumph Bonneville Speedmaster è stata rinnovata nell’ergonomia, nella ciclistica, nelle dotazioni e nelle prestazioni. Il cuore pulsante è un motore bicilindrico parallelo High Torque da 1.200 cc, rimappato con una messa a punto Bobber specifica per incrementare coppia e potenza. La coppia massima raggiunge ora il valore di 106 Nm a 4.000 giri al minuto: il 10% di coppia in più rispetto alla T120 e il 42% rispetto alla Speedmaster 2015. La potenza massima arriva a 77 CV, il 25% in più rispetto alla Speedmaster del 2015 e il 10% in più rispetto alla T120. Cliccate qui per tutti i dettagli sulla nuova Bonneville Speedmaster, mentre qui sotto trovate le foto e, di seguito, il nostro test.

    La Bonneville Speedmaster sarà disponibile già dalla prima metà di febbraio dai concessionari Triumph, i quali avranno tutti almeno una moto demo che può essere testata dai clienti. La Speedmaster 1200 è disponibile in nero a 14.600 euro c.i.m., in rosso a 125 euro in più e bicolore nera/bianca con filetti oro fatti a mano a 300 euro in più rispetto alla versione nera.

    Prezzi di listino "chiavi in mano", ottenuti aggiungendo al prezzo di listino "franco concessionario" le spese per la messa in strada, che Motociclismo quantifica in 250 euro.

    Il nostro test

    Un po’ Bonneville T120, un po’ Bobber: la Speedmaster racchiude in sé molti pregi delle migliori rappresentanti della famiglia “Bonnie”. Dalla Bobber arriva il motore con più coppia, mentre della T120 si ritrova la duttilità di utilizzo. La sella è biposto ma si può trasformare in monoposto in qualsiasi momento e, proprio per la possibile presenza del passeggero, l’impianto frenante è maggiorato e la forcella, ora dotata di cartuccia per l’idraulica, è più sostenuta. Quello che si vede subito è l’ottima fattura e cura di ogni particolare.

    Triumph Speedmaster 2018: un pò “Bonnie”, un pò Bobber

    In sella si viene accolti da un manubrio beach bar molto ampio e manopole a botticella oltre che da comandi estremamente morbidi e facili da usare. La frizione, per esempio, è morbidissima e non stanca nemmeno nel traffico. Le due mappature del motore, Road e Rain, sono entrambe a piena potenza (77 CV) e differiscono per una risposta leggermente più dolce per la Rain: a conti fatti, però, non c’è molto differenza tra le due e per entrambe sussiste un leggero on-off, per quanto appena avvertibile. Molto fluido e ricco di coppia, il motore dà il meglio di sé dai 2.500 ai 5.000 giri e mostra un carattere docile e pastoso allo stesso tempo quando si viaggia con le ultime marce inseirte a regimi di poco superiori ai 2.000 giri/min. Peccato solo per qualche vibrazione alle pedane e alla sella dai 4.000 giri, ma diminuiscono già 500 giri più in alto. La luce a terra in curva è limitata dai lunghi piolini sotto le pedane ma, già dal primo giro, questi verranno limati via e a quel punto la luce a terra diventa di tutto rispetto.

    Triumph Speedmaster 2018: un pò “Bonnie”, un pò Bobber

    Buona la frenata per potenza e modulabilità, così come l’Abs, mai invasivo, e la risposta delle sospensioni anche sullo sconnesso, perché sono in grado di filtrare a dovere le sconnessioni, lasciando al pilota pieno controllo del mezzo. Pratico da utilizzare il cruise control, che si attiva con un pratico pulsante sul blocchetto sinistro, e apprezzabile la nuova strumentazione con elemento singolo che integra molte funzioni e consente, da fermi, di escludere il traction control.

    Triumph Speedmaster 2018: un pò “Bonnie”, un pò Bobber

    La Speedmaster ha una lista di 130 accessori e due pacchetti già preconfezionati da Triumph: il kit Maverick, con manubrio dritto, sella monoposto e scariche Vance & Hines ha un costo di 1.865 euro, mentre il kit Highway, dedicato ai turisti e comprensivo di parabrezza, borse laterali morbide, sella comfort e protezioni laterali motore, costa 2.089 euro.

    Triumph Speedmaster 2018: un pò “Bonnie”, un pò Bobber
    Triumph Bonneville Speedmaster 2018, accessoriata con il kit Maverick
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