Test Honda CBF1000 modello 2010: turistica facile e confortevole, non disdegna la guida sportiva

Abbiamo testato la Honda CBF1000 del 2010. Ci ha entusiasmato per la ciclistica con il nuovo telaio in alluminio e per il motore da 107,4 CV a 9.000 giri e 9,8 kgm di coppia a 6.500 giri.




COME È FATTA
Abbiamo testato la Honda CBF1000 del 2010, una moto tutta nuova che sostituisce la precedente versione del 2006. È già in vendita e costa 10.000 euro chiavi in mano nel modello base oppure 10.700 c.i.m. nel modello ST, che ha le borse laterali di serie e l’ABS con CBS sempre di serie. La CBF1000 di quest’anno ha un nuovo telaio in alluminio, che sostituisce quello in acciaio. Inoltre ha la sella regolabile su tre posizioni, con un’altezza da terra che può variare da 780 a 810 mm. Anche il parabrezza è rogabile in altezza su un’escursione di 12 cm e l’operazione non richiede attrezzi. Ad un prima occhiata la moto del 2006 e quella del 2010 si distinguono perché sulla vecchia gli scarichi erano due, uno per lato, mentre il nuovo modello ha un solo terminale sul lato destro. Poi, la carenatura della 2010 ha un design tutto nuovo: cambiano il faro anteriore, gli indicatori di svolta, il faro posteriore e la strumentazione. Il peso dichiarato in ordine di marcia è di 245 kg per la versione ST. Sarà disponibile in quattro colori: nera, argento, bianco e giallo. Il motore ed il telaio derivano dalla CB1000R. Rispetto alla vecchia CBF1000, il motore del 2010 ha 9 CV in più. Sviluppa una potenza massima dichiarata di 107,4 CV a 9.000 giri e una coppia massima di 9,8 kgm a 6.500 giri.

MOTORE
La nuova CBF1000, come tutte le Honda, in particolar modo quelle turistiche, è una moto facilissima. Ha un motore fluidissimo, che ti consente di spalancare il gas già da 1.500 giri, con una spinta notevole. Ai medi regimi ha un’ottima coppia ed i 9 CV in più regalano alla CBF una potenza notevole già agli alti regimi. Se la versione precedente non invitava a tirare le marce, la CBF del 2010 spinge grintosa fino al limitatore. Non dimentichiamo che il motore deriva da quello della supersportiva CBR1000RR. Il cambio è morbido ed è preciso negli innesti. Anche la frizione è molto morbida.

COMFORT E CICLISTICA  
La posizione di guida è comodissima. La protezione aerodinamica, con il cupolino fissato nella posizione più alta è ottima. Il passeggero dispone di un’ampia sella, di due comodi maniglioni laterali e di un abbondante spazio per le gambe. La guida è sempre intuitiva in ogni situazione. Il bilanciamento generale è ottimo ed è ottima anche la taratura delle sospensioni. La CBF si dimostra una grande viaggiatrice, ma ha una ciclistica divertente anche nella guida sportiva. Il peso non si avverte più di tanto grazie al bilanciamento. Il già noto ABS combined funziona egregiamente.

DIFETTI
La CBF1000 del 2010 presenta solo due lievi inconvenienti: le manca un piccolo vano portaoggetti nella semicarenatura, per esempio per mettere il biglietto dell’autostrada, e, solo per una guida sportiva, avremmo voluto un po’ più di potenza dall’impianto frenante anteriore, che si dimostra ottimo in tutte le altre circostanze.

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