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Test BMW R 1200 RT 2010: turistica di prima classe, sopporta la guida sportiva, predilige il relax

La nuova R 1200 RT è la turistica di BMW con il propulsore boxer a doppio albero a camme in testa. Predilige la guida rilassata, ma la ciclistica è ottima in quella sportiva.

MOTORE TRANQUILLO Secondo noi, l’elasticità del boxer BMW ai bassi e medi regimi è il punto di forza di questo propulsore. Esattamente come prima però; non abbiamo avvertito sostanziali differenze nella (bellissima) erogazione tra vecchio e nuovo motore. Oltre alla nuova testa, cambia anche il regime massimo di rotazione che cresce da 8.000 a 8.500 giri, ma anche qui nessuna rivoluzione. Il bello di questo bicilindrico rimane infilare una marcia dopo l’altra e godersi i regimi intermedi… quello che succede “in alto” interessa poco. Forse è il motore a gradire meno la vena sportiva del pilota. Un po’ per il cambio, che se usato senza troppi riguardi non mostra innesti precisissimi; un po’ perché oltre i 5-6.000 giri l’erogazione è piuttosto piatta e, quando si tirano le marce, arriva qualche vibrazione di troppo al manubrio. Nulla di paragonabile al gusto che il boxer regala sotto questa soglia, dove tutto (dal sound, alla coppia, all’erogazione) è semplicemente perfetto.

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