NOVITÀ BMW R 1200 RT 2010 È una moto grossa e comoda come un camper americano che si guida con la disinvoltura di un carrello della spesa vuoto. Stupisce perché riesce a mettere voglia di partire e di guidare, anche se fuori fa freddo ed è nuvoloso. La protagonista di questo test è l’evoluzione del modello presentato nel 2004 (prima prova su Motociclismo 01/2005). Una moto che, ancora oggi, è esteticamente gradevole, attuale a livello di tecnologia e ottima per il comfort di marcia offerto. Per questo la nuova RT non è stata stravolta, ma solo rivista. La novità principale consiste nel motore dotato di doppio albero a camme in testa (come quello che equipaggia la nuova R 1200 GS), con cui, secondo i tecnici BMW si sono ottenuti benefici in termini di coppia (+1 kgm) e di “elasticità”. Al di là della meccanica, qualche piccolo ritocco è andato anche alla carenatura. Per notarlo a colpo d’occhio bisogna far caso alla nuova forma della presa d’aria sotto il faro anteriore o al diverso andamento della “fusione” tra cupolino e carenatura laterale. È nuovo il plexiglass, migliorato nella visibilità e nell’isolamento acustico, e sono inediti i comandi al manubrio e la regolazione in altezza della pedalina del cambio. Infine, è ampliata la pressoché infinita lista degli optional con due new entry interessanti: c’è l’ESA II, la seconda generazione delle sospensioni regolabili elettronicamente, e il nuovo sistema audio con porte USB e aux-in. Ovvero, con la possibilità di collegare una chiavetta USB e ascoltare i brani caricati, oppure di collegare un lettore MP3 (tipo iPod) e sfruttare l’impianto della moto come amplificatore. Il tutto si comanda anche attraverso una nuova, comoda manopola (il Multi-Controller) che permette di non staccare la mano sinistra dal manubrio come avveniva col precedente controllo remoto. E qui finiscono le novità. L’RT, come da tradizione, si presenta con una dotazione di serie molto buona: ABS sportivo, borse laterali in tinta da 32 litri, cupolino regolabile elettronicamente e tanto altro. Tra una versione “base” e una ben accessoriata come la “nostra” ci sono circa 3.000 euro di differenza.