Dopo 80 anni di raffreddamento ad aria, BMW rinnova il suo motore boxer e fa debuttare il raffreddamento misto aria/liquido. In questo video si spiega il funzionamento
Ecco una gallery del motore della Ducati Panigale. Le foto sono amatoriali, ma è interessante scoprire in tutti i più piccoli particolari il cuore della moto più amata e chiacchierata degli ultimi anni
Rispondiamo alle domande di alcuni lettori che ci hanno chiesto come mai sul fascicolo di agosto e settembre abbiamo scritto che i nuovi scooter BMW hanno il controllo di trazione anche se la Casa stessa non lo dichiara
Potrebbe essere questo il cambio segreto della Honda RC212V. Il funzionamento spiegato in questo video e su Motociclismo di maggio
Ecco perché si verifica il ritorno di fiamma e perché gli scarichi scoppiettano.
Mentre Yamaha ha depositato il brevetto della sua versione del cambio a doppia frizione, Honda ha presentato una variante semplificata del suo DCT, per le supersportive.
Domenico Pettinato da Botricello (CZ) e Umberto Vergani di Merate (LC) hanno studiato due nuove soluzioni per i motori che hanno proposto alla Piaggio. Ecco i dettagli.
Sapere distinguere le candele di accensione, in base al diametro e al numero di elettrodi, è utile perché alcune candele si avvitano ugualmente nella sede predisposta per altre di tipo diverso e possono fare danni.
Per la nuova chiacchieratissima ammiraglia V4 – che non è ancora certo continui a chiamarsi VFR – Honda annuncia una ridda di novità tecnologiche. Se da una parte sembra che il sistema V-Tec debba essere abbandonato, o comunque impiegato solo per realizzare la gestione variabile dei cilindri VCM, pensata per abbattere i consumi, dall’altra è invece stato appena annunciato che debutterà su questo modello il primo cambio a doppia frizione della storia della moto.
Dean Kamen, il progettista noto per aver inventato il Segway (dispositivo che consente di muoversi con una pedana e due ruote parallele) ha brevettato uno scooter equipaggiato con un insolito propulsore ibrido: un motore a combustione esterna produce energia con cui ricarica una batteria che alimenta il motore elettrico, fonte di moto dello scooter. Riprende il principio della macchina a vapore ed il bruciatore della caldaia può essere alimentato con diversi carburanti. I fumi di scarico sono ri
C’è chi possiede la moto da qualche anno e ha percorso 50.000 km, senza mai sostituire il gruppo catena, pignone e corona: una distanza certamente superiore a quella considerata come la vita media di una catena. In effetti, potrebbe non succedere nulla, qualora si superasse il chilometraggio consigliato per la sostituzione, ma certamente si andrebbe incontro al fattore dell’allungamento e al rischio di rottura. Ecco ciò che bisogna sapere per fare una corretta manutenzione.
Compiendo alcune operazioni semplici su un motore a due tempi è possibile ottimizzarne il rendimento e ricavarne un piccolo incremento di potenza, all’insegna della ricerca della massima prestazione. Per quanto si tratti di un procedimento apparentemente semplice è opportuno che sia fatto in modo corretto e questo lo rende un’operazione complicata, o quanto meno complicata. Prima si lucidano a specchio i condotti di aspirazione e scarico, poi si passa alla fresatura della luce di scarico.
L’utilizzo di un dispositivo simile alla candela risale al 1860 e al motore di Lenoir, che montava un candela con due elettrodi, un isolante, una parte filettata all’estremità inferiore e a forma di dado nella parte superiore, ma fu sostituito dal sistema a tubo caldo o bruleur che garantiva una sicura accensione della miscela. Il bruleur fu presto rimpiazzato da una più pratica candela. Quella moderna è stata inventata da Robert Bosch nel 1902. Kenneln Lee Guinness mica come isolante.
Per non sbagliare olio bisogna conoscere le sigle che sono riportate sulle etichette dei lubrificanti. A cominciare dalla sigla API costituita da due lettere tipo SL o SM. Indicano il livello prestazionale del lubrificante. La prima lettera della sigla è l’abbreviazione di Service, mentre la seconda indica la famiglia di appartenenza del lubrificante.
Ecco ciò che tutto ciò che bisogna sapere su una delle parti più semplici, ma allo stesso tempo fondamentali, delle vostra motocicletta. Vi spieghiamo a che distanza devono essere gli elettrodi della candela, ogni quanto la si deve pulire e quando conviene sostituirla. Inoltre: quali sono le cause che possono compromettere il buon funzionamento di questo componente.
Abbiamo voluto capire come è fatto il propulsore della BMW G 450 X da enduro che vanta soluzioni costruttive fuori dal comune: perno del forcellone coassiale con il pignone, cioè con l’albero secondario del cambio, che si collega, tramite il montante del telaio, “direttamente” al cannotto di sterzo e albero motore che ruota in senso antiorario. Ecco i segreti del progetto.
Si parla spesso di cuscinetti, ma ne esistono diverse tipologie, destinate a differenti usi. Nella moto sono impiegati cuscinetti a rotolamento (o volventi) e a strisciamento (conosciuti anche col nome di bronzine). Si trovano nei mozzi ruota, perno del forcellone, cannotto di sterzo; ve sono all’interno del propulsore, dove supportano in più punti tutti gli alberi del motore e del cambio.
L’ingegner Giovanni Mariani sta studiando un nuovo propulsore, che ha per base il bicilindrico a L Ducati, ma dà vita ad un motore completamente nuovo: raffreddamento a liquido, distribuzione a 2 valvole senza comando desmodromico e con coppie coniche. Generosa anche la cilindrata: 1.341 cc. La distribuzione rinuncia al desmo in favore di un classico richiamo a molla.
In epoca di energie alternative, soluzioni per ridurre le emissioni e graduale tendenza all’abbandono del due tempi, un team di progettisti neozelandesi sta invece studiando il recupero del 2T con una soluzione che ha dell’incredibile: il pistone ha una sezione ad “L”, è ancorato in due punti e si muove di moto circolare, anziché traslatorio. Minaccia le fuell cells e si sposa con l’idrogeno.
Il Reparto di Ricerca e Sviluppo della Casa taiwanese PGO sta pensando a come utilizzare su uno scooter un brevetto ideato da Keith Lawes e che deriva da motori di tipo aeronautico. È un sistema che permette di eliminare le classiche valvole in testa del 4T e si sostituirne il funzionamento, grazie alla camicia del cilindro che ruota in una struttura con le luci fisse come nel 2T.
La società inglese Ricardo ha sviluppato una soluzione che fa funzionare un motore a 4T, con il ciclo di un motore a 2T, per mezzo di un controllo elettronico. Si chiama 2/4Sight ed è un 4T a iniezione diretta, in cui la centralina, quando la richiesta di coppia è maggiore di quella che il motore potrebbe garantire, può innescare il passaggio a 2T, migliorando rendimento e prestazioni.
La Casa dell’ala dorata, dopo aver messo in commercio la DN-01 con il cambio Badalini, ora mostra un nuovo progetto ambizioso: trasportare sulla moto la tecnologia automobilistica del cambio sequenziale DSG. I tecnici Honda stanno lavorando per poter portare il DSG moto sul mercato in meno di 5 anni. I vantaggi sono riduzione dei consumi, prestazioni e velocità. Ecco tutti i dettagli.
Nato alla fine degli Anni Sessanta il tricilindrico da 750 che equipaggi la Triumph Trident e la BSA Rocket 3 è potente e ha un’ottima erogazione. Consuma abbastanza benzina e richiede parecchi cambi dell’olio, ma è basato su una raffinata meccanica inglese, complessa ed entusiasmate da possedere. In questo servizio di Motociclismo d’Epoca la descrizione tecnica e i consigli pratici.
Per la scelta del motore enduro si parte da due filosofie costruttive completamente differenti. La prima è la soddisfazione del pilota che ama tenere il gas aperto, avere delle buone prestazioni e curve di coppia e potenza ottimizzate agli alti regimi. Questo tipo di guida è ben supportato dal propulsore con doppio albero a camme, modello di fabbrica abbracciato dalla Husqvana. A questo genere di pilota si contrappone quello che preferisce avere una risposta pronta del motore, fornita dal singol
Moto Guzzi mette mano ai propri motori e sforna il l'8V. Ad un’analisi esterna, buttando l’occhio sui carter non si direbbe essere cambiato alcun che. Se poi si approfondisce l’analisi del vestito sotto cui si cela il contenuto tecnico del nuovo prorpulsore, spostando lo sguardo verso la testa, allora si intuisce che qualcosa è cambiato. Si legge il nome “quattro valvole”, che introduce la grande novità: il motore è inedito, progettato da zero, pronto per regalare nuove emozioni al Guzzista. Il
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