BMW ha incontrato alcuni studenti di Dinamica dei veicoli dell’Università di Padova per raccontare l’elettronica della S 1000 RR
In fondo molto poco, ma quello che cambia è l’approccio alla messa a punto del mezzo. Abbiamo provato il Power Commander V sulla Suzuki 450 di Beconi.
Sono all’attivo studi per rendere i veicoli “coscienti” della loro posizione e del loro comportamento sulla strada: al momento l’elettronica consente ad auto e moto di leggere i cartelli stradali, individuare insidie sull’asfalto (macchie d’olio per esempio) e riconoscere la posizione di altri mezzi agli incroci. Manca solo una “lingua comune” perché gli strumenti si scambino segnali.
Le moto prive di elettronica sono scomparse insieme con le puntine. Dalle prime apparizioni dell’elettronica nel mondo delle due ruote lo sviluppo è incontrastato. Si moltiplicano le funzioni, con le funzioni le centraline, con le centraline gli schemi e i linguaggi di programmazione. L’unificazione potrebbe non tardare. In Italia qualcuno lavora per la riparazione a distanza, via web.
Sulla Ducati 1098 R he fa da base a quella con cui Bayliss e Biaggi competono in SBK, tutta la componentistica della ciclistica è d’eccellenza e culmina nelle nuove pinze Brembo monoblocco, impiegate per la prima volta su una moto di produzione. Le chicca, però, è contenuta nel kit racing, che introduce per la prima volta su una moto di serie un controllo di trazione (siglato DTC, Ducati Traction Control) di tipo “prestazionale”, in grado cioè di massimizzare lo sfruttamento dell’aderenza e aiut
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