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Special: Madame Bonnie è l’interpretazione fatta da Pettinari di una Triumph Bonneville

L’ultimo allestimento dell’officina Pettinari di Milano è la Madame Bonnie, che è una fine interpretazione dell’estetica della naked e non trascura le prestazioni.

Milano 11 maggio 2010 - Si chiama Madame Bonnie, è ricca di charme, ma non rinuncia ad un pizzico di pepe. È l’ultima special, in ordine di tempo, prodotta dall’officina del preparatore milanese Pettinari, che è uno specialista in Triumph. Le modifiche sono tante e molto ben realizzate, a cominciare dal nuovo avantreno: la forcella Showa è stata impreziosita con idraulica Öhlins ed è abbracciata da piastre in ergal (realizzate su specifiche Pettinari) e doppio disco anteriore da 310 mm su cui agiscono le pinze flottanti Nissin, che equipaggiano la Street Triple. Al posteriore, seminascosto dagli scarichi conici Exan, monta un bel forcellone in alluminio scatolato, abbinato ad una coppia di ammortizzatori regolabili Öhlins. Alluminio anche per parafanghi e cerchi a raggi. L’alimentazione è stata rivista due carburatori Keihin CR racing dotati di diffusori da 39 mm e cornetti liberi. Di derivazione corsaiola anche il contagiri AutoMeter. Oltre ai tanti dettagli aftermarket (portatarga Barracuda, supporti faro LSL, etc.) spicca su tutto l’originale verniciatura bianca con filetti oro, totalmente opaca. Elegante e raffinata come solo una dama inglese può essere. Per maggiori informazioni: http://pettinarimoto.it.

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