Grazie a Officine GP Design, la H-D Dyna mostra i muscoli

17 agosto 2017
di Giuseppe Cucco
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  • 1/8 "Vittoria" è la special di Officine GP Design realizzata sulla base di Harley-Davidson Dyna, che l'hanno trasformata in una cruiser muscolosa e aggressiva, ricca da dotazioni di primo livello
    Special su base Harley-Davidson Dyna: Officine GP Design ha dato vita a “Vittoria”, una cruiser muscolosa e aggressiva, ricca da dotazioni di primo livello. Dettagli e foto

    Una nuova special su base H-D

    Officine GP Design è una factory torinese specializzata nella personalizzazione e customizzazione di motociclette, fondata da Luca Pozzato, insieme al fratello Fabio. Non è di certo la prima volta che sulle pagine web di Motociclismo vi parliamo di loro, in passato infatti vi abbiamo già presentato alcune delle loro special: la MV Agusta Dragster “con le ali”, le tecnologica Brutale 800 “Onirika 2853”, la Brutale 920 Bos dallo stile retrò, la special “modaiola” su base GSX 1100 Bomboogie Bike, Essentia (su base Triumph Bonneville), Pathos e ONE, rispettivamente su base MV Agusta Brutale 1090 e 800…

    Ora invece vi presentiamo Vittoria, una cruiser a cui piace la sportività, ricca di dotazioni tecniche di primo livello e che porta con sé un nuovo modo di concepire il “sogno americano”. Cliccate qui per le foto della moto, poi andiamo a conoscere quest’ultima creazione dei customizzatori torinesi.

    Grazie a Officine GP Design, la H-D Dyna mostra i muscoli
    Nella parte posteriore di "Vittoria" troviamo una ruota posteriore da 240/40 affiancata da un doppio scarico nero opaco della Vance & Hines e da ammortizzatori Öhlins a gas, con serbatoio

    “V” di Vittoria

    Grazie a Officine GP Design, la H-D Dyna mostra i muscoli
    Il motore di "Vittoria", l'ultima special di Officine GP Design, è quello originale della moto di serie, una Harley-Davidson Dyna m.y. 2010-2011

    La base di pertenza è una Harley-Davidson Dyna (modello 2010/2011), alla quale il team di Officine GP Design ha apportato una serie di modifiche per renderla più aggressiva. Sul lato estetico, quella più importante è il nuovo colore “Delabre Petrol Chance”, un argento metallico industriale, che viene spezzato da linee rosse, per una maggior sportività. Queste linee si intersecano tagliando tutto il corpo della moto, formando delle “V” in segno di “Vittoria”, che richiamano appunto il nome di questa special. Lo stesso motivo, con cuciture rosse asimmetriche a contrasto, lo troviamo sulla seduta della nuova sella, in pelle nera, mentre sulla sua parte laterale è presente un intreccio lavorato a mano. Il colore rosso lo ritroviamo poi negli inserti dei cerchi Jonich Bridge (3,5 x 18” ant. e 8,5 x 18” post.) a 24 raggi, neri con cerchio e mozzo in silver. Questi ultimi sono accompagnati da pinze radiali Brembo che mordono dischi modello T-Drive.

    Completamente stravolto l’avantreno

    Grazie a Officine GP Design, la H-D Dyna mostra i muscoli
    Completamente rivisto l’anteriore della moto, su "Vittoria" troviamo una forcella Öhlins a steli rovesciati da 48 mm, trattati al TiN, piedini di pinza ricavati dal pieno e pinze radiali Brembo con dischi modello T-Drive

    Sul serbatoio originale sono stati installati dei tappi firmati Roland Sands, arrivati direttamente dagli Stati Uniti insieme ai carter laterali trasparenti e al filtro dell’aria Clarity. Nella parte posteriore della moto troviamo un un kit speciale della Heartland USA, capace di rendere unico il lato B di questa special: la ruota posteriore misuura ben 240/40 ed è affiancata da un doppio scarico nero opaco della Vance & Hines e da ammortizzatori Öhlins a gas, con serbatoio.
    Completamente rivisto l’anteriore, dove troviamo una forcella Öhlins a steli rovesciati da 48 mm, trattati al TiN, e piedini di pinza ricavati dal pieno. Nuove anche le piastre della forcella, disegnate e ricavate dal pieno da Luca Pozzato stesso; ricavate dal pieno anche le nuove pedane avanzate. Il faro originale H-D lascia il posto ad una nuova unità, dal design più moderno e sportivo. Completano la moto i due semimanubri Rizoma e, della stessa azienda, manopole, leve, specchi e frecce.

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