MotoGP: nel 2019 addio alle carene "componibili"

3 July 2018
di Giuseppe Cucco
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  • 1/15 Andrea Dovizioso guida la Ducati con la stranissima (e avanzatissima) soluzione aerodinamica presentata dalla squadra ai test precampionato 2017 di Losail
    A partire dal prossimo anno i team non potranno più rimuovere parti alle carene omologate a inizio stagione. Novità anche per quanto riguarda l'elettronica e i giovani piloti

    Fin dal loro esordio sulle Ducati nel 2015, le "ali aerodinamiche" in MotoGP hanno fatto molto discutere. Alcuni le ritengono pericolose, altri sostengono che il loro sviluppo sia troppo costoso, altri ancora invece sono dell'idea che interrompe lo studio dell’aerodinamica fermerebbe lo sviluppo delle moto di serie... Proprio per la sicurezza dei piloti sono state abolite le ali singole, ma i team sono corsi ai ripari proponendo soluzioni come le ali biplano, triplano, complesse, con le ali coperte… largo spazio alla fantasia di ingegneri e tecnici, l'importante è che queste strutture si frantumino immediatamente in caso di urto.

    Negli ultimi mesi però si era vagliata l'ipotesi che le appendici aerodinamiche venissero bandite del tutto dalla MotoGP a partire dal 2019. Oggi però è arrivata la decisione della Grand Prix Commission, che ha diffuso le nuove linee guida da seguire in merito. Dal prossimo anno i team potranno continuare ad usare le ali, e le carene complesse viste quest'anno, ma non sarà più possibile rimuovere o sostituire parti di carena rispetto a quella omologata ad inizio di stagione. Fino ad oggi infatti il regolamento diceva che non si potevano aggiungere parti, ma non rimuoverle o sostituirle. Così ad inizio stagione le squadre omologavano la carena più complessa che avevano studiato, in modo poi da poter togliere delle parti e portare in pista delle soluzioni sempre diverse. Dal 2019 quindi questo escamotage non sarà più possibile e i team potranno utilizzare solo la carena omologata ad inizio stagione. Inoltre, l’omologazione del 2019 si baserà sullo storico della stagione precedente.

    MotoGP: nel 2019 addio alle carene "componibili"

    Novità anche per l'elettronica e i giovani piloti

    Altra novità introdotta riguarda l'elettronica delle moto: è stato deciso di limitare il numero di canali che la centralina utilizza per ricevere le informazioni dai vari sensori e componenti sparsi sulla moto, come ad esempio la piattaforma inerziale (che dal prossimo anno sarà la stessa per tutti).

    Novità anche per i giovani piloti: attualmente il limite minimo di età per partecipare al Motomondiale è di 16 anni, con una deroga per il vincitore del Mondiale Junior (CEV) che può prendervi parte già a 15 anni. Dall'anno prossimo questa deroga verrà estesa anche a vincitore della Rookies Cup, che a 15 anni potrà competere nel Motomondiale.

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