Un "siluro" Sterzi alla ricerca del record di velocità

10 December 2017
di Nicolas Patrini
Un "siluro" Sterzi alla ricerca del record di velocità
È il siluro da record ideato da Giuseppe Anfossi nel 1960. Una specie di “missile” da 2,80 metri di lunghezza e alto solo 47 cm, che viaggia a quasi 140 km/h sul pelo dell’asfalto…

Il 17 gennaio del 1960, sulla pista della base di Las Palmas, in Perù, questo “siluro” Sterzi sfreccia rasoterra alla velocità massima di 138,993 km/h battendo il precedente record di velocità. La costruzione del siluro si deve a Giuseppe Anfossi, un giovane (24 anni) tecnico oriundo italiano che in Perù si era già cimentato con le macchine da record proponendo nel 1957, sempre con il 50 cc realizzato da Sterzi, una moto somigliante a un razzo.

Il pilota (Jesus Dworzak, nella foto il primo a destra), sdraiato sulla pancia all’interno della carena, non si può praticamente muovere e aziona lo sterzo con due leve verticali. Sulla carenatura due “bozze” creano lo spazio per ospitare davanti la testa del pilota e il motore nella parte posteriore, mentre le piccole ruote sono da 2,25x12”. Il propulsore è lo stesso 4T che equipaggia uno dei tanti ciclomotori utilitari che popolano il dopoguerra italiano degli anni Cinquanta. In origine ha una potenza di 2,2 CV, raffreddamento ad aria e cambio a tre marce, ma dispone di una sofisticata distribuzione monoalbero in testa, prerogativa proprio dei 50 cc dell’azienda bresciana. Nella versione elaborata da Anfossi la potenza cresce grazie a un rapporto di compressione maggiorato, mentre l’alimentazione è affidata a una coppia di carburatori Dellorto ad apertura differenziata: quello principale, con una “bocca” da 18 mm, lavora ai medi e bassi regimi, mentre agli alti entra in azione quello da 30 mm per avere maggiore spinta.

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