Social

Cerca nel sito

Quale patente serve per guidare moto, scooter e ciclomotori?

In base all’età, anno di conseguimento e potenza del mezzo ci sono patenti diverse. Si procede per livelli dalla A1 fino alla A3 che non ha limiti, l’accesso diretto è consentito a chi ha compiuto 21 anni. Ci si può ancora presentare da privatisti, ecco i costi

Quale patente serve per guidare moto, scooter e ciclomotori?

Scarica gli allegati:

 

Per guidare la moto o lo scooter esistono diversi tipi di patente ed il patentino (che è più che altro un certificato) per i veicoli al di sotto dei 50 cc. La lettera che contraddistingue le patenti per la moto è la “A” ma anche i titolari di patente B conseguita prima del 1986 possono guidare qualunque tipo di due ruote mentre quelli che l’hanno ottenuta successivamente possono guidare mezzi fino a 125 cc e 11 kW ma solo in Italia. Vi riassumiamo qui di seguito le caratteristiche principali delle tre tipologie di patente per la moto e del patentino; uno schema dettagliato è allegato a questo articolo.

 

PATENTE A1
La A1 si può conseguire a partire dai 16 anni e consente di guidare motoveicoli di cilindrata non superiore ai 125 cc e potenza contenuta entro gli 11 kW. Un tempo, il passaggio alla A2 (che consente di condurre moto e scooter oltre gli 11 ed entro i 25 kW) era automatico al compimento dei 18 anni, oggi invece è necessario sostenere un ulteriore esame pratico su un veicolo di potenza adeguata. La buona notizia, però, è che l’esame di teoria resta valido, anche per il conseguimento della patente B. Inoltre, essere titolari di patente A1 torna utile anche quando si deve conseguire la B; infatti, chi possiede questo titolo di guida può ottenere il foglio rosa per la patente dell’auto già a 17 anni.

 

PATENTE A2
Sono necessari almeno 18 anni per poter ottenere la patente A2 che poi consente di condurre moto e scooter fino a 25 kW (o con rapporto peso/potenza di 0,16 kW/kg). L’esame pratico si effettua con veicoli di potenza entro i 25 kW o, per chi ha già compiuto i 21 anni, 35 kW. Dopo due anni dal conseguimento, si annullano i limiti e si può guidare qualunque tipo di moto o scooter, anche oltre i 35 kW.

 

PATENTE A3
Si può conseguire dai 21 anni in poi ed è la patente A senza limiti quindi consente di condurre motocicli di qualunque potenza.

 

PATENTINO PER I CICLOMOTORI
Per ottenere il patentino che abilita alla guida dei ciclomotori (fino a 50 cc), i minorenni devono seguire un corso pratico di 13 ore presso scuole (gratuiti) o autoscuole (a pagamento). Al termine del corso viene rilasciato un certificato di frequenza che ha validità di un anno e dà l’accesso all’esame. I maggiorenni, invece, non sono tenuti a frequentare il corso ma devono comunque superare l’esame teorico. La prova consiste in un questionario da compilare in un tempo massimo di 30 minuti. Bisogna rispondere a 10 domande a risposta multipla. Le risposte possono essere tutte tre vere, due vere ed una falsa, una vera e due false oppure tutte e tre false. Quattro errori sono tollerati, con cinque non si supera l’esame. Dopo di che si passa alla pratica che somiglia molto alla prova per la patente A: una prima parte si svolge in area chiusa (prova dell'otto, slalom, passaggio stretto, frenata), la seconda parte si svolge su strade aperte al traffico. Essere bocciati due volte alla pratica comporta il ritiro del foglio rosa e l’obbligo di ripetere l’esame teorico.

 

REQUISITI FISICI
Per ottenere qualunque delle patenti A (ma anche B), è necessario avere una vista non inferiore a 10/10 complessivi con almeno 2/10 per l’occhio che vede di meno (naturalmente anche con l’utilizzo di lenti, ma con la differenza fra le lenti non superiore a tre diottrie). L’udito deve consentire di percepire da ciascun orecchio una voce ad almeno due metri di distanza. Non devono essere presenti alterazioni anatomiche invalidanti.

 

ANCHE DA PRIVATISTA
Naturalmente si può conseguire la patente per la moto anche presentandosi da privatisti. È necessario disporre (essendone proprietario o avendola in prestito da un conoscente) di una moto di potenza adeguata alla patente richiesta e naturalmente in regola con il Codice della Strada (frecce, specchietti, portatarga, dbkiller, etc). Il consiglio, oltre che di fare la necessaria pratica, è quello di riprodurre le condizioni dell’esame in area chiusa per imparare come affrontarle al meglio (otto, slalom, passaggio stretto, frenata; nella gallery trovate uno schema).

 

COSTI DELLA PATENTE PER LA MOTO
L’iter per conseguire la patente per la moto da privatista costa intorno ai 140/150 euro, a seconda di quanto si spende per la visita medica. In autoscuola, invece, il prezzo è variabile: ad ogni modo si parte da una base di 250/300 euro a cui vanno aggiunte le guide che possono costare intorno ai 20/30 euro per ogni 30 minuti. Ma qui si entra nel regime di libera concorrenza quindi vi riportiamo cifre puramente indicative.

Commenta con
Commenta con
AGGIORNA COMMENTI

Commenta la notizia